Utente 316XXX
Salve,
scrivo per conto di mia madre, 63 anni. Il 9 di Aprile è stata sottoposta ad un intervento al tendine destro con reinserzione del tendine del sovraspinoso e del sottospinoso. L'intervento è andato bene e la mobilità, dopo diverse sedute di fisioterapia ed esercizi a casa, è buona. Tuttavia, già dai giorni successivi all'intervento mia madre lamenta una sorta di prurito/bruciore sottocutaneo che parte dalla spalla e si estende lungo tutto il braccio e in parte anche sul seno. Durante le visite di controllo la cosa è stata fatta presente e il dottore ha escluso che possa esserci un nesso con l'operazione non essendoci gonfiore e/o segni esterni visibili. Ne ha parlato anche con il medico di famiglia che ha insinuato il sospetto che durante l'intervento possa essere stato danneggiato qualche nervo. E' possibile ? Se si come si fa a diagnosticarlo e quali sono le azioni da intraprendere ? Aggiungo che mi madre soffre anche del problema delle dita a scatto sulla mano dello stesso lato. Potrebbe invece il problema dipendere da questo ? Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Per "insinuare sospetti" bisogna che il Suo medico individui prima quale nervo sia stato danneggiato (e per questo è sufficiente la sua visita diretta), dopo di che si potrà valutare se e in che modo quel nervo è stato danneggiato durante l'intervento. Ipotizzare un danno durante l'intervento senza motivarlo rischia di preoccupare il paziente senza fornirgli gli elementi per poter capire cosa è successo: prima si fa la diagnosi poi si decide la terapia, e successivamente si decidono "le azioni da intraprendere" . Dalla Sua descrizione il mio primo pensiero va a una irritazione di una radice nervosa a partenza dal collo (per esempio C6), ma ovviamente per saperlo bisogna aver visitato la paziente. Lo stesso ortopedico che ha operato la Signora potrebbe farsi carico di studiare questo nuovo aspetto, oppure ci si può rivolgere a un neurologo che dopo aver interrogato, ascoltato e visitato Sua madre avanzerà una o più ipotesi e in base a quelle deciderà gli accertamenti più utili per arrivare alla diagnosi e al trattamento più indicato. Se sono passati 4 mesi e ancora non è stato intrapreso un percorso di questo tipo bisogna darsi da fare in modo da poter capire la causa dei disturbi e provvedere alla loro risoluzione, e in questo modo si stabiliranno anche eventuali rapporti tra l'intervento e la loro comparsa (il fatto che i disturbi siano insorti successivamente all'intervento non comporta necessariamente che ne siano conseguenza). Al momento il primo obiettivo deve essere fare in modo che la Signora guarisca.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la risposta. Quindi esclude invece un qualche possibile nesso con le dita a scatto ? Vedremo comunque di organizzarci per rifare una visita presso il chirurgo che ha effettuato l'intervento, sperando di riuscire ad ottenere una risposta meno, diciamo, sbrigativa.

Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Sì, il dito a scatto è indipendente : le cause sono localizzate al dito come anche il dolore, quando presente.
Ci tenga aggiornati se lo desidera
Cordiali saluti