Utente 199XXX
Buongiorno a tutti e complimenti per il servizio che ci offrite,

sono qui a parlarvi della mia frattura composta al capitello radiale e possibili iter terapeutici. La frattura è avvenuta 17 giorni fa a causa di una banale corsa, l’arto è stato immobilizzato subito con doccia gessata per 15 giorni e poi visita di controllo presso l’ospedale con nuove lastre. Citando le parole dell’ortopedico, da queste è emerso che “non ci sono stati spostamenti, ed era la cosa che mi interessava, ma ovviamente per la guarigione è molto presto, il callo si forma in mesi”), gesso tolto completamente e mi è stato consigliato di “mobilizzare” gradualmente l’arto mediante 2 o 3 esercizi che mi sono stati mostrati.

Al momento, le limitazioni sono importanti: parlando di flessione, rispetto ai 180° “normali” si è perso un buon 30% in entrambi i versi, ma è soprattutto la torsione a mostrare i limiti più grandi (riesco a girare il polso di pochi gradi, poi subentra un dolore molto forte). Non sono preoccupato, considerando che non sono neanche 3 settimane dall’incidente, ma sono assalito da un’infinità di dubbi: il dottore mi disse all’ospedale che il gomito si “mobilizza” il più rapidamente possibile per evitare che si irrigidisca, e per questo mi sono messo subito d’impegno nel fare gli esercizi, ma al tempo stesso non so fin dove posso contrastare il dolore senza farmi danni.

In pratica, il braccio fa molto male subito (ovviamente in corrispondenza del capitello) e non so se posso/devo in qualche modo “insistere” (senza fare cose clamorose, chiaramente) o se questo potrebbe danneggiare la frattura che comunque c’è ancora. E qui vengo al quesito/preoccupazione che mi tormenta: supponendo una frattura composta e l’assenza di colpi/cadute di alcun genere, potrei peggiorare la frattura insistendo con i movimenti che causano dolore? Magari renderla scomposta? Per farle un esempio, ora sto scrivendo questo testo con due mani, ma ovviamente il braccio fratturato mi sta facendo male in corrispondenza del gomito. O mi sto facendo preoccupazioni infondate poiché ci sarebbe bisogno di una nuova “botta” bella e buona per rompere il tutto?

Tutto qui, per il resto continuo con quanto mi è stato prescritto e, se non vedo miglioramenti nell’arco di una settimana, passo alla fisioterapia.

Grazie 1000
[#1] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Al momento che Le scrivo sono trascorsi più di 10 giorni dalla sua domanda e, forse, la situazione è già cambiata.
Una frattura composta del capitello radiale è indubbiamente meno problematica di quella scomposta per una serie innumerevoli di fattori.
Quanto le ha detto il suo specialista è vero per cui una pronta mobilizzazione riduce il rischio di rigidità articolari. Proprio per questo motivo è molto importante una perfetta sinergia tra lo specialista ed il fisioterapista in modo da concordare fino a quanto "spingere" sulla mobilizzazione.
Credo che sia utile per Lei affidarsi alla valutazione del collega ortopedico e dei suggerimenti che questi le fornirà per una adeguata fisioterapia. Solo lui, infatti, può stabilire quello che è più giusto per Lei.
Auguri