Utente 334XXX
Salve, sono una ragazza di 28 anni e vorrei parlarvi di ciò che ultimamente mi preoccupa. Premetto che nel 2009 un notevole formicolio e indolenzimento alla gamba destra (zona coscia) solo quando mi trovavo in posizione di riposo, mi ha allarmata conducendomi dal neurologo. Gli feci anche notare una differenza di volume tra una coscia e l'altra di 1cm circa, ma si soffermò solo sul formicolio prescrivendomi delle pillole a base vitaminica che piano piano fecero scomparire i sintomi che mi avevano condotta li. La differenza di volume però rimase un mistero. Io sono una pallavolista, e da qualche settimana, tra un torneo e l'altro ho notato una differenza di volume ancora più notevole che mi porta stanchezza alla gamba. Mi sono recata dal medico curante che ad occhio nudo notò questa palese differenza. Misurandomela ha notato una differenza di 3cm, anche il polpaccio si differenzia dall'altro. Il medico ha voluto che io facessi l'ecografia su entrambe le gambe ma l'esito è il seguente:-
Esame eseguito con sonda elevata frequenza(5-13Mhz) ed in comparativa con l arto controlaterale.
Non si apprezzano in atto lesioni a carico delle strutture muscolo tendinee in esame.
Non immagini riferibili a lesioni espansive.
Non significative differenze di volume a carico dei singoli muscoli.
" Guardando l'esito e osservando le mie gambe non riesco ancora a spiegarmi questa differenza di volume. Sulla gamba io riporto delle vene capillari ben visibili rispetto alla sinistra, ciò mi ha portato a pensare ad un problema magari circolatorio. Ma non sono un medico e per questi motivo vi affido il mio problema sperando in una Vostra paziente risposta.
Cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Valassina
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A distanza e' impossibile (e vietato) fare diagnosi e suggerire terapie.
I sintomi e i segni da lei descritti possono essere dovuti a diversi fattori, in teoria, ma la presenza contemporanea di ipertrofia dell' arto in assenza di dolore e in una condizione di benessere tanto da praticare sport, con la contestuale presenza di segni di congestione vasale, nei fatti, suggerisce che queste alterazioni siano valutate attentamente dall' ortopedico e dall' angiologo per escludere una sindrome di Klippel Trenaunay che è una condizione non ereditaria di aumento delle dimensioni di un arto, in genere quello inferiore e prendere magari in considerazione altre forme minori di gigantismo degli arti .
I medici (angiologo e ortopedico) valuteranno con appositi esami il circolo dell' arto interessato e la sua struttura sia per quanto attiene le parti molli che per quanto riguarda lo scheletro.
Cordialita'
Dr. A. Valassina
[#2] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Gentile medico, la ringrazio per la sua risposta. Mi confronterò sicuramente con l'ortopedico per sottopormi alle analisi necessarie. Tre giorni fa ad esempio una lieve ecchimosi mi è comparsa sulla coscia dx, non provocata da trauma e che ha contribuito a generare in me uno stato di ansia non indifferente. In attesa della visita ortopedica mi devo incontrare con un amico posturologo per capire se magari nei movimenti ho la tendenza a caricare su un arto rispetto all'altro. La terrò comunque aggiornata.
Grazie per il suo supporto.
Cordialmente
[#3] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Gentile medico, dopo essere stata pazientemente ascoltata riguardo al mio consulto volevo informarla che dopo avere fatto tutti gli accertamenti( ecografia e risonanza alla gamba e anche risonanza alla schiena, non è sorto alcun problema) La differenza dell'arto dicono sia dovuto al fatto che tendo a caricare maggiormente su un arto. La pallavolo, sicuramente dovuto alla costane forza esplosiva tradotta in ripetuti salti, mi portano a dare maggiore peso ad un arto. Per questo motivo in palestra mi sto dedicando all'arto più debole rafforzandolo.
[#4] dopo  
Dr. Antonio Valassina
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Bene, continui così, ma sorvegli il cicolo periferico ed eventuali variazioni anomale del profilo e del volume della coscia.
[#5] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Salve, volevo informarla che sto continuando il percorso in palestra in attesa di incontrare l'ortopedico il giorno 27. Approfitto della sua disponibilità per chiederle un parere su un disturbo alla spalla iniziato quest'estate, sicuramente motivo dei tantissimi tornei di beach-tennis e beach-volley. Il dolore è aumentanto di intensità specialmente durante gli attacchi e le battute in occasione della prima partita di campionato, cosi ho fatto i seguenti esami con i relativi risultati:-
ecografia:- L'esame ecografico della spalla dx non ha evidenziato significative alterazioni ecostrutturali dei tendini del sovraspinato, sottospinato e sottoscapolare. Il tendine del CLB contenuto nella doccia omerale, ha regolare aspetto ecografico. Non versamento articolare.

Risonanza:-Indagine seguita con acquisizioni ponderate in DTSE, T2-TSE, T2-IR, secondo piani sagittali, coronali ed assiali.
In corrispondenza del trochite omerale si apprezza area di alterato segnale della spongiosa ossea, basso in T1 ed elevato in T2, da rifarire ad edema post-traumatico( bone bruise"- contusione ossea di grado alto)
Coesiste quadro di lieve tendinopatia post-traumatica del sovraspinato, con sfumato edema fibrillare nel tratto inserzionale, in assenza di lesioni.
Restanti tendini componenti la cuffia dei rotatori di regolare spessore ed intensità di segnale , in atto ben alloggiato in doccia bicipitale.
Regolare aspetto RM dell'articolazione acromion-claveare.
Per il resto , trofismo osseo nella norma.
Assen<a di significativo versamento articolare.
Non borsitì peri-articolari. Trofismo muscolare neklla norma.

In vista di importanti partite da affrontare, ero impaziente di sapere se la mia situazione è così delicata da rendere lungo il mio riposo e compromettere la mia entrata in campo. La ringrazio anticipatamente per la sua cordiale attenzione.