Utente 357XXX
Salve, mia madre di 83 anni soffre di dita a martello. E' stata operata di alluce valgo ad un solo piede nel 2000, da circa 6 anni porta i plantari, ma nell'ultimo anno il problema delle dita è notevolmente peggiorato, le dita sono molto piegate, mamma cammina a fatica e con forti dolori ad entrambi i piedi. Ho letto della chirurgia percutanea, ma il podologo dove di solito acquistiamo i plantari ce l'ha sconsigliata in quanto a suo dire il piede perderebbe la mobilità e la situazione peggiorerebbe ulteriormente. Non è che non mi fidi, ma visto che questa persona vende plantari preferisco avere anche un altro parere, che chiedo a voi. Consigliereste un intervento chirurgico mini invasivo? La mobilità del piede sarebbe compromessa? La salute generale di mamma è ottima, non ha altri problemi di salute.
Resto in attesa di un vostro cortese riscontro, cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Per decidere se occorra un intervento bisogna conoscere il quadro clinico. In ogni caso l'indicazione chirurgica può essere decisa solo da un medico e non certo dal podologo che non è mai un medico, anche se il nome è preceduto da un generico "dott.". Se poi le dita operate (e non certo il piede!) perdessero parte del movimento, va sottolineato che un dito a martello è per definizione limitato nel movimento, e soprattutto molto dolente. Gli interventi nelle dita dei piedi sono comunque mininvasivi, tuttavia la tecnica più adatta viene scelta dal chirurgo che eseguirà l'intervento in base alla propria esperienza e alle proprie convinzioni. Le suggerisco di consultare un ortopedico esperto in chirurgia del piede, ad esempio quello che ha operato la Signora di alluce valgo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 357XXX

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Grazie mille per la celere ed esaustiva risposta. Cordialità