Utente 121XXX
Egregio dottore, a seguito di incurvatura del mio pene ( in modo particolare del glande) mi sono sottoposto (dopo visita da specialista )a un ecocolordoppler del pene dinamico con questo esito, cito testualmente : dopo somministrazione di alprostadil 10 mcg si ottiene una tumescienza del 70% dopo 15 min, la velocità del flusso arterioso a carico delle arterie cavernose bilateralmente è di 25 cm/s dopo 5', 30 cm/s dopo 10 , di 39 cm/s dopo 15' bilateralmente. Le resistenze venose risultano essere al limiti inferiori di norma: 0,74 bilateralmente. I corpi cavernosi risultano essere nella norma per conformazione ed ecostruttura, a carico della tunica albuginea della porzione distale dei corpi cavernosi si registra UN LIEVE ISPESSIMENTO FIBROTICO (0,26 cm) più spostato verso il corpo cavernoso di sinistra. alla luce di quanto ciò il dottore che ha eseguito l'esame mi ha detto che secondo lui non trattasi di Peyronie ma naturalmente di rivolgermi allo specialista da cui sono in cura. Preciso che ho 56 anni, l'incurvatura verso sinistra è congenita ( l'ho sempre avuta già da giovane) e che a seguito di prostatite batterica ( escherichi coli)contartta nel 2009 ho cominciato ad avere problemi di erezione che con cialis 20 e Spedra 50 riesco a risolvere abbastanza bene, mentre capita che dopo l'erezione durante il rapporto subisco un calo repentino della stessa,per ultimo sulla punta del glande risulta una forte sensibilità al tocco ( non dolore) Volevo per gentilezza sapere uin vostro parere su quanto sopra descritto e i consigli per la risoluzione del caso. Cordiali saluti, Livio

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

i suoi attuali problemi sessuali non sono certamente dovuti alla sua curvatura congenita del pene.

Senta o risenta il suo andrologo di riferimento e nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempresul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html ,

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2009
Ringraziandola per la solerte risposta, volevo precisarle che la curvatura del pene si è molto accentuata ultimamente ( nella fattispecie ultime due mesi) specialmente la zona del glande il quale a sua volta ( e lo ha anche notato mia moglie) oltre ad avere quella sensibilità al tocco che le ho descritto nella email precedente,, sembra quasi essere diventato di dimensioni inferiori al mio standard, inoltre l'eiaculazione capita essere alcune volte urente, e lo sperma è diminuito notevolmente in quantità e risulta essere a volte trasparente e molto liquido, altre volte ( poche ) denso e di colore biancastro.... riguardo alle resistenze venose che risultano inferiori alla norma, può trattarsi della cosidetta " fuga venosa " ? Sperando che la mia situazione tutt'ora per me drammatica possa avere una possibilità di soluzione la ringrazio anticipatamente e Le porgo i miei più cordiali saluti. Livio Landoni
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

lasci perdere le facili e discutibili diagnosi di "fughe venose" od altro; vista la sua complessa e un pò confusa situazione clinica ora è proprio giunto il momento di sentire in diretta il suo andrologo di riferimento per ottenere una soluzione corretta e mirata.

Ancora cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera dottore, come da Lei consigliato, mi sono recato dal mio andrologo e ho sottoposto la visione dell ' ecocolordoppler penieno che avevo ho sostenuto e di cui lei è al corrente, il dottore visionato l'esame mi ha detto che la situazione attuale corrisponde al morbo di peyronie e che per ora occorre monitorare la situazione della curvatura ( secondo lui dice che si è stabilizzata....), cioè controllare con il passare del tempo se la stessa progredisce, non mi ha dato alcuna cura da fare se non che di aspettare i prossimi eventi. Per quanto riguarda l'erezione di continuare, visto il buon effetto, con l'assunzione di cialis 20 e che sempre secondo lui la mancanza di erezione non è dovuta a peyronie, ma bensì dalla prostatite cronica a cui sono soggetto ( il tutto suffragato dal psa ballerino che solo due mesi fa era risultato 3,49, quello di una settimana fa 1,56...)Alla luce di quanto sopra, vorrei sapere cosa ne pensa, mi sembra che non procedere con le cure classiche del caso subito possa essere controproducente... Resto in attesa di sua graditissima risposta, Livio
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Da questa posizione difficile contrastare un consiglio clinico formulato dopo una attenta valutazione clinica diretta da parte del suo andrologo di riferimento.

Nel frattempo però si legga anche queste news:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2552/Erezione-difficile-e-problemi-alla-prostata ,

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/2382/Prostata-ed-erezione-quale-legame .

Un cordiale saluto.