Utente 353XXX
Salve a tutti.
Circa un mese fa mentre stavo sdraiata sul divano ho sentito gradualmente crescere un dolore al piede destro, localizzato sulla caviglia, che nei giorni seguenti si è notevolmente gonfiata. Il mio medico era in ferie quindi mi sono recata in Pronto Soccorso, dove mi è stata effettuata una lastra che non ha dato risultati; il dottore mi ha rilasciata dicendomi che probabilmente si trattava di "forte tendinite", prescrivendomi riposo, antinfiammatori, stampelle e punture di eparina per una settimana, al termine del quale avrei dovuto eseguire un controllo dal mio medico.
Passata una settimana il dolore era passato, ma se restavo in piedi per qualche ora il gonfiore tornava, e quindi ho immaginato che il dolore passasse solo per via delle medicine. Eseguo visita dal mio medico che mi dice di star ferma un'altra settimana e di prendere di nuovo gli antinfiammatori, e mi chiede di fare un'ecografia. La eseguo ma anche questa é nulla.
Passa qualche giorno, tutto passa, ma un giorno resto di nuovo in piedi qualche ora e ritornano gonfiore e dolore. Resto ferma un'altra settimana, passa tutto, lavoro 3 giorni di fila (sto sempre in piedi) e al 3' giorno mi si rigonfia e non riesco a camminare, e dopo due giorni compare una grossa macchia rossa e calda sulla caviglia. Avendo paura che si trattasse di flebite torno in pronto soccorso dove lo escludono e dicono che è da escludersi anche la tendinite, perche sembrerebbe trattarsi invece di gotta (pur non essendo una grande amante della carne ed. Anzi essendo un'ex vegetariana, e avendo 24 anni)..quindi mi prescrivono esami del sangue specifici e visita ortopedica, più ulteriore riposo, antinfiammatori, gocce antidolorifiche per massaggi locali e stampelle. In un paio di giorni gonfiore rossore e calore sembravano passati, ma ieri sera ero fuori a cena e siccome diluviava ho dovuto fare una "camminata veloce" di 5 metri dalla macchina all'entrata del ristorante e naturalmente il piede si è rigonfiato ma perlomeno leggermente.
Amici e conoscenti mi consigliano di fare una risonanza magnetica. Non so più a chi rivolgermi perche a questo punto mi sembra di aver buttato via tempo e soldi. Cosa mi consigliate?
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non so perché amici e conoscenti Le suggeriscano una RMN : bisogna smettere di pensare che si faccia una RMN "per vedere se c'è qualcosa". La RMN infatti non serve mai al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per utilizzarla, ma serve solo ed esclusivamente al medico che l'ha prescritta per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta. Mi pare strano che dopo un mese non Le sia stato proposto un percorso diagnostico per arrivare a capire di cosa si tratta, piuttosto che andare per tentativi : quando si fa diagnosi di tendinite si deve anche individuare quale tendine ne è affetto, e se si ipotizza una iperuricemia (gotta mi pare eccessivo) bisogna che sia confermata dagli esami di laboratorio. Si rivolga al Suo medico curante, che in prima persona e/o ricorrendo a specialisti si farà carico di arrivare alla diagnosi. A distanza è impossibile fare ipotesi utili, per le numerose possibili cause.
Ci tenga aggiornati se lo desidera
Cordiali saluti