Utente 262XXX
Gioco a calcio e spesso sono stato soggetto a distorsioni ad entrambe le caviglie, molte volte curate male (2-3 giorni di stop e riprendevo a giocare). Negli ultimi tempi ho avuto problemi solo alla caviglia destra, ed a volte mi capitava che anche stando seduto su una sedia muovendo nervosamente la caviglia, questa si bloccava e per qualche giorno non potevo camminare. Circa un mese fa, dopo una giornata in cui ho sforzato la caviglia correndo in spiagga, senza però alcun trauma distorsivo, mi sono svegliato con la caviglia gonfia nella zona dell osso e senza poter camminare. Per 2 settimane circa non ho potuto camminare, nonostante il gonfiore sia passato, adesso cammino bene ma non riesco a correre. Il dolore è però diverso dalle volte in cui prendevo storte. Infatti più che nella zona vicino l'articolazione, ho dolore tra il tallone ed il polpaccio. Il medico che mi ha fatto l'ecografia ha detto che si tratta di un'infiammazione dei tendini, e mi ha dato altri 10 giorni di riposo (erano gia passate 2 settimane), il medico di famiglia ha invece parlato di "inspessimento e perdita di elasticità del tendine d'achille", mi ha detto di fare fisioterapia e che per una completa guarigione sarebbero potuti passare anche 6 mesi. Oggi ho fatto una visita ortopedica ed il medico ha detto che il problema sembra essere il tricipite che è troppo corto (disteso, con i talloni che poggiano a terra, non risco a sollevare il piede allo stesso livello dell'altro) e mi ha consigliato di fare una RNM per vedere innanzitutto se ci sono problemi alla cartilagine ed in caso non ce ne fossero mi ha detto che devo fare fisioterapia. Mi haanche dato qualche esercizio da fare a casa, come inizio di terapia.
Ho avuto tre pareri diversi, anche se è ovvio che l'ortopedico sia il più adatto per trovare il problema. Però il fatto che io non riesca ad alzare le due caviglie allo stesso livello, è dato dal fatto che ho dolore, ed il dolore è dovuto a qualcosa, Se il problema fosse del tricipite troppo corto, allora questo problema lo dovrei aver sempre avuto (non penso che il tricipite si accorci di colpo).Che ne pensate?
[#1] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Indubbiamente il suo ragionamento ha una sua logica ma in medicina non ci sono logiche esatte poiché il corpo umano non è solo "materiale biologico" e basta ma possiede anche una sovrastruttura (il cervello) che interagisce con esso (almeno questo è il mio pensiero).
Le opinioni dei colleghi sono rispettabilissime in quanto hanno prodotto una diagnosi e, quindi, una terapia sulla scorta delle rispettive esperienze.
A noi consulenti on line ci manca il dato clinico (la visita per intenderci) per poter esprimere un nostro parere.
Il mio personale consiglio è quello di affidarsi allo specialista che le ha ispirato più fiducia.
Auguri
[#2] dopo  
Utente 262XXX

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Grazie della risposta.....Giusto per avere un quadro completo, riporto il referto della risonanza:
"Non vi sono alterazioni del domo astragalico.
Si documenta discreto versamento articolare tibio-tarsico con distensione di tutti i recessi capsulari e della guaina del tendine flessore lungo dell'alluce.
Tenosinovite dei tendini tibiale posteriore e flessore lungo delle dita lungo tutto il loro decorso.
Si apprezza altresì una sfumata iperintensità di segnale in STIR della spongiosa ossea dell'estremo distale del perone (frattura da durata?).
Il legamento peroneo-astragalico anteriore così come il legamento peroneo-astragalico posteriore appaiono regolari; normali le strutture capsulo-ligamentose mediali.
Non si apprezzano alterazioni dei tendini dei peronei".
Cosa ne pensate?
Grazie anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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IL referto della RM è abbastanza chiaro ma deve essere integrato dalla visita clinica.
Auguri