Utente 337XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 27 anni in buono stato di salute.
Soffro dalla nascita di dermatite atopica associata ad alcune allergie alimentari ed ero asmatico fino all'età di 11-12 anni.
Ho passato la varicella all'età 8 anni e subito un'operazione chirurgica per la rimozione di sinus pilonidalis nel 2010.
Pratico regolarmente attività fisica dall'età di sei anni, a parte una breve interruzione dai 17 ai 23.
Non conosco bene lo stato della mia pressione arteriosa in quanto non ho mai avvertito la necessità di misurarla, almeno fino a qualche tempo fa.

Circa un mese fa ho accusato una crescente sensazione di tensione fisica, associata a battiti cardiaci molto energici e conseguenti dolori a torace e braccio sx, con formicolio delle dita della mano.
Inutile spiegare come tale situazione mi abbia preoccupato non poco, causandomi ansia e attacchi di panico che hanno aggravato notevolmente la situazione, con conseguente tachicardia e spedendomi al pronto soccorso in ambulanza.
La diagnosi, in seguito agli esami a cui sono stato sottoposto al p.s. e a quelli a cui mi ha indirizzato il mio medico di fiducia, è stata: "precordialgia atipica".
Gli esami sono stati: troponina i, elettrocardiogramma, ecocardiografia, visita cardiologica, emocromo+pcr, rx torace. Tutti gli esami sono risultati essere nella norma.
Tutt'ora i dolori e i formicolii persistono, anche se meno intensi, e la situazione generale sembra che stia tornando alla normalità.
Ciò che non è chiara è la causa scatenante di tale malessere.

Ho solo una questione da porVi: a seguito di tutto ciò, in queste ultime due settimane ho preso l'abitudine di ascoltare regolarmente il mio battito cardiaco su entrambe le carotidi contemporaneamente. Ciò che ho notato è che nella carotide sx il battito avvertito è più debole rispetto alla dx, quasi come se il flusso sanguigno fosse più blando, oltre ad essere (spesso) anche in ritardo di qualche decimo di secondo, rislutando così asincrono.
Sinceramente mi aspettavo che almeno il battito risultasse sincronizzato su entrambi i vasi, data la loro simmetria.

Premesso che i mie studi hanno preso una direzione più tecnica che scientifica, per cui non conosco anatomia e fisiologia del corpo umano. Conosco, però, la dinamica dei fluidi, e ciò che ""mi pare"" di avvertire sia dovuto ad una differenza di diametro tra le due carotidi o ad una turbolenza che ne rallenta il flusso in quella di sx.

Ciò che vorrei sapere è se lo stato dei polsi carotidei come quello che Vi ho descritto sia da considerarsi nella norma, dovuto magari ad una questione anatomica, oppure sia una situazione che merita, quantomeno, un po' di attenzione.
E' possibile, inoltre, che lo stato di forte tensione che ho accusato un mese fa possa essere interpretato, in qualche modo, come "campanello d'allarme" di una possibile condizione arteriosa da monitorare?

Vi ringrazio in anticipo,

Cordiali saluti.

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Dr. Maurizio Cecchini
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La differenza di sincronia dei due polsi carotideo è legata a problemi anatomici e cioe di origine dei due vasi.
Non ha niente a che vedere con patologie.
Penso che sarebbe opportuno che lei smettesse di autodiagnosticarsi patologie inesistenti, che spegnesse il computer per uscire e trovare qualche motivo per farsi battere il cuore
La saluto