Utente 278XXX
Salve a tutti. Ho già scritto più volte riguardo precedenti interventi...

Ho subito un intervento di raddrizzamento del pene che il chirurgo stesso ha detto essere riuscito bene senza conseguenze. Il problema è che da un anno soffro di problemi nell'ottenere un'erezione completa e soddisfacente.

I disturbi che avevo erano: erezione non ottimale, eiaculazione alle volte precoce (pochi minuti dall'inizio, nessun problema in passato), dolori perineali (forse prostata?) e mancanza di erezioni mattutine o comunque molto flebili.

Un primo urologo mi ha prescritto una cura con topster, levitra e un'altro farmaco di cui non ricordo il nome (scusatemi)... dopo qualche mese la situazione era di poco migliorata...

Nei mesi successivi non ero ancora soddisfatto poichè i sintomi c'erano sempre, anche se magari più lievi cosi sono andato dall'urologo che mi aveva operato, non per accusarlo ma poichè nominato come uno dei più esperti in italia e mi ha prescritto due mesi di cialis giornaliero da 5 mg; alla fine di questa cura ci sono stati ulteriori miglioramenti, ma il dolore persiste e anche l'eiaculazione che arriva troppo presto, ma almeno l'erezione è migliorata (comunque non al livello del periodo pre intervento).

Io chiedo il vostro aiuto poichè non credo sia una cosa ascrivibile solamente alla psicologia: non nego che tutti questi problemi abbiano potuto causare dei periodi bui con la loro incidenza sui sintomi che vi ho elencato, ma credo appunto che se c'è un'aggravante psicologica è semplicemente una conseguenza di una qualche infiammazione/infezione o non so cosa che li causa realmente.

Vi prego di indirizzarmi verso quali potrebbero essere le cure da concordare con un dottore in presa diretta o comunque i vostri giudizi su questa storia almeno, grazie mille e complimenti per il sito eccezionale.

Dimenticavo: ho 21 anni

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ha riconsultato il suo andrologo di riferimento?

Che le ha detto, dopo averla rivalutata in diretta?

Dalle cose, a dir la verità un pò confuse, che ci racconta, se presente una infiammazione delle vie uro-seminali si può anche comprendere il suo problema sessuale.

Nel frattempo si legga anche queste news:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2552/Erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata ,

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2382/Prostata-ed-erezione-quale-legame .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
le avevo lette e purtroppo mi scoraggia molto il fatto che mi pare di aver capito non si sappia bene come intervenire in questi casi se non "andando a tentativi"...

l'andrologo dopo la seconda cura (due mesi di cialis one day 5 mg) non l'ho ancora ricontattato perchè è colui che mi ha operato ed ha parcelle abbastanza alte oltre che potrò andarci più facilmente dalla città dove studio mentre ora mi risulta più difficile... inoltre sto vivendo una situazione familiare complessa per cui non voglio dare troppi problemi ai miei genitori che comunque sono al corrente... mi chiedevo se è il caso di rivolgersi ad un altro professionista, lui mi rassicurò dicendomi che cosi sarebbe passato (come se fosse un problema psicologico) e che nel caso non fosse stato cosi avremmo dovuto preoccuparci di qualche implicazione vascolare.

Inutile ripetere che il dolore perineale non me lo invento, né tantomeno il fatto che in tre occasioni in un anno e mezzo circa si è presentato un progressivo gonfiore di un testicolo fino a provocare forti dolori (non potevo toccarlo quasi) che poi nel giro di mezza giornata si sono spontaneamente risolti

La ringrazio per la risposta
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

mi sembra che il suo specialista di riferimento sia ben orientato e che le sue osservazioni sui possibili fattori psicologici implicati nella sua attuale problematica clinica devono essere sempre tenuti presenti.

Cordiali saluti.