Utente 354XXX
Gentili Dottori,
Sono un uomo di 35 anni, fondamentalmente sano.
Circa un mese fa, usando un anello alla base del pene (non particolarmente stretto) in piena erezione si è manifestato un rigonfiamento improvviso grande circa quanto una monetina nella parte sinistra dell'asta, poco sotto il glande. Visivamente sembrava una vescica sottopelle.. Rimosso immediatamente l'anello e applicato del ghiaccio, il rigonfiamento se ne è andato in circa una giornata.
Per una decina di giorni tutta la parte sinistra è rimasta leggente più gonfia e poco dolente. Mi sono immediatamente recato da un urologo che, vista l'assenza di ematomi, tumefazioni o segni evidenti di qualunque tipo, mi ha consigliato una pomata tipo reparil..
A stretto giro, continuando un dolore sordo a tutta la parte sinistra del pene, spesso irradiato alla zona perineale sempre sinistra, il mio medico di base mi ha prescritto dell'Avernum..
Negli ultimi giorni, dopo quindi circa un mese, al dolore si è aggiunto anche un colorito leggermente più scuro della corona del glande.
Ora, premesso che intendo concludere la terapia con avernum, Vi chiedo se il danno provocato può essere in qualche modo stato sottovalutato e se è il caso di procedere con ulteriori accertamenti, magari ecografici, per escludere lesioni interne di qualche tipo.
Vi chiedo anche se queste lesioni possono persistere o addirittura comparire a distanza di un mese poiché ormai la mia fantasia corre e mi spaventa molto l'eventuale danno invalidante o addirittura necrotico.
Vi ringrazio fin d'ora e saluto cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,non ci specifica se le erezioni siano presenti e dolorose.Un eventuale danno non si manifesta dopo un mese...per cui,anche in relazione alla negatività della visita cui si é sottoposto,attenderei fiducioso la risoluzione spontanea,magari già in atto.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 354XXX

Iscritto dal 2014
Gen.mo Dott. Izzo,
Nel ringraziarla per la cortese risposta Le confermo che le erezioni sono regolarmente presenti e non dolorose (solo qualche piccolo dolore al tatto nella zona della corona del glande).
Aggiungo anche che nella sede del primo gonfiore ora non c'è più nulla, se non una piccola vena leggermente sporgente e dura, dolente al tocco, tipo varice.
Posso quindi attendere la risoluzione spontanea senza ulteriori preoccupazioni?
Ringrazio ancora e saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...il problema é già risolto.Cordialità.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

l'uso di un anello costrittore alla base del pene potrebbe determinare alcuni modesti problemi di tipo flebitico ( infiammazione delle vene superficiali dell'asta) o linfangitico (idem per i vasi linfatici superficiali) ma nulla di più importante se non si sono verificate, durante il rapporto, traumatismi, movimenti bruschi, curvature forzate... questi si potrebbero aver determinato lesioni più rilevanti.
la terapia consigliata sembrerebbe corretta. magari si faccia vedere da un andrologo tra un mese almeno
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 354XXX

Iscritto dal 2014
Gen.mi Dottori,
Vi ringrazio di nuovo per il Vostro consulto.
Come detto, mi è sufficiente sapere che a distanza di un mese quel che doveva manifestarsi si è già manifestato e, soprattutto, che il danno non si può eventualmente ad oggi aggravare o progredire.
Continuerò la terapia con avernum e Vi ringrazio ancora.

Saluto cordialmente!
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ci gtenga informati
cari saluti