Utente 353XXX
Gent.mi,
ho una bimba di 4 anni appena compiuti che giovedì 11 luglio all’asilo (centro estivo) durante il pasto della mensa comunale ha avuto una reazione allergica: palpebre gonfie, occhi che sembravano più ravvicinati, prurito in viso (tra orecchie e bocca).
La reazione è svanita nel giro di poco tempo, solo le palpebre sono rimaste un pochino gonfie fino a sera.
Ha mangiato in un piatto unico gamberetti cotti al forno e insalata con noci, e subito dopo è iniziata la reazione.
Un pediatra allergologo ci ha detto di provare a fare dei test cutanei utilizzando i cibi stessi in cui si intingerà l’ago per il prick test. Un altro allergologo invece dice che senza fare il prelievo del sangue i prick cutanei non sono attendibili. Questo stesso allergologo mi ha proposto di fare il prelievo (rast per alimenti e inalanti) poi fare una visita da lui durante la quale eseguirà i prick test e dall’esito di questi se lui stesso ritiene sia necessaria qualche altra indagine chiederà al laboratorio analisi di fare altre verifiche sul siero che hanno in conservazione per 2 mesi.
Voi cosa mi consigliate?
Noi genitori siamo un pò contrari a fare un prelievo del sangue alla bimba che avendo già 4 anni è ben cosciente e non vorremmo rimanesse traumatizzata dal prelievo stesso.
A Vostro avviso è sufficiente fare i prick test analizzando i 2 alimenti assunti (gamberetti e noci)? O ritenete sia necessario fare anche il prelievo del sangue?
Ed eventualmente quali altri alimenti sono correlati a questi che andrebbero analizzati a Vostro avviso?
Mi hanno assimilato la betulla alla pesca, l’acaro al gamberetto. Quali correlazioni ci sono e quindi durante la verifica se viene positiva l’allergia al gamberetto significa che è allergica anche all’acaro? Stesso discorso per la betulla e pesca? Mi potete dare un elenco di alimenti e non che valutereste durante il prick?
Rimango in attesa di un Vostro gentile parere.
Grazie

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La diagnosi può essere fatta anche solo con la positività del prick test con estratti allergenici a individuare l'alimento responsabile di un quadro clinico di allergia alimentare. In questo caso specifico dovrebbe confermare un'allergia al gamberetto o alla noce. Sarà necessario un minimo di collaborazione da parte della bambina.
Tutte le altre possibilità diagnostiche (prelievo di sangue, prick by prick con gli alimenti freschi crudi e cotti, test di provocazione orale) possono essere utilizzate successivamente - in serie fino a una eventuale positività e sempre in condizioni di sicurezza - qualora il prick test dovesse risultare negativo.

Le relazioni betulla-pesca e acaro-gamberetto riguardano il fatto di contenere molecole simili; può leggere a questo proposito l'articolo http://www.medicitalia.it/minforma/allergologia-e-immunologia/1150-allergologia-molecolare-relativamente-nuovo-approccio-allergia.html .

