Utente 262XXX
Buonasera,
spero di scrivere nella sezione giusta: dopo due anni faccio seguito al consulto che ho richiesto a questo link: http://www.medicitalia.it/consulti/Otorinolaringoiatria/306060/Sanguinamento-da-una-narice

Mia madre, oggi 71 anni, 1 metro e 58 per 60 chili, a venti anni dall'ultima epistassi eclatante (a seguito di un intervento al setto nasale) e dopo un lungo periodo di piccole perdite di sangue dal naso ha riscontrato negli ultimi sette giorni almeno tre episodi di epistassi, che comincia sempre alla narice sinistra e si espande anche all'altra, abbondante da richiedere apposizione di tamponi: la tac maxillo facciale e la rinofibroscopia (questa ultima eseguita durante un sanguinamento) non hanno messo in risalto neoformazioni, se non che la sede della fuoriuscita di sangue dovrebbe essere una "arteriola" del naso, che a detta degli otorini può essere colpita da improvvisi rialzi pressori. Le misurazioni della pressione che stiamo eseguendo a casa durante il giorno non mettono in risalto valori anomali (oscillano dalla minima 60/90 alla massima 100/130), ma DURANTE l'epistassi possono arrivare a 105/165, anche se ovviamente non sappiamo se dovuti all'eventuale rialzo o allo spavento e alla tensione emotiva; aggiungo che ogni anno lei si sottopone a visita cardiologica con elettro ed ecocardiogramma, quindi escluderei particolari patologie cardiache.

Le richieste sono: per l'esperienza che avete, escludendo il nesso con l'episodio di venti anni fa (a meno da ipotizzare una vulnerabilità sulla quale sono intervenuti altri fattori) può un improvviso sbalzo di pressione e non una condizione di ipertensione costante causare una rottura di un'arteriola tale da giustificare epistassi continuative? in questo caso quale sarebbe, a parte l'holter pressorio e gli esami del sangue, l'iter per averne certezza? e, soprattutto, siamo preoccupati, c'è modo di risolvere questa spiacevole situazione?

Grazie mile, buon lavoro

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Contrariamente a quanto si pensa comunemente l epistassi NIN ha alcun nesso con l ipertensione.
L ipertensione è arteriosa mentre l epistassi è normalmente venosa.
Tenga presente che se lei decidesse un piccolo ramo,arterioso il sangue zampillerebbe ritmicamente fino al muro davanti a lei, mentre come avra osservato nell epistassi il sangue fluisce costantemente in modo non ritmico e senza grossa pressione.
Quindi non vi è alcun nesso tra ipertensione ed epistassi.
In PS a volte il paziente che su reca in ospedale per epistassi copiosa riscontra elevati valori pressori legati alla emozione di vedere sangue.
La saluto
[#2] dopo  
Utente 262XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio dott. Cecchini per la solerte risposta,

in realtà, ci è stato spiegato, non si tratterebbe di "semplice" ipertensione, ma di improvvisi SBALZI che rientrano e che andrebbero ad intaccare una situazione già sfavorevole per via di pregressi interventi e fragilità, tanto è vero che il nostro monitoraggio "casalingo" dell'andamento pressorio non ha messo in risalto valori elevati (andremo comunque a ripetere la visita cardiologica e applicare holter). L'entità della emorragia, il getto di sangue piuttosto violento (peraltro osservato in diretta dai medici durante la rinofibroscopia), l'assenza di ulteriori sintomi e formazioni e il fatto che, a detta di colleghi e conoscenti, altri casi sono stati curati con successo tramite medicinali per la pressione arteriosa, ci sta facendo orientare verso questa soluzione.

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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