Utente 357XXX
Salve a tutti sono nuovo su questo sito,mi presento:
ragazzo di 20 anni
normo peso(65 kg)
non fumatore e bevitore sporiadico(una birra il sabato)
svolgo attività aerobica saltuariamente.
Problema riscontrato:tachicardia,definita sinusale in basa a degli accertamenti effettuati,ho imparato a misurare i battiti al polso,e riscontro una frequenza cardiaca di circa 85 battiti al minuto a riposo e seduto,(gia se mi alzo salgono sui 90),dopo i pasti la frequenza cardiaca sale a 100 se non di piu(ovviamente non supera i 105-107 bm),la sera a letto riscontro 75-80 bm,oltre a ciò avverto una sensazione di spossatezza e lieve stanchezza.
Ho eseguito un ecocardio,uscito perfettamente nella norma,un test da sforzo portando la frequenza a 180 battiti al minuto e ritornando a 90 in poco tempo,avevo un buon recupero fisiologico(il test è stato eseguito 3 mesi fa) anche la PA non è salita notevolmente durante la prova,arrivando a un massimo di 170\80 e ritornando a 130\80 in poco tempo.
Ho applicato anche un holter cardiaco dove rilevava una frequenza media di 85 bm.
Una volta appurato che a livello cardiaco non vi è nulla di significativo che provochi questa tachicardia,il medico ha cercato altre cause:emocromo uscito perfettamente nella norma,funzionalità tiroidea(ft3-ft4 e tsh )usciti nella norma .Fatto ciò mi sono messo l'anima in pace e non gli ho dato piu peso non ho controllato piu i battiti,solo ultimamente provando a ricontrollarmi i battiti li riscontro sempre altini,e ho scoperto che mia nonna ha una tiroidite autoimmune,documentandomi su internet ho letto che la tiroidite autoimmune(di hashimoto) si diagnostica solo effettuando anche gli esami degli ormoni -antitiroidei che io non ho mai eseguito,se vi puo essere utile ho eseguito qualche giorno fa un eco-alla tiroide dove non rilevava nulla di particolare apparte dei micronoduli colloidali al lobo tiroidei sinistro (aspecifici e senza una forma secondo il medico)ove non avevano nessuna rilevanza clinica ,anche perchè la tiroide non era disomogenea.
La domanda che vorrei fare:appurato che cardiologicamente non vi è nulla di significativo è probabile che la funzionabilità tiroidea cambi in 3 mesi(considerando che ho svolto gli esami tiroidei 3 mesi fa)?è il caso che svolga anche gli esami anti-tiroidei antiperossidasi(non ricordo esattamente il nome) considerando anche la familiarità di mia nonna affetta dalla tiroidite di hashimoto?cosa ne pensate della mia frequenza?
Mi scuso per le eccessive domande,grazie per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La tiroidite autoimmune non comparta necessariamente una modifica del dosaggio degli ormani tiroidei e solo questa può essere responsabile di incremento delle frequenze (in caso di ipertiroidismo) pertanto può tranquillizzarsi e non è necessario valutare gli anticorpi specifici. Per le sue frequenze sono accettabili. Non se ne faccia un problema.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 357XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio Dott.Rillo,può essere utile eseguire un dosaggio delle catecolamine urinarie 24 h?
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Può essere utile....ma è difficile che, con le frequenze cardiache riportate, possano esserci sorprese...
saluti
[#4] dopo  
Utente 357XXX

Iscritto dal 2014
Grazie ancora Dottore,sono uno studente di biologia,e avendo dei miei parenti che lavorano in un laboratorio di analsi,(un laboratorio di famiglia),domani mattina inizierò a fare un prelievo ematico alle ore 8:00,per cortisolo e acth,credo nel mio piccolo che questi due sono i principali responsabili della frequenza cardiaca,anche se in presenza di ipercortisolemia dovrebbero esserci solitamente segni di ipertensione,comunque per una maggiore sicurezza intenddo svolgere tali esami,lei che ne pensa dell'esame che effettuerò?potrei integrare qualche altro valore ematico oltre a questo?grazie ancora,gentilissomo Dottore.
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non ce n'è bisogno...
e si tranquillizzi.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 357XXX

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Mi scusi Dottore,solo ora ho letto la sua risposta,ieri pomerigio in preda all"ansia",sono andato in laboratorio e ho effettuato un prelievo ematico per verificare il cortisolo e l'acth,questa mattina ho ritirato i risultati ed aveva ragione,sono usciti perfettamente nella norma,il cortisolo era 14mg\u(range tra 5-25 mg\u) ho effettuato anche gli ormoni tiroidei antiperossidasi e antitiroglobulina usciti anche questa nella norma,l0unico risultato che mi ha creato un po di preoccupazioni è il tsh è uscito 0,720 (range tra 0,400 e 4,5),solitamente mi è capitato di dosarlo un paio di volte nella mia vita,la prima volta avevo 0,850 e la seconda volta(4 mesi fa)avevo 1,2(secondo il biologo una minima variazione potrebbe essere dovuto dal fatto che ritornando dalle vacanze,sono stato a mare e respirando l'aria di mare ,ho respirato dello iodio che tende ad abbassare il tsh(a me sembra un po astrusa come conclusione,ma se lui ha detto cosi,cosa gli posso dire?),comunque ha detto che rientra nei limiti nella norma,lei che ne pensa di questa situazione ,e del mio tsh?grazie di tutto.