Saluti,
[#2] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Gent.mo Dottor Marchi,
ho letto la Sua risposta e ho guardato il link. Nel link in effetti parla di prelievo di sangue. Tuttavia nella Sua risposta mi dice che è già sufficiente fare il prick test. Per prick test intende ciò che faremo noi alla bimba? Ossia l'asilo mi fornirà 2 ciotoline con noci e gamberetti e il medico dopo aver inserito l'ago negli alimenti pungerà la cute della bimba. E' quello il prick? Se venisse positivo a 1 dei due alimenti, o ad entrambi mi verrà poi comunicato quali altri alimenti o inalanti sono correllati per evitarli alla bimba? SE venissero negativi i primi 2 test (gamberetto e noce), nella stessa seduta quali altri alimenti o inalanti potrei valutare per vedere di venire a capo della causa della reazione che ha avuto?
La ringrazio nuovamente e Le auguro una buona giornata
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il percorso, di solito, prevede:
- l'esecuzione dei prick test con estratto allergenico diluito e/o il dosaggio delle IgE specifiche per quella stessa fonte allergenica (nel caso di Sua figlia noce e gambero), eventualmente esteso ad altre fonti (es. altra frutta secca, altri crostacei) a discrezione dell'allergologo;
- i prick by prick con gli alimenti freschi/cotti qualora i test precedenti non evidenzino sensibilizzazioni.
Nel caso in cui anche i prick by prick risultino negativi si può procedere con i test di esposizione agli alimenti.
Ad ogni modo, l'allergologo - per gli elementi a sua disposizione - potrebbe anche decidere un percorso diverso.
Al termine degli accertamenti sarà lui a dare indicazioni sull'eventuale esclusione di alimenti dalla dieta.
Saluti,
[#4] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Gent.mo Dott. Marchi,
abbiamo fatto ieri la visita allergologica e l'allergologo ha scritto quanto segue:
prick by prick con gamberi (negativo) e con noci (positivo, +++)
prick test per aeroallergeni: graminacee (positivo, +++) acari maggiori (negativo), epitelio di gatto (negativo), alternaria (negativo), parietaria (negativo).
Conclusioni: la bimba presenta sensibilizzazione allergica a graminacee e noci. Non ha tuttavia manifestato fino ad ora sintomatologia suggestiva di rinocongiuntivite primaverile.La reazione di orticaria-angioedema è riconducibile all'assunzione di noce che deve essere bandita dalla dieta della bambina. E' utile approfondire l'indagine allergometrica mediante diagnostica molecolare - CRD.
A questo punto l'allergologo si sta informando con il laboratorio analisi in cui perverrà il sangue di mia figlia su quali proteine della noce riescono ad esaminare, per poi dare istruzioni alla pediatra di base su cosa scrivere in ricetta.
Vista la mia "non voglia" di fare il prelievo alla bimba e vista tuttavia la necessità, Le chiedo: quali alimenti andrebbe Lei ad analizzare? Vorrei poterle fare solo un prelievo e non doverlo ripetere tra qualche mese perchè non è stato analizzato qualcosa. Oltre alle proteine delle noci valuterebbe anche le proteine delle mandorle? le proteine delle nocciole?(per esaminare tutta la frutta a guscio). Verranno esaminati anche le proteine delle graminacee? (non se se per le graminacee si possa parlare di proteine, ma anche per loro vorrei poter capire bene).
Le chiedo cortesemente se mi potesse suggerire un elenco di fattori da analizzare nel prelievo per avere un quadro il più completo possibile sulla situazione, senza ovviamente andare ad analizzare le cose più disparate che magari non sono correlate con la situazione in essere di mia figlia.
Mi può dare un consiglio?
Grazie
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il test, come previsto, ha permesso la diagnosi di allergia alla noce.
Concordo senz'altro con l'opportunità di effettuare un approfondimento mediante CAP per componenti molecolari della noce (Jug r 1, Jug r 3) e/o ISAC test (che contiene Jug r 1, Jug r 2, Jug r 3).
Personalmente avrei esteso già il semplice prick test ad altre fonti allergeniche (dunque allungherei la lista per le IgE specifiche), ma anche in questa circostanza si tratta di decisioni particolari sulle quali ogni specialista può avere una propria (rispettabile) opinione.
Analogamente, almeno fino all'ulteriore definizione diagnostica, eviterei l'assunzione - oltre che della noce e degli alimenti che possono contenerla - di tutta la frutta secca in generale.
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Gent.mo Dottor Marchi, l'allergologo suggerisce alla pediatra quanto segue:
" l'impegnativa la farei con richiesta di "dosaggio IgE specifiche per arachide, nocciola, noce, noce brasiliana, anacardio, pistacchio, pinolo, mandorla, graminacee".
Nel modulo allegato scriverei nel campo "Note del medico curante": " si richiede CRD per noce (Jug r1 e Jug r3), arachide (Ara h1,2,3,8,9), noce brasiliana (Ber e 1), nocciola (Cor a1,8,9,14) , anacardo ( Ana o3) e per graminacee"
Cosa ne pensa? Si farebbe così un quadro completo della situazione o aggiungerebbe altro a Suao avviso per valutare il quadro clinico delle allergia di mia figlia?
Rimango in attesa di un Suo gentile riscontro che spero mi arrivi prima di fare gli esami del sangue alla piccola (indicativamente sabato)
Grazie
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
#5: «avrei esteso già il semplice prick test ad altre fonti allergeniche (dunque allungherei la lista per le IgE specifiche)». Non posso dunque che essere d'accordo, pare che il collega stia facendo un buon lavoro.
Saluti,
[#8] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Gent.mo Dott.,
ho ritirato gli esami di mia figlia e Le indico anzitutto gli esiti per la celiachia:
Immunoglobuline IGA 0.74 (0.27-1.95)
Anti gliadina deamidata IGG 1.2(negativo <7)
Anti transglutanminasi IGA 0.1(valori >0.1 indicano sensibilizzazione)
Dal momento che è indicato il valore limite, significa che siamo in presenza di sensibilizzazione al glutine a Suo avviso?
In merito agli esami di alimenti e inalanti sono tantissimi. Cerco di sintetizzare:
Dermatophagoides pteronyssinus, alternaria alternata, betulla, cipresso, soia, noce brasiliana, sedano, pesca, mandorle, anacardio, pistacchio,pinolo: tutti <0.10
Artemisia 0.11
Perietaria officinalis 0.12
Erba canina 0.26
Logliarello 13.50
Ulivo 0.18
Albune 0.16
Latte 0.10
Grano 0.13
Arachidi 0.12
Nocciole 0.15
Noce 0.69
Merluzzo 0.14
Gambero 0.10
Di questi sopra cosa indicano i valori un pochino più alti? Allergia? O solo intolleranza?
Componenti allergenici pollinici di graminacee:
rPhl p 1 1.41
rPhl p 5b 3.60
rPhl p 12 <0.10
Cosa significano questi valori?
Compon.allergen.da cibi di origine vegetale
rAra h 2 <0.10
rJug r 1 0.62
rJug r 3 LTP <0.10
Cosa indicano questi valori? Si è qui identificato a quale proteina della noce la bimba è allergica? (Mi è stato detto che facevamo gli esami per capire a quale proteina della noce la bimba fosse allergica per capire il grado di pericolosità)
E’ una proteina “pericolosa” da provocare shock anafilattico o si tratta solo di intolleranza che provoca prurito?
A me l'allergologo ha consigliato di procurarmi l'adrenalina. Ritiene sia solo una precauzione in più la ritiene necessaria? Vorrei capire il grado di gravità delle reazioni che la bimba può avere.
In attesa di Sue notizie,
Le auguro buona giornata

[#9] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Per quanto riguarda la celiachia, a meno che non esista un sospetto particolare - e non vi è nulla in quanto ci ha riferito finora che possa farla sospettare - non deve fare altro.

Gli esami effettuati riguardanti la noce - alla luce del racconto anamnestico - indicano che la bambina è allergica alla noce per ipersensibilità ad una molecola solitamente associata a reazioni sistemiche, anche gravi.
Questo è il motivo per cui il collega ha prescritto l'adrenalina autoiniettabile, da utilizzare in caso di bisogno.

I risultati sugli altri alimenti non sembrano avere una reale importanza, ma solo il collega che ha il controllo diretto della situazione può dirlo con ragionevole certezza.
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Saluti,