Utente 355XXX
Gentili Medici,
premetto che sono un soggetto di 39 anni in cura,affetto da ipocondria ; tuttavia questa doverosa premessa non vuole influenzare il parere di chi vorrà fornire una risposta al mio quesito.
Infatti da oltre 5 anni mi ero accorto della presenza di una piccola macchia rossa sul glande che in maniera ciclica si attenuava per poi riacutizzarsi nel tempo.
Dopo un primo consulto col mio medico di famiglia ( urologo ), probabilmente non venne correttamente diagnosticata ma definita come candida e di conseguenza curata impropriamente con canesten.
Dato il perdurare della condizione, circa 2 anni fa mi recai da un dermatologo venereologo che dopo esame obiettivo, dapprima mi disse che fosse una sorta di dermatite, poi dopo una recidiva curata con advantan, disse che forse era un Lichen.
A distanza di quelle visite, visto che le dimensioni della macchia nel frattempo sono leggermente aumentate, qualche giorno fa, dopo un altro ciclo di advantan che non ha fatto effetto, preoccupatissimo mi sono recato nuovamente da questo specialista che a mio avviso non ha saputo diagnosticare correttamente la patologia in atto ; infatti dopo una visione attenta del glande, mi ha detto solo che riscontrava questa macchia più accentuata e per questo mi ha prescritto un gel locale (lipogel) e delle vitamine (E) da assumere per via orale per 30 giorni.
Come già accennato, essendo un soggetto ipocondriaco, non avendo percepito da parte del medico specialista una certa sicurezza nella diagnosi, al momento della visita gli ho chiesto direttamente se questa lesione poteva essere un eritroplasia di Queyrat visto che da quanto ho potuto apprendere dalle pubblicazioni mediche ,alcune caratteristiche potevano essere comuni ; anche di fronte a questa domanda specifica, pur facendomi notare vagamente che quella patologia differisce per alcune caratteristiche, non ho avuto l' impressione che questo medico fosse sicuro della sua diagnosi.
Inoltre anche chiedendo se fosse stata necessaria una biopsia, la risposta è stata che quell' esame è invasivo e per questo motivo si esegue solo se strettamente necessario ; infine mi ha parlato di fattori stressanti psicologici, come possibili responsabili del peggioramento del quadro clinico.
Ora fatta questa lunga premessa, essendomi quasi convinto di avere la patologia sopraccitata, la domanda che rivolgo specialmente ai dermatologi venereologi che mi leggono, è la seguente :
E' verosimile l' ipotesi che un dermatologo possa sbagliare diagnosi non su patalogie minori, ma su quelle più temibili di sua competenza?
Anche parlando di codice deontologico, quando un medico ha un forte dubbio su una diagnosi che possa incidere gravemente sulla qualità della vita del paziente, come si deve comportare?
Chiedo scusa anticipatamente per la lunghezza del testo, ma al momento mi trovo in un forte stato di agitazione dovuto dalla mia patologia psichiatrica.
Grazie per la gentile disponibilità.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Direi per la sua tranquillità che lei debba ricercare la diagnosi di certezza valutandola con un Dermovenereologo di sua fiducia. La diagnosi ad oggi si ottiene con la visita clinica e - in caso di dubbi - con esami strumentali che possono (in casi selezionati) comprendere anche il prelievo bioptico: semplice e praticamente indolore per il paziente.
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 355XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dr. Laino,
innanzitutto la voglio ringraziare per la sua risposta e mi fa piacere che abbia risposto proprio Lei , dato che da questa mattina sto provando a contattare il Suo studio in Roma senza successo ( forse è chiuso per il periodo delle ferie ? ).
Se fosse possibile prendere appuntamento tramite un altro numero di telefono o e-mail , Le sarei grato se me lo potesse inviare qui o tramite messaggio privato, dato che la mia situazione di ansia sta peggiorando continuamente.
Tuttavia nel frattempo mi sono sottoposto ad un altra visita con un altro dermatologo ; però anche da parte di questo dermatologo non c' è stata una vera e propria diagnosi, dato che ha solo ipotizzato una balanite oppure un lichen , ma si è limitato a dirmi di aspettare 6 mesi e rifare una nuova visita, motivo per cui lo stress psicologico dell' incertezza ha peggiorato ulteriormente la mia situazione.
In attesa di una Sua gradita risposta in merito, colgo l' occasione per porgerLe i miei migliori saluti.