Utente 853XXX
Gentilissimi dottori, volevo chiedere delle informazioni sulla situazione di mio padre.
Mio padre ha 77 anni, e da circa 10 anni ha un'iperglicemia a digiuno oscillante tra i 112 e 120; la glicemia a digiuno a volte è stata riscontrata anche con valori di 105-107. Abbiamo provato a misurare la glicemia 2 ore dopo il pranzo ed è risultata a 130-140 e con il tempo ha seguito una dieta limitando zuccheri e carboidrati.
Siccome da un'ecodoppler alle carotidi sono emerse delle placche al 40% ad entrambi i lati, 5 mesi fa il medico curante gli ha prescritto Atorvastatina 40 mg per 3 mesi 1 cp la sera, mentre sono 2 mesi che ne prende 1 cp da 20 mg la sera. Insieme alle analisi del controllo del colesterolo ho consigliato a mio padre di ripetere la glicemia che a digiuno è risultata a 132. Tutti i valori: transaminasi, trigliceridi, LDL, HDL, COL TOT, CPK sono nella norma tranne la glicemia. E' probabile che questo farmaco gli abbia fatto così innalzare la glicemia, cioè che gli abbia procurato il diabete?
Che consiglio potete dargli?

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Dr. Virginia Boccardi
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SAN MARCO EVANGELISTA (CE)
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Gentile Utente,
assolutamente no! Semplicemente può essere che con la sola dieta non è più assicurato il compenso glicemico di una volta. Il suo papà dovrebbe sottoporsi a prelievo venoso per il dosaggio dell'emoglobina glicosilata (per una valutazione del controllo metabolico degli ultimi tre mesi) ed iniziare eventualmente terapia con ipoglicemizzante orale. Le statine oltre a ridurre i livelli di colesterolo abnormemente aumentati, sono in grado, per una moltitudine di effetti sistemici, di prevenire danni cardio-cerebro-vascolari causati dall'aterosclerosi nei soggetti a rischio (come nel caso del suo papà). Anche se studi recenti hanno prima sollevato il dubbio e poi documentato che le statine possono aumentare il rischio di diabete di tipo 2, non mi sento di dire che nel suo caso sia stato l'utilizzo della statina a causare il diabete.