Utente 350XXX
Salve, vorrei un vostro consulto riguardo ad un mio problema.
Ho una vera e propria paura del caldo, da qualche anno, e soprattutto paura che a causa di esso possa succedermi qualcosa di brutto.
Da premettere che da circa un mese sto prendendo un farmaco perchè il neurologo ha riscontrato in me dei disturbi di ansia, e so benissimo che il caldo è un nemico acerrimo dell'ansia e che quindi può alterare la mia percezione.
Esco solamente di sera, dato che voglio evitare le ore più calde della giornata, e quando mi trovo fuori e c'è parecchio caldo inizio ad agitarmi, sento il battito o accelerato, in gola, o altre volte come se fosse assente, inizio a sentirmi stordito ecc...
Vorrei però capire se è soltanto un problema legato all'ansia, oppure si può trattare di un malessere anche fisico? Il problema è che i sintomi dell'ansia e quelli di altri problemi di salute sono molto simili.
Inoltre, come potrei riuscire a capirlo? Un elettrocardiogramma ed un ecocardiogramma servono a chiarirmi questi quesiti?
Concludo dicendo che da diverse settimane prendo sonno molto tardi, verso le 5 e mezza del mattino e mi sveglio a ora di pranzo, e non so se questo può incidere.
Grazie anticipatamente.
Distini saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che il suo stato d ansia non sia controllato dalla terapia in atto.
Il caldo eccessivo non è piacevole, ma certo non le danneggia il cuore.
Si tranquillizzi
[#2] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
La terapia riguardo l'ansia l'ho iniziata da quasi un mese, quindi ancora diciamo che è troppo presto per guarirne.
Comunque la mia preoccupazione è rivolta più che altro al fatto che tra due settimane parteciperò a degli scavi archeologici, e quindi lavorerò diverse ora sotto il sole, e ho paura di avere qualche malore.
Tutta questa paura riguardo al mio cuore è legata al fatto che circa 10 anni fa mentre giocavo a calcio all'improvviso il battito, da veloce come era, di colpo divenne velocissimo e soprattutto era diverso, come se fosse doppio; feci un ECG e mi dissero che era tutto ok, e che probabilmente si trattò di tachicardia.
Lo stesso evento si ripetè qualche altra volta ma comunque divenne sempre più sporadico, tant'è che negli ultimi due anni mi è capitato solo due volte, e mi sono accorto che è capitato anche quando ero stanco e non per forza mentre facevo attività fisica.
Il problema è che guardando uno speciale sulla cardiologia ho scoperto che esistono dei casi abbastanza seri, in cui le extrasistoli possono essere anche centinaia di seguito, e a me sembra che è ciò che mi successe, e quindi che non si trattava di tachicardia.
Come faccio a capire di cosa si trattava esattamente?
Mi scuso per essermi dilungato troppo.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei ha bisogno di uno psichiatra e non di un cardiologo
Smetta di guardare "speciali sulla cardiologia" e cerchi di trovare qualche donna , anche in ambienti caldi al sole, che la faccia batter il cuore almeno per qualcosa di serio
La saluto