Utente 358XXX
Buongiorno sono un ragazzo di 28 anni,mi sono iscritto per esporvi il mio problema che è più o meno da un anno che mi affligge.
Per farla breve vivo in un continuo stato di ansia,tachicardia e in alcuni casi tremori alle mani nei casi dove l ansia è maggiore o il giorno dopo aver fatto uso di alcolici.
Sono andato più volte dal medico di base che ha collegato questo mio malesse a un periodo stressante della mia vita(premetto che il tutto è nato da una delusione sentimentale)però è ormai un anno che va avanti e non ci sono miglioramenti.
Il medico mi ha prescritto lexotan e pastiglie da 1,25 mg di Bisoprololo da prenderne una al giorno con scarsi risultati.
Vedo che questo senso d ansia e specialmente il tremore cala decisamente o sparisce del tutto quando faccio uso di alcolici,in compenso se mi trovo davanti a della gente e ho paura di tremare questo aumenta.
Il giorno dopo aver bevuto alcolici noto che la tachicardia e il tremore sono accellerati.
Faccio uso di alcolici non tutti i giorni ma il fine settimana in quantita elevate, fumo 2 pacchetti di sigarette al giorno e bevo molto caffè anche se ora sto cercando di calare(non so se queste informazioni possono essere utili.
Sono andato dal cardiologo e il cuore non potrebbe andare meglio.
Ho fatto anche l esame del sangue per la tiroide e anche in questo caso non è venuto fuori nulla.
Ora come ora non so più come comportarmi,sto cercando di convivere con questo stato perenne d ansia e tachicardia ma la cosa che più mi angoscia è il tremore che anche se non costante delle volte viene a galla e ciò mi fa sentire parecchio a disagio.
Spesso infatti se ho una cena di lavoro o con amici mi capita di bere un paio di bicchieri di vino per darmi coraggio e combattere il tremore.
So che non è la strada giusta ma vedo che è l unico rimedio che mi da qualche beneficio.
Ora chiedo consiglio a voi,c è qualche esame che possa fare in più oltre a quelli fatti,farmaci che mi diano miglior beneficio?
Grazie per la disponibilità.
Distiniti saluti
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Questo tipo di stati sono curabili, solamente che la cura non consiste nel controllare i singoli sintomi, un farmaco per la tachicardia, uno per il tremore etc, anche perché sono fenomeni intermittenti, e neanche sempre c'è un effetto significativo.
Ci sono altre cure, di competenza psichiatrica, può bastare anche un farmaco solo. Naturalmente la diagnosi precisa non è chiara, però dai sintomi sembra effettivamente un disturbo d'ansia.
Oltretutto il rimedio dell'alcol, per quanto utile, in realtà peggiora poi a seguire la situazione e corre il rischio di avviare un rapporto stabile con l'alcol.

[#2] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la risposta.

Lei quindi mi consiglia una visita da un psicologo per vedere se riesce ad aiutarmi a combattere questo stato di malessere?

Le chiedo un'ultima cosa,anche se so che non è facile fare una diagnosi cosi,secondo lei questo tremore è correlato a questo stato d'ansia o puo trattarsi di tremore essenziale dato che navigando qua e la su internet ho scoperto dell'esistenza di questa patologia.

Grazie per la disponibilità

Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Da uno psichiatra. Non si tratta di un aiuto, è proprio una cura, come per qualsiasi altro disturbo.

Non c'è solo il tremore, sembra un classico disturbo d'ansia (anche per l'età), poi di che tipo (panico ad esempio) lo dirà il medico.
[#4] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Ok la ringrazio nuovamente e seguirò il suo consiglio.

Un'ultima delucidazione,il fumare 2 pacchetti di sigarette e bere caffè puoi influire e peggiorare questo stato ansioso?

Arrivederci
[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Sarebbe la prima ad accorgersene, perché l'effetto di queste sostanze è rapido.
[#6] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno

Volevo solo renderla partecipe che ho seguito il suo consiglio e ho fatto una visita psichiatrica.
Il dottore ha afferamto che tutti questi sintomi sono emersi a causa della mia timidezza e insicurezza che nascondo ponendomi in modo arrogante e presuntuoso con la gente come arma di difesa.
Il mio inconscio ne risente e manifesta malessere appunto con questi sintomi.
Inoltre mi ha consigliato di diminuire con il lexotan fino a non farne più uso e di fare altre sedute per cercare di risolvere questo problema.
Ora le chiedo:concorda con il suo collega che mi consiglia di fare altre sedute e mi ha sconsigliato di prendere altri medicinali come ansiolitici o similari dicendo che non aiuterebbero essendo il mio un maleserre mentale e non fisico?

