Utente 357XXX
Buonasera,
Ho 36 anni e ho avuto il primo figlio nel 2010 a 32 anni. Durante la gravidanza ho avuto la comparsa di varici all'arto inferiore sinistro e per questo motivo ho sempre indossato calze a compressione graduata. Ora vorrei avere un secondo figlio ma ho letto che in gravidanza il rischio di trombosi venosa aumenta di 10 volte e nel post-partum fino a 25 volte. Ho chiesto un paio di consulti angiologici ed in entrambe i casi mi hanno consigliato di farmi operare prima di affrontare una nuova gravidanza e infatti sono in lista d'attesa.
Ma io non sono convinta che sia davvero "necessario" poiché ho avuto dei pareri discordanti dal mio medico di base, dalla mia ginecologa e addirittura dal tecnico che mi ha fatto l'ecocolordoppler e dall'angiologo che mi ha visitata in day-hospital per l'operazione. Riporto il referto dell'ultimo ecolordoppler.
"Si segnala pervietà bilaterale del circolo venoso profondo iliaco-femoro-popliteo con assenza di TPV in atto e manovre diamiche nei limiti. Ostio safeno-femorale destro pervio con assenza di incontinenza valvolare.Ostio safeno-femorale sinistro pervio dilatato e con incontinenza marcata. Vena grande e piccola safena destra pervia e continente. Vena grande safena sinistra pervia di normale calibro a livello di coscia, ectasica a livello di gamba. Vena piccola safena sinistra pervia è continente".
Vorrei anche il vostro parere in merito e quali sarebbero i rischi reali di una gravidanza senza essere operata.

Grazie.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
in realtà è vero che le opinioni riguardo l'opportunità di operare prima o dopo la gravidanza sono molto contrastanti.
Il mio personale orientamento è quello di operare prima, in modo da afffrontare la gravidanza al riparo dalle possibili complicazioni legate alla presenza di varici.

Una adeguata elastocompressione (prescritta dallo Specialista !) per tutta la durata della gestazione ridurrà al minimo la comparsa di ulteriori manifestazioni, destinate in ogni caso a regeredire per una consistente misura dopo il parto e comunque eventualmente emendabili con provedure minime.

Le indico un articolo che potrebbe esserLe utile:

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/91-varici-gravidanza.html