Utente 320XXX
Gentili dottori,
Da poco più di 1 mese avverto una lieve artralgia diffusa migrante.
Inizialmente solo alle ginocchia (la parte interna dove le due ginocchia si toccano reciprocamente), poi ai gomiti, ad alcune dita delle mani, alla regione lombare (dopo una camminata), ai polsi (dopo leggeri sforzi fisici), alle mani e alle caviglie. A volte anche nella parte posteriore delle ginocchia.
Si oscilla da un semplice fastidio ad un dolore sopportabile.
Il fastidio alle ginocchia è sempre presente, il fastidio alle altre articolazioni è migrante (quindi non sono mai coinvolte tutte le articolazioni contemporaneamente).
Anche il dolore sopportabile è migrante: in genere non sono più di 3 le articolazioni che fanno male contemporaneamente.
Non c'è rossore o gonfiore nelle articolazioni doloranti.
Non ho febbre, astenia o malessere generale.
Dopo circa 10 giorni dall'inizio dell'artralgia ho fatto esami del sangue: formula leucocitaria, PCR, VES e fattore reumatoide nella norma.
Qualche settimana prima di questi dolori ho avuto una lieve faringite con febbricola durata 1 giorno (ma il TAS e gli altri anticorpi anti streptococco sono nei limiti).
Non sono mai stato morso da una zecca, anche se, per ragioni professionali, non escludo di poter essere stato esposto a questo rischio.
Ho alcune onicodistrofie che il dermatologo considera di natura traumatica, dato che sono coinvolte solo alcune dita.
Ho sempre avuto un'iperplasia papillare della lingua, anche questa considerata benigna dal dermatologo.
I FANS (Etoricoxib) riducono ma non eliminano il fastidio/dolore.

Il consiglio del mio medico è di aspettare ed eventualmente fare esami del sangue più approfonditi e poi una visita specialistica. Io sinceramente sono un po' preoccupato...

Vi chiedo gentilmente: nel caso si trattasse di malattia autoimmune la tempestività di intervento potrebbe essere decisiva per evitare una cronicizzazione?

Inoltre, circa 1 anno fa sono stato operato per un sospetto tumore al testicolo, poi rivelatosi essere l'esito di un'infiammazione subclinica...è possibile che questa strana infiammazione al testicolo possa essere collegata ad un disturbo autoimmune?

Grazie.
[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata
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Innanzitutto complimenti per la sua esposizione che fornisce una anamnesi completa e clinicamente orientata. Quello che posso aggiungere per quanto riguarda il suo timore è che alla luce dei fatti mi sembra piuttosto remota la possibilità di trovarci di fronte al una malattia autoimmunitaria. D'altro canto, come sicuramente avrà più volte letto, questo tipo di patologie può essere molto subdolo e quindi concordo con il collega curante, in caso di persistenza della sintomatologia di consultare uno specialista reumatologo. Saluti cari.
[#2] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera, a distanza di qualche mese i fastidi continuano. Ad una più attenta analisi si tratta in realtà di fastidi articolari e muscolari insieme (dato che a volte riguardano gli avambracci). I fastidi sono più lievi rispetto a quando sono comparsi, ma sono continuamente presenti (anche se cambiano posizione da un giorno all'altro). I giorni in cui non ho quasi alcun fastidio sono rari, come altrettanto rari sono i giorni in cui i doloretti si accentuano (accompagnandosi a mal di testa e a dolore alla cicatrice, senza febbre). Gli esami di laboratorio di routine sono nella norma (ves, pcr, emocromo, formula leucocitaria, piastrine, transaminasi, fosfatasi alcalina, elettroforesi sieroproteica, glucosio,creatinina, azoto, LDH, CDK, esame urine). Non ci sono segni esteriori di infiammazione, né l'ecografia evidenzia alterazioni. Qualche "tender point" risulta positivo alla pressione. L'unico esame alterato è quello relativo agli ANA (4 volte rispetto alla norma).

Sulla base di questi dati lo specialista che mi ha visitato circa 1 mese fa ha manifestato perplessità sulla possibile presenza di patologie autoimmuni, suggerendo tuttavia di ripetere gli ANA e di ricercare quelli più specifici. Il medico di base invece ha suggerito di approfondire la questione relativa alle onicodistrofie con uno specialista dermatologo.

In attesa degli approfondimenti diagnostici, vi chiedo:
1) se fosse una malattia autoimmune, è possibile avere ANA alti pur in presenza di una sintomatologia così sfumata?
2) quanto è frequente un falso positivo?
3) quanto tempo in genere la diagnosi può restare "sospesa"?

Grazie.
[#3] dopo  
Prof. Mauro Granata
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Il risultato degli esami di laboratorio è opportuno sia sempre contestualizzato nell'ambito di una visita clinica. La diagnosi di connettivite può rimanere "indifferenziata" anche per un lungo periodo. Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 320XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera.

Artralgie e mialgie persistono da circa 5 mesi, anche se più lievi rispetto all'inizio. Ho notato che nel fine settimana, riposando di più, la situazione migliora.

Ho usato Etoricoxib a luglio (all'inizio delle artralgie) con un risultato modesto, dopodiché non ho assunto altri farmaci.

All'esame obiettivo e a quello ecografico non sono stati evidenziati segni di infiammazione. Qualche tender point risulta positivo alla pressione.

L'esame dermatologico in un centro Psocare ha sancito la natura NON psoriasica delle onicodistrofie.

Su consiglio dello specialista ho fatto esami di laboratorio per individuare eventuali infezioni (rosolia, CMV, toxoplasma, herpsvirus, HCV, EBV), ma risulta tutto nella norma (a parte IGg EBV sopra la norma, avendo avuto la mononucleosi da bambino).

A settembre la analisi di laboratorio consigliate dallo specialista (VES, PCR, TAS, fattore reumatoide, emocromo, formula leucocitaria, piastrine, transaminasi, fosfatasi alcalina, elettroforesi sieroproteica, glucosio,creatinina, azoto, LDH, CDK, esame urine) erano nella norma.

A novembre le analisi di ulteriore approfondimento (C3, C4, fattore reumatoide, anticardiolipina, LAC, D-dimero, anti-DNA nativo, anti-ENA, anticitrullina, CDK, elettroforesi sieroproteica, RX torace, funzionalità tiroidea) erano nella norma.

Gli unici VALORI ANOMALI sono i seguenti:
- ANA (settembre): >1:640 con pattern omogeneo (valore di riferimento <1:80);
- ANA (novembre, esame fatto in un laboratorio diverso dal precedente):1:160 con pattern omogeneo (valore di riferimento "assenti");
- alfa 2 globuline: sempre costantemente basse (anche in esami fatti per altri motivi circa 1 anno fa);
- fibrinogeno (novembre): 180 (valore minimo 200).

Sulla base di quanto descritto, a quale specialista dovrei rivolgermi? Reumatologo? Immunologo? Ematologo? Internista?

I valori bassi di alfa 2 globuline e fibrinogeno possono essere in qualche modo collegati con artalgie ed ANA positivi?

Grazie.