Utente 227XXX
Gentili dottori,
dopo più di due anni di impotenza conseguente ad intervento di pr a cielo aperto, ed avendo constatato il fallimento di terapie orali ed iniettive, ho deciso (dietro consiglio del mio andrologo) di optare per un impianto protesico.
Però, dopo aver constatato che il SSN nei sui protocolli ospedalieri prevede sì l'impianto di protesi tricomponenti, ma con tempi di attesa biblici... ad es. a Torino circa un anno di prenotazioni... ed altresì in cliniche private circa 15mila Euro..
ho deciso, gioco forza, di optare per una protesi malleabile conscio degli eventuali problemi estetici e di occultamento.
Vorrei un Vs parere sui problemi funzionali legati a tale tipo di soluzione.
Voglio anche sottolineare la mia amarezza, perchè voi urologi non dite espressamente che l'intervento tradizionale è uguale ad impotenza certa? E che la tecnica nerve-sparing è solo una presa in giro?
Consultando miei conoscenti operati in laparoscopia, non ho trovato uno, dico uno, che abbia avuto impotenza dopo l'intervento!

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Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
comprendo (credo) il suo stato d'animo. Concordo anche sulla necessita' di essere molto realisti quando si prospetta un intervento di prostatectomia radicale.
Riguardo al trattamento del suo deficit erettile tenga conto che esiste anche l' opzione "vacuum", o "dispositivo a vuoto per l'erezione". Metodica macchinosa ma ha alcuni pregi: funziona, e predispone al meglio il pene per ricevere un impianto proteico.
Venendo alla scelta della protesi, naturalmente convengo anche io che l' ideale sia decisamente una protesi idraulica tricomponente (e considerare un'attesa di un anno con nel frattempo l'uso di vacuum...?)
Nel suo caso con una malleabile e'purtroppo anche sicuro che non si potrà' avvalere dell' ipotetica erezione complementare, proprio a seguito della prostatectomia. La prospettiva realistica e'quella di avere una erezione parziale continua, che di fatto non cambia dallo stato di riposo al rapporto penetrativo. Comunque funziona. L' importante e' che abbia ben chiaro a cosa va incontro. Spero di esserle stato d'aiuto.