Utente 354XXX
Gentili dottori,

ho da porvi una domanda che mi imbarazza, poichè non mi sento per niente fiera di quanto ho fatto. Circa un mese fa ho assunto della cannabis mista a tabacco. Nelle 4-5 ore successive sono stata malissimo; benchè non avvertissi dolori fisici, sentivo il cuore battere troppo velocemente, in contrasto con il respiro calmo e la mente lucida che ero cosciente di avere. Provando a controllare i battiti dal lato destro del collo (perdonatemi la semplicità d'espressione) sono arrivata a contarne 200 al minuto, ma non so quanto accurata potesse essere in quel momento la mia valutazione, in quanto la situazione andava avanti già da qualche ora ed a quel punto mi sentivo un po' stanca. Specifico che mi trovavo assolutamente a riposo (ero sdraiata sul divano di casa mia, quindi senza ulteriori stimoli che potessero agitarmi) e di non aver cercato di aumentare l'effetto con altre sostanze, neanche una semplice sigaretta, in quanto gli effetti sgradevoli dell'assunzione hanno iniziato a manifestarsi immediatamente. L'unica sensazione emotiva che ricordo essere chiara, in quel momento, è la sensazione di piena impotenza davanti al mio stesso corpo, una cosa mai provata prima, come se avessi perso il controllo di una vettura... Mi ero ormai rassegnata all'idea di morire, è stato orribile. Avendone parlato con un paio di persone, queste mi hanno riferito che, secondo la loro opinione, ho di per certo avuto un attacco di panico. Non sono tuttavia convinta di questa teoria, in quanto tra tutti i sintomi dell'attacco di panico solamente la tachicardia mi corrisponde. Vorrei pertanto chiederVi una sincera valutazione su quanto mi è successo, mettendomi naturalmente a disposizione per ulteriori dettagli. E' possibile che io abbia sperimentato una sorta di infarto, poi rientrato spontaneamente? (quando mi sono accorta che la situazione non accennava a migliorare mi sono recata- da sola- da un amico che mi abita vicino, gli ho raccontato cosa fosse successo e lui mi ha dato dell'acqua ed è stato con me per qualche ora, senza fare altro). Oppure si è trattato di una semplice tachicardia / attacco di panico, come sostengono le mie conoscenze?
Stupidamente in quel momento ho pensato che recarsi in ospedale sarebbe stato esagerato, ma mi domando adesso se per caso questa decisione mi abbia messa in pericolo di vita, in quel momento (anche se sono cosciente del fatto che il pericolo non sussiste più, vorrei approfondire la questione). Ho letto infatti che quando le pulsazioni cardiache sono a 200 battiti al minuto per oltre 4 ore si rischia un infarto. E' vera questa notizia?

Vi ringrazio per le vostre risposte ed altrettanto Vi prego di non giudicarmi... Quello che ho sperimentato mi è bastato ed avanzato come "lavata di capo" per farmi capire che certe sciocchezze possono essere veramente pericolose.

Grazie ancora.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Dubito fortemente che lei abbia misurato una frequenza di 200 bpm, dal momento che non penso che lei possa calcolare più di tre battiti al secondo
Detto questo tipicamente lei ha avuto un attacco di panico con derealizzazione, classicamente scatenata da quella droga.
La saluto
[#2] dopo  
Utente 354XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio di cuore per la sua risposta dottor Cecchini.
Dunque, in base a quanto mi ha detto, e in assenza di patologie cardiache precedenti al consumo di cannabis, ritiene che sarebbe eccessivo farsi visitare da un cardiologo per escludere l'insorgenza di problemi in seguito a questo episodio?

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Esatto. È come se le fosse andata bene attraversando la strada di
Notte ad occhi chiusi
Le è andata bene. Non ci provi più dia retta
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 354XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottore, questo è "poco" ma sicuro.

La ringrazio nuovamente.