Utente 766XXX
Buongiorno, vorrei sottoporre il mio caso. Ho 43 anni, sono sposato da 2 e mezzo e con mia moglie abbiamo desiderato un figlio immediatamente ed avuto rapporti non protetti da 3 mesi dopo le nozze (siamo stati in viaggio in Africa ed avevamo seguito una terapia antimalarica, per la quale ci fu consigliato di avere rapporti protetti per quel periodo). Durante quel primo anno circa mia moglie non è rimasta incinta.
Nel maggio 07 mi è stata diagnosticato un Carcinoma duttale maligno alla mammella destra per il quale sono stato operato con mastectomia e asportazione di 24 linfonodi con svuotamento ascellare, risultati fortunatamente tutti negativi. Ho iniziato successivamente un ciclo di Chemioterapia per 6 cicli mensili(protocollo CMF terminata il 21/12) ed ora sto bene, gli esami sono tutti nella norma (e spero così restino).
Prima della terapia mi fu consigliato di effettuare un congelamento di liquido seminale, per evitare che successivamente con la terapia ci potessero essere dei problemi per la mia fertilità.
Il tutto è stato fatto con uno spermiogramma presso il centro che ha poi provveduto alla crioconservazione con questi risultati (24/07/07):

Fluidificazione RITARDATA
pH 8.0
Concentrazione n/ml 68.8 x 10 alla 6a
n tot 227.04 x 10 alla 6a
Motilità
Rapid. Progressiva 25%
Debol. Progressiva 25%
In situ 5%
Immobili 45%

Morfologia
Normali 14%
Anomalie testa 85%
Anomalie coda 6%
forme amorfe 4%

Leucociti 0
Eritrociti assenti
Zone agglutinazione alcune

Successivamente alla chemioterapia ci è stato consigliato di proteggersi nuovamente da gravidanza per evitare potenziali malformazioni al feto per un periodo di almeno 3 mesi, dopodichè abbiamo iniziato nuovamente ad avere rapporti non protetti.
Nell'aprile scorso il chirurgo mi consigliò di asportare la ghiandola mammaria sinistra (avevo una ginecomastia per entrambe le mammelle che si erano ingrossate in fase di sviluppo) per evitare (visto il terreno "fertile") potenziali recidive.
Dato che mia moglie però non restava incinta, abbiamo deciso di indagare su quello che era stato l'esito della terapia sul mio organismo, per avere un'idea di quello che ci attendeva: ho ripetuto quindi lo spermiogramma ad un anno esatto e l'esito che ho avuto oggi è questo (il laboratorio è diverso):

Viscosità +++
pH 8.36
Mobilità: presenza di rari spermatozoi alcuni con movimenti lenti altri immobili (5-6 spermatozoi in più vetrini esaminati)

Morfologia: al papanicolaou presenza di muco, rari leucociti.
DIAGNOSI: Rari spermatozoi con movimenti lenti e immobili

Sono seguito per un problema di sovrappeso da uno specialista endocrinologo che, avendo saputo le mie traversie, mi ha fatto fare un controllo della prolattina e del testosterone circa tre mesi fa, che è risultata di valore molto alto la prima e molto ridotto il secondo.
Dopo un ulteriore controllo con valori risultati analoghi, ho seguito una terapia a base di Dostinex che ha dato esito positivo facendo rientrare entrambi valori nella norma (esito di 3 settimane fa). Questo dato ci ha fatto essere ottimisti sul risultato dello spermiogramma, il medico diceva appunto che il testosterone basso poteva impattare negativamente con la produzione di spermatozoi, ma adesso avendo recuperato il valore tutto sarebbe tornato come prima.
Di fatto il risultato di oggi ci ha fatto precipitare nuovamente nel dubbio. Vero è che volendo abbiamo la riserva di seme crioconservato, ma se fosse possibile vorremmo un figlio concepito naturalmente, evitando le metodologie di laboratorio.
Vorrei sapere cosa ne pensate di questa situazione, a cosa è possibile imputare la colpa di questi valori bassissimi e se c'è spazio per recuperare o mi devo rassegnare.
Non ci capisco più niente, alcuni hanno detto che la chemioterapia avrebbe cancellato la mia fertilità, altri esattamente il contrario, oggi i numeri sono questi... aiutatemi!

Grazie per il vostro conforto.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

lei sta vivendo ed ha vissuto problemi estremamente "seri" ma mi sembra che tutto sia stato fatto in maniera adeguata.Non ci dovrebbero essere problemi legati alla chemioterapia ma, avendo depositato il seme prima della chemioterapia potrebbe cercare di utilizzarlo con qualche Inseminazione Intra Uterina senza "ostinarsi" ad avere una fecondazione "naturale".
Se volesse all'Università di Padova, il Prof Carlo Foresta ha una rilevante esperienza in tali problematiche e potrebbe consultarlo direttamente
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 766XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio dr. Pozza per la sua risposta e per le indicazioni, non si tratta di "ostinazione" ma di avere le idee chiare su quello che sarà il mio futuro, come ho scritto ho avuto pareri opposti che mi hanno disorientato e prima di imboccare la strada giusta vorrei capire qual'è la direzione da seguire.
Capire se il mio futuro sarà da basare sul seme congelato o se potrò essere nuovamente potenzialmente fertile penso sia un mio diritto, invece di ricevere pareri che si sono dimostrati "campati per aria".
Spero capirà la mia amarezza, nel frattempo la ringrazio nuovamente per il suo parere, ho già individuato i recapiti del prof. Foresta e penso che prenderò in considerazione un suo consulto.

Saluti