Utente 343XXX
Tra un mese dovrò sottopormi ad un intervento (laparoscopia) per togliere una grande ciste ovarica endometriosica e cercar di salvarmi le tube che mi hanno detto di essere alquanto compromesse.
Il mio consulto non riguarda l'intervento in sè per sè, anche se mi desta comunque preoccupazione so che è una procedura poco invasiva e che salvo complicazioni dovrebbe andare tutto bene e senza un traumatico decorso post-operatorio.
La mia paura riguarda l'anestesia generale: Documentandomi ho visto che in 1 caso su 15000 il paziente può svegliarsi durante l'operazione, ovvero rimanere cosciente senza poter avvisare nessuno in quanto paralizzato dagli analgesici.
Ma può succedere veramente? se sì quali sono le cause?
io soffro di ansia e questo può influire nel corretto funzionamento degli anestetici? Soffro anche di paralisi del sonno , che danno questa sensazione orribile di non riuscire a muoversi seppur essendo coscienti, forse nasce da questo la mia paura!!
Mi rendo conto che sia folle come domanda, ma ormai mi è rimasto questo pallino e un parere esperto mi schiarirebbe le idee.
So che a breve avrò un colloquio con l anestesista e farò a lui tutte le mie domande, ma non ce la faccio ad aspettare!!
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, come riportato da una pubblicazione sulla Minerva Anestesiologica, quotata rivista scientifica del nostro settore, il mantenimento dello stato di coscienza durante l’anestesia (AGA) costituisce un ben noto incidente intraoperatorio, che può essere causa di molteplici effetti collaterali, tra i quali una serie di sintomi inquadrabili nella sindrome da stress post-traumatico.
Detto questo, l’incidenza dell’AGA può variare dallo 0,1% allo 0,7%: nella maggior parte delle indagini si pone allo 0,2% di tutte la anestesie generali. Alcuni pazienti, tuttavia, hanno un rischio maggiore di andare incontro a questo incidente. Le situazioni maggiormente a rischio di AGA comprendono il parto cesareo, gli interventi a cuore aperto, l’obesità patologica, i traumatismi maggiori con instabilità emodinamica e l’abuso cronico di droghe, alcol e tabacco.
Come vede quindi è una evenienza molto rara specie se lei non rientra nelle categorie di pazienti illustrate.
Si deve inoltre aggiungere che spesso ciò può accadere per basso dosaggio di farmaci (come nel Cesareo) perchè i farmaci passano la placenta e non si vuole danneggiare il bambino, specie nelle urgenze; o in altri casi di instabilità del paziente. Ma se un paziente è in buone condizioni, l'anestesia normale, l'anestesista ha tutta una serie di monitoraggi per accorgersi della superficializzazione del piano di anestesia e porvi rimedio prima che il paziente si superficializzi del tutto.
Detto ciò io credo che lei debba stare tranquilla. Se non sono stata chiara comunque ci scriva ancora. Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 343XXX

Iscritto dal 2014
Innanzi tutto ringrazio per la sua risposta.
Essendo molto rara come probabilità spero che vada tutto bene, ma se mi dovesse succedere ( l' unico rischio che corrisponde tra quelli da lei descritti è l' uso del tabacco, purtroppo fumo quasi un pacchetto al giorno) si può morire? Perchè so che c ' è anche la remotissima probabilità di essere oltre che coscienti anche sensibili al dolore,anche essendo paralizzati. Ma l 'anestesista se ne accorgerebbe? Tanto penso in caso di coscienza vista la situazione il battito cardiaco e la pressione sanguigna dovrebbero avere dei cambiamenti no?
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buona sera, no non si muore anche se si verifica quanto lei paventa.
Chiariamo poi che una cosa è un risveglio intraoperatorio, in cui c'è un grado di coscienza ma non dolore, un conto è essere svegli, curarizzati e sentire dolore: direi che in questo caso l'anestesia "non c'è"!!
Un paziente che per vari motivi sente dolore, anche a livello non cosciente, ha comunque delle manifestazioni inequivocabili come: sudorazione, aumento della P.A. e della F.C. e quindi l'anestesista interviene.
Stia tranquilla, cordiali saluti.