ernia  
 
Utente 699XXX
Da qualche tempo ho notato che, a riposo, ho sempre tre i 90 e i 100 battiti al minuto. Ho sempre praticato una certa attività sportiva che ho interrotto ultimamente ed i battiti a riposo erano in passato intorno ai 55/70 pulsazioni al minuto.
Faccio presente di aver effettuato qualche giorno fa un ecg sotto sforzo che è risultato perfettamente normale mentre un ecocardiogramma effettuato qualche mese fa aveva segnalato una disfunzione diastolica di 1° grado.
Soffro di ernia iatale e reflusso gastroesofageo.Prendo zantipress per la pressione che è ora intorno a 120/80.
Volevo sapere se la cosa è normale, se devo effettuare qualche altro controllo e se eventualmente devo prendere qualche medicinale.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Probabilmente sarebbe il caso di programmare un ECG Holter per una effettiva documentazione dell'andamento della Sua frequenza cardiaca nel corso delle 24 ore, ovviamente dopo aver sentito il parere del Suo medico curante.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 699XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la risposta.
Ho effettuato finalmente un holter cardiaco che ha evidenziato:
la mattina appena alzato 97 bpm che poi si attestano intorno agli 85-90 bpm nel corso della giornata. La notte sono tra 60 e 70 bpm.
Il cardiologo che ha effettuato l'esame ha detto che, visto che anche l'ecg sotto sforzo e l'ecocardiogramma sono normali, l'esame è da considerarsi normale, compatibile con la sindrome gastrocardiaca e non ha ritenuto di dover prescrivermi nessuna terapia. Il medico curante è invece un po' scettico e secondo lui dovrei iniziare a prendere dei betabloccanti per abbassare comunque i battiti cardiaci.
Leggendo su internet ho letto che chi ha i battiti aumentati, superiori ai 70 bpm, ha una probabilità maggiore di rischio di infarto: Sono un po' preoccupato considerando che da parte paterna si sono avuti numerosi problemi cardiaci.
Cosa mi consiglia di fare?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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E' molto diffiicile esprimere un parere su un esame che non si può osservare di persona, ma dai pochi dati che Lei ha riportato (peraltro largamente insufficienti per una diagnosi) non mi sembra si possa parlare di tachicardia inappropriata, per la quale sarebbe indicata una terapia con betabloccanti.
Si attenga per ora alla prescrizione del collega specialista cardiologo, ma se la sintomatologia dovesse persistere potrebbe provare a chiedere un secondo parere specialistico sottoponendo i Suoi accertamenti ad un altro cardiologo.
Cordiali saluti