Grazie
[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

"Inconscio ?" è un termine utilizzato in psicanalisi. Quindi fare delle sedute di che cosa ?

L'interpretazione mi lascia perplesso, le diagnosi non sono interpretazioni, e in questa vedo un accento "critico" che richiama più alcune teorie (appunto psicanalitiche) che non la psichiatria medica.
[#8] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Lo psichiatra mi ha consigliato di fare altre sedute con lui per cercare di risolvere questo mio disturbo,mi ha fissato una seduta una settimana dopo.

Volevo sapere dato che lo psichiatra ha affermato che questo mio malessere è mentale e non fisico se concorda con il suo collega di diminuire gradatamente gli ansiolitici che tanto prendere questi medicinali nel mio caso non servono a nulla.

Grazie
[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Sì, ma sedute di che cosa ?

Il malessere mentale è fisico, stiamo parlando di cervello. Per quanto riguarda la riduzione graduale degli ansiolitici è di per sé un'indicazione corretta, ma se nel frattempo non si mette una cura specifica (appunto chiedevo, sedute di cosa ?), non è che si ottengano benefici dalla sola sospensione.
[#10] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno

Sedute psichiatriche presso il suo studio per analizzare il problema.
[#11] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Appunto, ma non mi è chiaro che tipo di sedute. Una seduta psichiatrica in senso medico è una visita, che può comprendere poi un colloquio di spiegazione, di raccolta informazioni.
Si fa diagnosi, si indica una terapia. Le sedute sono di terapia ? E se sì, con quale tecnica ?
L'analisi è una teoria interpretativa dei fenomeni mentali, peraltro basata su concetti non sempre biologici (tipo mente inconscia).
[#12] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Immagino si possano definire sedute di terapia.

Durano più o meno un'ora e in questo lasso ti tempo lo pscichiatra mi fa svariate domande sul mio passato,sul rapporto che ho con i miei genitori,con le perone che mi circondano,mi chiede se ricordo dei traumi avuti nell'infanzia,la mia vita sentimentale,se sono appagato dal mio lavoro,se faccio sogni ricorrenti,mi ha fatto fare dei disegni,chiudere gli occhi e descrivere l'arredamento della stanza, cose del genere e in più mi prova la pressione e il battito cardico.

Praticamente queste sedute sono una sorta di chiaccherata con l'intento di scoprire la causa scatenante di questo mio malessere.

Per ora ne ho fatte solo 2 e ne abbiamo fissate una la prossima settimana .

Lo psichiatra finita la seconda seduta ha ribatido la sua idea iniziale identificando che il mio problema è dovuto da un malessere interiore.

In poche parole afferma che sono una perosna molto timida ma mi pongo agli altri in maniera arrogante e straffottente come arma di difesa,appunto per mascherare questa mia timidezza e questo fa si che il mio inconscio ne risenta perchè non sono realmente io ma è una maschera che indosso e questo fa scaturire tutti questi sintomi.

Ha anche affermato che va comunque meglio anche se io sinceramente dopo queste due sedute non ho visto nessun tipo di miglioramento.

Le continuerebbe,almeno per un po di tempo a sottoporsi a questo genere di sedute?Puo davvero aiutarmi come sostiene il suo collega?

La ringrazio nuovamente
[#13] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

"terapia" è qualcosa da cui ci si attende un effetto, e per capirlo almeno qualche connotato. Nel senso, se uno prende un medicinale si dovrà sapere come si chiama, quanto ne deve prendere, ogni quanto etc, se per bocca o per altra via etc.

Nelle psicoterapie è la stessa cosa, altrimenti "sedute" significa che si va dallo psicologo, e niente più. Non è chiaro quale sia l'elemento terapeutico. Alcune psicoterapie sono tali (terapie), altri metodi sono semplicemente delle teorie al momento non corrispondenti a nessuna applicazione provata.

La causa scatenante può benissimo non esistere. Non si prevede nella diagnosi. Non si prevede come variabile della terapia farmacologica. Per cui partire con l'idea che si debba scoprire è appunto un approccio interpretativo, che presuppone già l'esistenza di un causa. Peraltro, scatenante significa semplicemente scatenante, non la causa fondamentale né quella su cui abbia senso lavorare.

[#14] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Lei quindi in sintesi come consiglia di comportarmi,scusi se posso sembrare ripetitivo ma non sono bene riuscito a comprendere il suo consiglio.

Grazie
[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Questo l'abbiamo già detto, ha chiesto cosa deve fare, le è stato detto rivolgersi a uno psichiatra.
[#16] dopo  
Utente 358XXX

Iscritto dal 2014
Ok allora proseguo co lui.

La ringrazio nuovamente per il tempo dedicatomi.

Buona giornata