Utente 355XXX
Gentili medici,
quasi 2 mesi fa ho subito una distorsione alla caviglia destra
durante un contrasto in una partita di calcio.
Si è fin da subito presentata abbastanza seria in quanto il gonfiore
ed il dolore erano insopportabili.
Mi recai subito al pronto soccorso dove mi hanno fasciato la caviglia con il tensoplast e
consigliato di assumere antinfiammatori orali per una settimana.
L'ottavo giorno circa ho effettuato la risonanza magnetica e ritirando il referto questo è il risultato:

"Il legamento peroneo-astragalico anteriore è identificabile solo in corrispondenza della sua inserzione astragalica,
deteso e con segnale alterato, mentre non è riconoscibile l'inserzione peroneale.
Si rileva inoltre versamento sia all'interno dell'articolazione peroneo-astragalica, che in sede periarticolare.
Area di alterato segnale a margini sfumati come da edema midollare
post-contusivo nella spongiosa del versante tibiale dell'astragalo.
Conclusioni: il quadro RM depone per postumi di trauma contusivo-distorsivo dell'articolazione tibio-peroneo-astragalica,
con lesione distrattiva del legamento PAA verosibilmente a tutto spessore,
versamento endo e periarticolare e edema midollare post-traumatico dell'astragalo."

Chiedo gentilmente un consulto circa l'esito del referto a me poco chiaro;
in particolare la dicitura lesione distrattiva a tutto spessore.
Grazie in anticipo per il Vostro tempo.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il referto descrive la lesione del legamento che sembra disinserito dal perone. Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Occorre vedere le immagini ma soprattutto visitarLa per valutare la stabilità della caviglia. Mi pare strano però che a quasi due mesi dell'esecuzione dell'esame non abbia fatto vedere la RMN al medico che l'ha prescritta. Mostri quindi le immagini della RMN (e non il solo referto) al medico che l'ha prescritta perché completi con esse la visita e decida il da farsi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 355XXX

Iscritto dal 2014
Innanzitutto La ringrazio per l'immediata risposta.
La risonanza mi è stata prescritta dal medico del pronto soccorso, ma quando sono ritornato con la risonanza mi ha risposto che lui di norma non fa visite di controllo e che avrei dovuto portarla ad un altro ortopedico.
Sono andato allora da un importante e famoso fisiatra che mi ha detto che il legamento non è rotto e che con una buona fisioterapia avrei risolto e che qund'anche fosse stato rotto questo legamento in genere non si opera (su esplicita mia domanda circa la necessità di un'operazione).
Ora capisca la mia preoccupazione a riguardo, considerando la contraddizione fra quanto detto dal fisiatra e quanto scritto sul referto e considerando inoltre che sono uno sportivo a cui interessa recuperare la piena funzionalità della caviglia a prescindere da ciò che serve fare (operazione o semplice fisioterapia).
Inoltre scusi l'ignoranza, ma il referto non dovrebbe essere maggiormente delucidante o quanto meno al pari di una visita ortopedica?
E' d'accordo con il fisiatra nel dire che questo legamento in genere non si opera?
Scusi le numerose domande ma per decidere al meglio cosa fare ho bisogno di avere le idee più chiare.
Grazie in anticipo
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non tenga conto del referto, che non costituisce una diagnosi ma semplicemente la descrizione di ciò che il Radiologo ha rilevato guardando le immagini; non c'è un numero minimo di caratteri per decidere la qualità di un referto (non capisco cosa voglia dire "delucidante al pari di una visita ortopedica") . Le ricordo che la RMN non serve mai al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per utilizzarla, ma serve solo ed esclusivamente al medico che l'ha prescritta per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta: bisogna smettere di pensare che si faccia la RMN "per vedere cosa c'è", e tener presente invece che il referto è indirizzato al medico e non al paziente, perché è solo lo specialista a decidere la diagnosi in base al quadro clinico che ha rilevato, con il supporto <anche > della RMN. Tenga conto che la RMN può dare risultati falsi negativi (dice che il legamento è integro e invece è lesionato) o, più spesso, falsi positivi (dice che è rotto ma invece è integro), e questi ultimi tanto più breve è stato l'intervallo intercorso fra trauma ed esecuzione della RMN : fare una RMN troppo presto non è quasi mai la cosa migliore. Se il fisiatra ha rilevato che la caviglia è stabile non occorrono interventi di sorta, se invece con le specifiche manovre per testare i singoli legamenti si rilevano i segni di instabilità si possono prendere in considerazione varie tipologie di soluzioni chirurgiche in base anche all'età, all'attività sportiva, ecc. anche se non vi è unanimità di opinioni in merito. Se non è soddisfatto della visita del fisiatra, Le suggerisco di farsi visitare da un ortopedico esperto in Traumatologia, ad esempio presso il Rizzoli Bagheria di Palermo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 355XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per le delucidazioni Dott. Donati, è stato gentilissimo ed esauriente.
Distinti saluti