Utente 772XXX
Gentilissimi,ho 50 anni, peso 68-70, altezza i,69, normilineo,da sempre ho fatto attività fisica non agonistica, seguo una dieta mediterranea, ho fumato circa 25 sigarette al giorno fino al 1996,per cinque anni ho smesso, ma poi ho ripreso a fumare qualche sigaro. Sofferente e in cura con sotalex per tachicardia dal 2004, nel 2007 a seguito di una claudicatio intermittens,in particolare della gamba sx, ho scoperto di essere affetto da progressiva arteriosclerosi con placche non calcifiche al cuore,ma in particolare dal restringimento dell'aorta addominale e trombosi dell'asse iliaco comune sx.
In data 8 agosto 2007 mi è stato eseguito un:by-pass femoro-femorale cross over sovrapubico;
in data 31 agosto 2007: angioplatica ed impianto di stent all'origine dell'arteria iliaca comune dx.
Sono in terapia con:sotalex;mepral;cardioaspirina;plavix per sei mesi attulmente sospeso.
Oggi,anche per mio disimpegno di esercizio fisico,ho la sensazione di una parestesia nella parte inferiore dx del miocardio, una occlusione nella parte sx del bypass e mi ritrovo con gli arti inferiori che vanno sempre più spesso in ischemia, in particolare i polpacci,a volte anche a riposo.Dopo numerose e interessate ricerche,domando?
E' un aterapia a vita?
Posso associare le statine alla terapia per impedire il progredire della malattia?
E'possibile fare un bypass aorta-femorale per rimuovere il bypass femoro-femorale?
E'utile mettere uno stent all'aorta addominale?
Nel ringraziare della cortese attenzione,l'occasione è gradita per porgere i miei più cordiali saluti.


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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Rodio
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TORINO (TO)
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Egregio signore,
purtroppo nonostante la sua ancor giovane età ha avuto una progressione della malattia aterosclerotica. La trombosi del by-pass crociato ne è la testimonianza. Per poter dare un giudizio definitivo alla situazione sarebbe utile visualizzare l'angiografia recente oppure sottoporsi ad un Angio-Risonanza aorta+arti inferiori per meglio capire cosa si può fare. Probabilmente l'evoluzione sarà per un by-pass aorto-bifemorale. Resto a sua disposizione per eventuali ed ulteriori chiarimenti.

Cordialità
Dr. Maurizio Rodio
www.rodiovascular.com
[#2] dopo  
Utente 772XXX

Iscritto dal 2008
Egr.Dr.Maurizio Rodio,la ringrazio di cuore della sua cortese attenzione e della sua sincera e professionale previsione sulla evoluzione e soluzione chirurgica del caso.
Il parere mi trova d'accordo e convinto di dover intervenire in un tempo ragionevole, visto l'età, ma prima ho la necessità di individuare la causa prima della mia ipercolesterolemia,visto gli ultimi esami del sangue.
Nonostante limiti( per il massimo possibile) i fattori di rischio esterni penso che la mia produzione di colesterolo sia eccessiva, benché vi sia anche una familiarità.
A tal proposito le sarei ulteriormete grato della sua idea.
Cordiali saluti.





[#3] dopo  
Dr. Maurizio Rodio
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TORINO (TO)
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Iscritto dal 2000
l'iperlipemia primitiva o familiare e quella secondaria od acquisita purtroppo è una patologia silente che può degenerare se non adeguatamente curata in cardiomiopatiapatia, Panarteriopatia, diabete etc.. mettendo a rischio tante vite. Gli studi in merito hanno fatto passi da gigante considerando che vi è un'incidenza in percentuale tra il 10-20% nella popolazione adulta. Pertanto è quasi endemica quindi oltre alla dieta è necessaria una terapia medica mirata. Oggi vi è un'offerta farmacologica interessante da scegliere in base al tasso colesterolico plasmatico.
Con l'augurio e la speranza di aver arricchito la sua curiosità Le porgo cordiali saluti.


Dr. M. Rodio
[#4] dopo  
Utente 772XXX

Iscritto dal 2008
Egr.Dr.Maurizio Rodio,la ringrazio di nuovo per la Sua cortese attenzione, essendo in terapia farmacologica con:torvast, plavix,cardioaspirina,sotalex e una dieta alimentare consona alla patologia, terrò scrupoloso e periodico diario della patologia.
Certo di una Sua ulteriore attenzione nel caso di un by-pass aorto-bifemorale, è gradita l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti.