Utente 132XXX
Buongiorno,
1 anno fa in seguito a dei dolori che pensavo derivassero da una forma lieve di pubalgia, ho effettuato radiografia dell' anca, dopo essere risultato positivo a dei test di valutazione svolti dall' ortopedico per conflitto acetabolo-femorale.

Dalle lastre e successivo consulto risulta un conflitto di tipo cam con iperelasticità delle articolazioni.
Ho quindi smesso di giocare a calcio 3 volte a settimana (sono sceso ad una 20ina di minuti ogni 15 giorni)...

Ieri durante un calcio di rigore ho tirato di piatto ed ho sentito un vero e proprio scatto "TAC" a livello dell' anca e subito ho sentito un forte dolore interno all' inguine e nella parte bassa della schiena.
Questa notte ho dormito poco per il dolore, mentre oggi, anche se fatico a piegare la gamba ed ad alzarmi, va leggermente meglio.

C'è il rischio che possa aver rovinato in modo definitivo la cartilagine? Purtroppo lavorativamente non posso permettermi di assentarmi 1 mese per poter fare l' intervento in artroscopia e relativo recupero.
Mi consigliate qualche terapia conservativa oppure alla mia età rischio gia di essere compromesso?

Non vorrei dover ricorrere a protesi dell' anca a 35 anni...
grazie
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

un singolo episodio di "scatto" e di dolore acuto non sono indice per forza di qulcosa di irreparabile.

Deve però prendere una decisione chiara, e deve prenderla ORA: vuole affrontare il problema, e capire se un'artroscopia può essere d'aiuto per allontanare la possibilità di una protesi, o preferisce aspettare che il destino della Sua anca si compia? Non voglio influenzarLa nella Sua scelta, vorrei solo che Lei maturasse una decisione e non si limitasse a lasciar passare il tempo finché non avrà più scelta.

Il mio suggerimento sarebbe quello di eseguire una Artro-risonanza radiale dell'anca e di rivolgersi ad un centro specializzato in chirurgia dell'anca per la valutazione del Suo caso.

Le segnalo alcuni articoli

http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/622-conflitto-femoro-acetabolare-femuro-acetabular-impingement-fai.html

http://www.medicitalia.it/emanuele.caldarella/news/1428/La-nuova-risonanza-che-vede-l-anca

http://www.medicitalia.it/emanuele.caldarella/news/1600/Pubalgia-questa-sconosciuta-Diagnosi-o-mito

http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/1-protesi-anca-paziente-giovane.html

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore.
Mi ha convinto e sono finalmente riuscito a convincere la famiglia ad affrontare il percorso che porterà all' operazione in artroscopia.

Ho sentito 2 centri in zona Milano ovvero Galeazzi e Humanitas per sostenere l' artro risonanza. Quali dei due mi consiglia tenendo conto che a rozzano sosterrei l' esame circa 10 giorni prima? Da ambo le parti non so se effettueranno una veloce anestesia della zona prima di insiettare il liquido di contrasto...

Non sapendo poi a che specialista rivolgermi per la visione del referto ed eventuale operazione chiedo a Lei un consiglio, anche con messaggio privato se preferibile.

grazie mille per la risposta "spronante"
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

Le rispondo:

1) lavorando presso la chirurgia dell'anca di uno dei centri da Lei citati, non sono la persona giusta per consigliarLe un centro o l'altro...
2) l'anestesia non viene effettuata in nessuno dei due centri per un motivo molto semplice: l'anestesia è un'iniezione, e l'introduzione di liquido endoarticolare un'altra iniezione. Quindi l'anestesia è inutile. Una volta fatta l'anestesia, Lei non sentirebbe l'introduzione del contrasto. Vero. Ma sentirebbe però il dolore dell'iniezione di anestetico. Quindi, punto e a capo. Non ha senso fare un'iniezione di anestetico per non sentire il dolore provocato da un'altra inieizione.

Distinti saluti