Utente 347XXX
Un saluto a tutto lo staff medico e un ringraziamento a quanti interverranno.
Dunque, da mesi ormai, soffro di diversi disturbi uro-genitali e prevalentemente di disfunzioni sessuali. Circa 8 mesi fa, uno sforzo elevato e ripetuto nel tentativo di evacuare mi ha portato ad osservare per la prima volta nella mia vita la fuoriuscita di sperma durante la defecazione e ad alzarmi dalla tazza del bagno sentendo un forte indolenzimento nella zona pelvica; da quel momento, per circa una settimana, andavo in bagno a urinare ogni mezz'ora/un'ora, non riuscivo ad avere nemmeno una parvenza di erezione e masturbandomi a pene praticamente flaccido notavo che il getto eiaculatorio era debolissimo, praticamente una colata.
Poi i sintomi hanno cominciato piano piano a regredire e nel giro di un mesetto mi sono sentito tornare quasi alla normalità (non del tutto).
Più è passato il tempo però e più i sintomi sono tornati a farsi insistenti. Negli ultimi mesi non avevo quasi più per niente sensazioni di orgasmo, nessuna erezione mattutina e/o spontanea durante la giornata, e se riuscivo a raggiungerne una durante la masturbazione durava forse un secondo, riportando il pene allo stato di flaccidità. Nemmeno gli occasionali tentativi di stimolazione da parte di ragazze riuscivano ad irrigidire il pene in maniera soddisfacente da poter avere almeno una penetrazione. Infine il costante bisogno di andare in bagno a urinare (unito al costante senso di pesantenza perineale e di indolenzimento fastidiosissimo) si era fatto nelle ultime settimane veramente invalidante.
Sono andato dal medico di base che tendeva a minimizzare sui deficit erettivi (attribuendoli a cause psicologiche) e mi ha prescritto degli alfa-bloccanti.
Cominciata la terapia di una pasticca al dì, immediatamente ho visto ricomparire le erezioni mattutine e quelle spontanee durante la giornata (cosa che non accadeva da mesi!) e ho ricominciato ad urinare con una frequenza normale. Non ho recuperato affatto quel piacere d'orgasmo pieno, ma se non altro il pene era abbastanza rigido da consentire almeno la masturbazione. Finita la scatola di alfa-bloccanti la situazione è tornata la stessa drammatica di qualche mese fa. Al che ne sto prendendo un'altra, se non altro come rimedio, ma è evidente che non sono la soluzione, specie dal momento che una diagnosi non mi è stata ancora fatta. E le fitte perineali e pelviche, le disfunzioni erettili, la mancanza di piacere durante l'orgasmo e i disturbi minzionali sono sempre più invadenti e invalidanti; tra l'altro tutti questi sintomi (unitamente alla fuoriuscita di sperma) si riprensentano in maniera acuita (nonostante gli alfa-bloccanti) ogni qualvolta vada al bagno a defecare.
A questo punto, scusandomi per essermi dilungato, chiedo ai medici:
-Una possibile diagnosi
-Dei possibili esami da svolgere nel tentativo di capire il problema
-Contatti di specialisti ai quali potrei rivolgermi
Ringraziandovi sentitamente, vi saluto.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
possono essere cause psicogene, ormonali, neurologiche, circolatorie, prostaiche.
Esami da fare: visita da collega e testosterone totale e prolattina. In base alla visita ed ai profili ormonali le verrà senz' altrop data diagnosi presuniva o di certezza ed ev. altri esami.
[#2] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la risposta. Ho già fatto una visita da un urologo/andrologo un paio di mesi fa, prima di andare dal medico che mi ha prescritto gli alfa bloccanti: il dottore ha effettuato flussimetria e ecografia transrettale per vedere lo stato della prostata. Ha assicurato che la prostata è in buona salute, ma che il flusso dell'urina è livemente più debole. Tuttavia, non ha ritenuto importante né questo fattore né i disturbi che io accusavo. Eppure i sintomi sono sempre più fastidiosi e gli alfa-bloccanti hanno un'efficacia via via decrescente. Dottore, eventuali cause muscolari o anatomiche che possano aver sconvolto la struttura pelvica a partire proprio da quello sforzo?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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disuria giovanile rarmente risente beneficamente a lungo degli alfa litici, in quanto o vi è una strettoia anatomica o vi è alterazione del tono muscolare su base ansiosa. Lasci oerdere quello sforzo che proprio non c' entra.
[#4] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Grazie dottore. Ho prenotato l'esame per i profili ormonali come da lei consigliato. Il medico di base mi ha prescritto anche una RMN pelvica. Cosa ne pensa?
Ad ogni modo volevo pure chiederle un'altra cosa: per quale ragione, pur non garantendo una condizione ottimale ma almeno sufficiente ad avere dei rapporti sessuali, il mio disturbo erettile che si è presentato dal nulla a partire proprio da quell'evento per la prima volta nella mia vita (pure se come ha detto lei non c'entra nulla) reagisce positivamente all'utilizzo degli alfa-bloccanti? Inoltre, vorrei porle ancora una domanda alla quale la pregherei di rispondere. Dai disturbi di disfunzione erettile si può tornare alla normalità? In sostanza, esistono casi davvero curabili? Infine: faccio un'ipotesi, è possibile che, essendo questo disturbo associato a distubri minzionali e proctologici (diversi, non specificati sopra), non si possa trattare di un disturbo muscolare del pavimento pelvico, che indirettamente causa i vari disturbi?
[#5] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
P.S.: per i disturbi a cui alludevo poco sopra, mi riferisco al fatto di avere senso di pesantezza in zona perineale e perianale. Stare seduto in macchina mi da molto fastidio, un senso di solletico che arriva fino all'indolenzimento/bruciore, che risolvo stando seduto sul cuscino a ciambella.