Utente 358XXX
Gentili dottori,
in seguito alla pratica di esercizi manuali per l'allungamento del pene portati avanti per circa tre settimane e poi smessi del tutto, ho avuto problemi di erezione che sono durati circa metà mese.
Dopodiché ho riottenuto la capacità erettiva che sembrava essere tornata come prima.

Vi scrivo perché, dopo un paio di mesi dall'accaduto e fino ad oggi (totale 8 mesi) ho cominciato ad avere problemi erettivi, di scarsa rigidità, minore sensibilità ed elasticità.
Poiché sono studioso di anatomia mi sono avventurato in quella peniena leggendo anche articoli a riguardo. Dalle sensazioni tattili e dalle letture effettuate, credo sostanzialmente che si siano formate delle piccole placche e/o residui cicatriziali nella tunica albuginea che abbiano compromesso il raggiungimento massimale dell'erezione a causa della minore risposta veno-occlusiva.

Premetto che gli esami eco-color doppler basali e dinamici effettuati a distanza di 6 mesi prima e dopo, hanno dato esito di normalità.
L'erezione mattutina rispetto a prima, è calata in proporzione all'erezione che riesco a raggiungere adesso cioè il 70% di quella massimale.

Sto attualmente utilizzando una crema topica apposita con buoni risultati per ripristinare e riattivare i meccanismi neurologici e sensoriali.

Non vorrei sentire dal vivo l'ennesimo consulto andrologico che parla di problemi psicologici (quali??? mai avuti), asserendo a mio sostegno che non ho mai avuto problemi ansiogeni e che tutti i più recenti studi dimostrano nell' 80% dei casi l'origine organica della DE.

Vi volevo chiedere: 1) quale esame può il più dettagliatamente possibile individuale i residui cicatriziali e la formazione di placche nella tunica? (esame ecotomografico?)
2) quali prodotti sono indicati (in seguito a prescrizione) per riportare il più possibile la tunica alla sua condizione fisiologica iniziale, cioè per ri-elasticizzarla?

Grazie mille

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,a mio parere,il 100% dei casi di disagio sessuale,legato ad un problema erettile o di eiaculazione,sono impregnati da forti condizionamenti psichiche,quindi,non fanno la differenza.Non capisco perché debba pensare alla presenza di microtraumi che,ci dice,essere stati esclusi dall'ecocolordoppler dinamico e dall'esame obiettivo.Non è possibile interpretare il suo caso per via telematica,per cui conviene rifarsi al giudizio di uno specialista reale,abbandonando le passioni anatomiche...Cordialità.