Utente 256XXX
Buonasera a tutti.
Da sempre soffro di totale assenza erettiva e non proprio eccelsa dimensione fallica. Purtroppo in questo ambiente si incontrano professionisti seri e responsabili ma anche una marea di "venditori di fumo". Diciamo che io ho avuto la "fortuna" di imbattermi per anni in questa seconda categoria fino a quando ho trovato un medico serio e scrupoloso che si è interessato a me cercando di risolvere il problema.

L'eco-color-doppler evidenziava una totale insufficienza venosa al punto che neppure appena effettuata la puntura si aveva l'erezione. Il sangue affluiva ma con la velocità con cui arrivava, usciva. Abbiamo preso in considerazione l'intervento veno-occlusivo e nel 2012 sono stato infine operato.

Come mi aspettavo io (il medico mi aveva onestamente prospettato una bassissima percentuale di riuscita lasciando a me la decisione se affrontare o meno l'intervento) non abbiamo risolto praticamente nulla e tutt'ora, per avere dei "chiamiamoli rapporti", devo far ricorso a stretti anelli siliconici fortemente sconsigliati dal medico (ok, gli anelli sono quello che sono, ma se non ho altre soluzioni...).

Nel mentre, il dottore mi ha fatto provare varie terapie a base di pasticchette e sono diventato esperto in Kegel ma alla fine, anche lui ha gettato la spugna.

Abbiamo preso in considerazione la famigerata protesi.

Il dottore mi ha presentato le due opportunità, ovverosia la semi-rigida e l'idraulica.
Mi ha ampiamente spiegato la differenza tra le due, sia in termini di costo, sia in termini di pro, sia in termini di contro.

Io sarei per l'idraulica. Il 100% o giù di lì di funzionamento, nessuna forma di "collaborazione" da richiedere al pene per funzionare, nessun rischio di improvvisi "ripensamenti" da parte dell'organo durante il rapporto.

Il dottore, dal canto suo, propende fortemente per la semi-rigida dandomi un 60% o 70% di erezione che poi, con la collaborazione del pene, potrebbe arrivare anche al 100% o fermarsi a un più realistico 80%. Inoltre, secondo lui, la strada è obbligata. Prima si prova la veno-occlusione che se riesce (e quando....) è fatta. Poi si passa alla semi-rigida, quasi risolutiva ma molto meno invasiva e senza problemi nella durata della protesi, poi si passa, se serve, all'idraulica che è la più risolutiva sì ma anche la più distruttiva e che ogni 5 anni circa costringe al "tagliando" con la protesi da sostituire gratuita da parte delle varie case produttrici ma con intervento a carico del paziente, sia economicamente parlando sia in termini di salute.

Ok... dopo tutto questo prolisso discorso, posso chiedere a voi il vostro parere su quale delle due può essere meglio? Temo fortemente che il mio pene decida, come sempre, di non collaborare e che anche la semi-rigida sarà un totale buco nell'acqua!! e poi non mi creo certo problemi di "pompette" varie... se mia moglie ha sopportato fino ad ora gli anellini penso che nulla la possa scandalizzare!! (sì, sono sposato... l'amore esiste ancora, pare!!)

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

mi sembra già molto bene informato dal suo andrologo di riferimento e, da questa postazione, non avendo comunque il quadro completo e diretto della sua situazione clinica, non possiamo che dirle di seguire le indicazioni già ricevute, sono sostanzialmente condivisibili.

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html ,

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile .

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 256XXX

Iscritto dal 2012
Gentilissimo Dottore, innanzi tutto scusi il ritardo nel rispondere ma ho avuto serie noie al computer!
In effetti tra le spiegazioni del mio medico e i tanti anni passati ad informarmi su questo problema, qualcosina l'ho capita.
Sono solo incerto su quale protesi prendere in considerazione. è sempre certo che dopo 5 anni la protesi idraulica vada sostituita? ossia... è un dato di fatto oppure una probabilità?
Come ripeto, non mi fido più di tanto dell'assistenza naturale del mio sistema arterie/vene/pene e quindi ho il terrore che, dopo aver impiantato la protesi semi-rigida ed aver atteso la convalescenza, mi possa di nuovo ritrovare a dover usare i famigerati anellini.

Grazie mille per l'interessamento al mio caso.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

i cinque anni non sono mai categorici ma molto probabilmente il suo andrologo mette le mani avanti e le prospetta la situazione peggiore; sicuramente con una protesi semirigida questo problema non sussiste; altra informazione importante è che generalmente si utilizzano protesi con "dimensioni" che già permettono comunque, anche in mancanza dell'erezione residua, un rapporto sessuale di tipo penetrativo, quindi senza i "famigerati anellini".

Altri dati da tener presente poi sono i costi delle due protesi e le differenti complessità di inserimento chirurgico.

Ne riparli ora con il suo urologo od andrologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.

[#4] dopo  
Utente 256XXX

Iscritto dal 2012
Di nuovo grazie per la celere risposta e l'interessamento, dottore.

Le difficoltà tecniche le lascio, com'è giusto che sia, considerare a voi professionisti, non ci metto parola. Dal punto di vista economico, se finalmente dovessi risolvere il mio problema, non penso di poter dare una valutazione alla spesa massima che sarei disposto ad affrontare. Forse proprio questa mia "disponibilità" mi ha fatto capire che il medico che mi segue sia serio... sa che affronterei tranquillamente la spesa massima ma mi propone quella più economica, dopo avermi fatto fare tanti tentativi che avrebbero del tutto escluso l'intervento...

Sinceramente avevo già letto e me ne aveva parlato il mio medico che con la sola protesi semi-rigida, senza la collaborazione del mio sistema circolatorio, si possono avere dei rapporti soddisfacenti. L'unico dubbio che mi rimane, però, è se questi tipi di rapporti possano essere davvero considerati soddisfacenti.

Capisco bene che faccio la parte del paranoico ma, dopo aver passato una vita (in senso letterale, la mia vita) a cercare di risolvere questi problemi, temo che quando potrò contare sul supporto della protesi cadrò vittima della famigerata ansia da prestazione. Cosa che fino ad ora, vista la mia situazione già bella chiara (serve a poco l'ansia, peggio di come sto non potrebbe certo andare) e il supporto degli ormai famigerati, non ho mai provato.

Comunque vi ringrazio di cuore del supporto, a breve tornerò dal mio andrologo e vedrò di affrontare il più serenamente possibile questa "semi-rigida".

Al limite si fa sempre in tempo a smontare il tutto e passare all'idraulica...
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene!
[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

leggo ora i suoi post. Le suggerirei di affrontare serenamente la scelta tra semirigida ed idraulica, non esagerando i possibili rischi della idraulica. La vita media di una protesi idraulica attualmente e' di circa una decina di anni (e ci sono lavori in letteratura medica con casistiche importanti che riportano che a 15 anni dall'intervento il 75% delle protesi è funzionante). Di contro va detto che anche le protesi semirigide non sono scevre da complicanze.