Utente 110XXX
Egregi Dottori ,

mio figlio di 11 anni è un soggetto allergico alle graminacee ( da tre anni in terapia con vaccino sub linguale con grossi miglioramenti - mai avuto asma e quest'anno scomparsi anche i sintomi di rinite ).

Però capitava che quando c'era del pane a tavola , spesso gli prudeva il nasino .

Riferito ciò al medico che lo segue , questi ha deciso di effettuare anche un esame del sangue per allergie alimentari ;

questi i risultati :

grano : 4,32 KU/L

segale : 4,96

orzo : 6,88

avena : 3,25

granoturco : 2,20 .

riso : 2,94

glutine : 1,18

Ad ogni voce non ci sono i classici asterischi che indicano valori fuori norma , ma osservando i valori di riferimento ho notato che il parametro da 0,35 a 100 indica presenza di sensibilizzazione.( e quindi , sia pur bassi , i suddetti valori rientrano in questo range ).

Faccio notare inoltre che il bimbo , dietro indicazione pediatrica , l'anno scorso ha effettuato l'esame del sangue per celiachia risultato totalmente negativo , perchè cresce molto in altezza ma poco di peso .

E' vivace , pratica sport , alvo regolare e mangia regolarmente e di tutto.

In attesa dello specialista che lo segue ma ora in ferie , secondo il Vs parere ,hanno qualche importante significato i risultati dell'esame ???

In attesa di un cortese riscontro , porgo cordiali saluti .





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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
I risultati degli esami devono essere correlati al quadro clinico, che non è riferibile in alcun modo ad una allergia alimentare («mangia regolarmente e di tutto»).
Tenuto ovviamente conto che stiamo parlando di un soggetto con una nota ipersensibilità alle graminacee, l'entità del risultato dovrebbe indurre a indagare in maniera più approfondita il dato emerso dagli ultimi esami (ulteriori test cutanei e/o test su sangue con allergeni ricombinanti) ed eventualmente la possibilità di una relazione fra l'esposizione alla farina e il prurito nasale (visita ORL, test di provocazione nasale specifico).
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dr. Marchi .

Quando rientrerà dalle ferie lo specialista che lo segue , discuterò con lui l'eventuale possibilità di ulteriori approfondimenti come da Lei consigliato .

Ritornando alla sua cortese risposta , quindi mi sembra di capire che all'allergia ai pollini di graminacee , può corrispondere (ma in questo caso solo dai test ematici ) un altrettanto allergia al cibo graminaceo . E' cosi ??

E da quanto lei afferma < I risultati degli esami devono essere correlati al quadro clinico > , se il ragazzino non ha mai avuto "eclatanti" manifestazioni , il risultato del test può essere comunque considerato trascurabile .

A tal proposito le devo dire che quando ho chiesto al laboratorio perchè i dati non erano asteriscati , mi è stato risposto : PERCHE' , SIA PUR NEL RANGE DI SENSIBILITA' , RISULTANO ESTREMAMENTE BASSI . Lei è concorde su questa cosa ??

In attesa di ulteriori e utili indicazioni , rinnovo i miei più cordiali saluti.


[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
I dati del laboratorio così come li ha riportati sono chiaramente alterati, non vedo come si possano considerare «estremamente bassi».

Esiste la possibilità di "interferenze" nei test per alimenti se il soggetto in esame presenta una "particolare" sensibilità ai pollini per fenomeni di co-riconoscimento (potrebbe esserLe utile leggere a questo proposito l'articolo http://www.medicitalia.it/minforma/allergologia-e-immunologia/1150-allergologia-molecolare-relativamente-nuovo-approccio-allergia.html ).

Il punto non è tanto se il ragazzo abbia avuto manifestazioni «non eclatanti», quanto piuttosto se ne abbia avute o meno - dal momento che si può discutere sul fatto che il prurito al naso, a tavola, in presenza del pane, possa essere effettivamente considerata una manifestazione di allergia alla farina.

Saluti,
[#4] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Chiarissimo !!!!

Grazie Dr. Marchi .