HIV hiv  
 
Utente 324XXX
Buongiorno,

dopo alcuni mesi di rapporti con il preservativo, io e la mia ragazza abbiamo deciso di passare alla pillola. All'epoca la sua ginecologa non le ha prescritto test specifici su malattie sessualmente trasmissibili (pensandoci adesso mi chiedi perché non lo si faccia obbligatoriamente? mi sembra incredibile che sia a discrezione del ginecologo o della paziente!) e noi abbiamo accennato all’argomento ma ci siamo fidati l'uno dell'altro, perché ci conosciamo e frequentiamo da abbastanza tempo. Ora é quasi un anno che abbiamo rapporti sessuali completi senza protezione. Io ho effettuato, per altri motivi, un test per l'HIV dopo 6 mesi dall'inizio dei rapporti non protetti, ed il test é risultato negativo. So che la mia negatività non viene considerata una prova della negatività della mia partner, ma la mia domanda è: quante solo le probabilità che un eventuale partner sieropositivo possa avere rapporti completi per sei mesi e più senza trasmettere il virus?

In seguito ad alcune discussioni con amici e letture su internet mi è salita un po' di paranoia e vorrei convincere lei ad effettuare un test. Non so con che parole, probabilmente ci riuscirò. Non é così facile di punto in bianco dirle che vorrei lei facesse un test: certo é una persona intelligente e alla fine lo farebbe, ma ho anche paura che possa pensare che io abbia avuto comportamenti scorretti e che quindi le stia nascondendo qualcosa... cosa che non é!

Nel frattempo volevo sapere da voi cosa ne pensate: premesso che non ho modo di sapere esattamente la storia della mia ragazza prima di conoscere me (ha di sicuro avuto altri partner, di cui non so nulla) questo test lo effettuo con tranquillità? Insomma, il fatto che io sia negativo per lo meno mi può dare un po' di serenità durante l'attesa o è del tutto irrilevante? So che chiedere percentuali non ha senso, e neppure le voglio usare per ‘abbassare la guardia’: ma cosí come leggo che in caso di un rapporto occasionale non protetto ci sono percentuali di rischio trasmissione dello 0.2% (e questo non mi induce a NON prendere precauzioni) cosí volevo capire se la probabilità di NON trasmissione dopo tutto questo tempo, per quanto presente, sia nello stesso ordine di grandezza o no… é cosi? cosa devo fare?

Grazie mille.
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Lei ha un dubbio sulla sierologia della sua patner (e non c'è solo HIV , ma molto altro), e teme di essere stato esposto al rischio di contagio.
Contagio che può avvenire o meno, a seconda di vari fattori , tra cui la carica virale ed altro,ma che chiaramente in caso di negatività al test della ragazza , le darebbe maggior sicurezza.
Ora, non sappiamo come reagirebbe alla sua richiesta , ma penso che sia ragionevole chiederlo , e civile aderire alla richiesta.
Cercare di desumere lo stato sierologico della donna dal fatto di essere negativo al test non mi pare sensato.
Proceda con la richiesta e se ha dubbi fino a che non ha esami...si protegga.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dottore,

la ringrazio per la risposta, e sicuramente parlerò alla mia ragazza. Se possibile ho un paio di domande ancora, in merito ai test:

1) So che esiste il test OraQuick per l'HIV, basato sulla saliva. Non so se in Italia sia disponibile ma posso reperirlo facilmente all'estero. Mi chiedevo se fosse valido e attendibile come un test del sangue, sopratutto visto che é passato ormai più di un anno e mezzo da un (eventuale, solo ipotetico) rapporto a rischio.

2) In alternativa (e credo per tutte le altre MST) é possibile rivolgersi direttamente in ambulatorio, senza dover passare per il medico di base? Quanto tempo é necessario per sapere i risultati?

3) Perché il ginecologo in fase di prescrizione della pillola non 'obbliga' o per lo meno consiglia fortemente esami su MST alla coppia (e non solo alla donna)? Ovviamente avremmo potuto e dovuto pensarci autonomamente, ma dal momento che vengono prescritti comunque diversi esami del sangue, e viene effettuato un PAP test, non potrebbero anche effettuare di routine esami per le MST? Io mi sono stupito molto nel constatare che non é pratica diffusa e che solo alcuni ginecologi ne parlano.

La ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
Rimarrei sui classici esami ematici.
Di regola ci si può rivolgere per velocizzare anche ad un laboratorio analisi privato con una semplice impegnativa medica anche su carta bianca. So che in alcuni laboratori lo fanno direttamente ma non e' la norma. Tempi assai brevi per le risposte.
Per l'ultima domanda: giuridicamente non vi e' l'obbligo, e permane solo la scelta etica di consigliare .In Italia i trattamenti sanitari , e diagnostici sono volontari, salvo i casi di malattie diffusive soggette a denuncia, per le quali il medico compila apposita modulistica.
Cordialità