Utente 214XXX
Gentili dottori, ho 41 anni e nel 2001 mi fu diagnosticata una lievissima ipoacusia bilaterale.
Recentemente ho accusato un progressivo abbassamento dell’udito specificatamente all’orecchio sinistro.
Ecco gli esami audiometrici:

APRILE 2011
ENTRAMBE LE ORECCHIE
< 4000 Hz tra -20 e -10 dB
Intorno a 5000 Hz -30dB
8000 Hz -50 dB

APRILE 2013
DESTRO
< 4000 Hz -10 dB
Intorno a 6000 Hz -30dB
8000 Hz -35 dB
SINISTRO
< 3000 Hz -10 dB
4000 Hz -15 dB
Intorno a 6000 Hz -35dB
8000 Hz -45 dB
“Famigliarità per ipoacusia. Fastidio orecchio SN (sensazione di umidità) ed ovattamento. Fa spesso manovra di Valsalva insufflando aria nell’orecchio attraverso la tuba. All’otoscopia condotto libero e membrana discretamente estroflessa (osservando la membrana durante la manovra di valsalva si osserva ulteriore immediata estroflessione)”

SETTEMBRE 2014
DESTRO
< 6000 Hz tra -20 e -10 dB
8000 Hz -40 dB
SINISTRO
< 3000 Hz tra -20 e -10 dB
4000 Hz -25 dB
5000 Hz -60dB
8000 Hz -80 dB
In questo caso il medico si è limitato a dire che si tratta di un trauma da rumore anche se era perplesso riguardo al peggioramento dell’orecchio sinistro. Suggerisce esame audiometrico tra 6 mesi.

Ho rifatto uno pseudo-esame audiometrico a casa ieri nel mio studio di registrazione e sono rimasto molto male quando mi sono accorto che riesco a sentire benissimo un segnale a 8000 Hz con l’orecchio destro mentre non sento affatto con il sinistro!
Info aggiuntive:
- Entrambi i miei genitori hanno dei gravi problemi di ipoacusia: mia madre porta l’apparecchio acustico da tantissimi anni, mio padre ha un acufene che gli sta rovinando la vita
- Sono un musicista (per diletto) e dai 16 ai 24 anni mi dilettavo come DJ e quindi avevo la bruttissima abitudine di ascoltare musica in cuffia a volumi altissimi e di frequentare discoteche. Dal 2008 al 2011 ho ripreso a fare il DJ sporadicamente, poi ho smesso del tutto. Secondo i medici questa è la causa della mia ipoacusia.
- Da tantissimi anni dormo con i tappi nelle orecchie e sempre sul fianco sinistro.
- Questa estate sono stato in vacanza al mare, ho nuotato molto e in alcuni casi ho sentito dolore alle orecchie (non ricordo quale però). Sempre in vacanza ho guidato quasi tutti i giorni per due settimane per tantissimi chilometri con il finestrino aperto, in alcuni casi avvertendo un fastidio all’orecchio sinistro.
- Pratico sollevamento pesi e quando sollevo carichi molto pesanti a volte sento la pressione interna arrivare fino alle orecchie
- Come segnalato già dal medico nel 2013, faccio spesso manovra di Valsalva perché a volte avverto una sensazione di ovattamento specialmente all’orecchio sinistro e con la manovra questo si attenua. Questa ha maggiore effetto sull’orecchio sinistro (dove sento anche dei rumori / sensazione di “acqua” durante e un po’ dopo che ho fatto la manovra)
- Di recente, solo per pochi giorni, ho avvertito del ronzio di notte

Sono un po’ preoccupato che il sinistro peggiori, come consigliereste di procedere?
Grazie molte!

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, " faccio spesso manovra di Valsalva perché a volte avverto una sensazione di ovattamento specialmente all’orecchio sinistro e con la manovra questo si attenua"
Credo si tratti di una disfunzione tubarica, cioè di un cattivo funzionamento di quel tubicino (la tromba o tuba di Eustachio) che mette in comunicazione il retrobocca con l’orecchio medio, e serve ad aerarlo, a drenare il catarro che si forma e a compensare eventuali sbalzi di pressione fra le due superfici del timpano. All’interno della tuba può ristagnare del muco. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: in presenza di muco si percepiscono a volte dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso, o una sensazione di "ovattamento" (come quella da lei descritta) o di "pienezza" dell'orecchio.
Molto spesso il cattivo funzionamento della tuba è legato a sua volta ad una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare, giacché il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: infatti , quando sentiamo questo "tappamento", solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire, il che, in un orecchio normale, favorisce lo "stappamento" , che é in realtà un ripristino della pervietà tubarica e un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano.
Quando invece, come mi pare di capire nel suo caso, questo non accade, o accade con difficoltà, (disfunzione tubarica) a volte siamo di fronte ad un conflitto che si instaura fra la tuba e il condilo della mandibola, che può essere dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malplosizione mandibolare: in pratica, se da un lato il movimento di apertura della bocca viene comunemente sfruttato per il ripristino, all'interno della cassa timpanica, dell'equilibrio pressorio alterato ad esempio per sbalzi di quota, dall'altro un cronico dislocamento posteriore di uno o entrambi i condili e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono dar luogo ad una ipofunzionalità tubarica e quindi alla spiacevole sensazione che lei lamenta.
Sottolinero che il suo caso si presenta purtroppo in peggioramento, e che è comparso un acufene, problema oggi lieve, ma potenzialmente di difficile soluzione se l'aggravamento dovesse procedere (apra qui sotto il ink sull'argomento)
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e di rapporti fra questa e l’Orecchio.
Anche nella letteratura scientifica comincia ad affermarsi il concetto che quando un problema all'orecchio non trova spiegazioni in ambito specialistico Otorinolaringoiatrico, spesso é all'Articolazione Temporo Mandibolare che bisogna guardare.
Le consiglio anche di dare un'occhiata ad un caso che ritengo simile al suo, sempre su questo sito:

http://www.medicitalia.it/consulti/Otorinolaringoiatria/72945/Tuba-di-eustachio-aerosol-infiammazione

e a questi articoli su questo stesso sito, nell'ipotesi che possa riconoscervi qualche elemento di somiglianza con il suo caso. Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."


[#2] dopo  
Utente 214XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dr. Bernkopf,

la ringrazio molto per la risposta.

Certamente quando si tratta della mia salute normalmente non sono interessato a palliativi o a cure tese a lenire i sintomi quanto piuttosto a capire ed affrontare le cause, e devo dire che ho apprezzato molto il suo consulto perché va proprio in questa direzione.

Ho letto tutto il materiale linkato ed ho già fissato un appuntamento con un dentista-gnatologo della mia zona che mi è stato caldamente raccomandato.

Mi chiedo se sia possibile trattare una eventuale disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare auto-educandosi tramite appositi esercizi della mandibola.

Da quando ho letto la sua risposta ho iniziato a prestare particolare attenzione allo stato di tensione della mia mandibola e mi sto "esercitando" a tenere la mandibola rilassata: in altre parole ogni volta che mi accorgo che sto serrando i denti rilascio e rilasso volontariamente la mandibola in modo che i denti non siano neppure in contatto tra loro (ovviamente tranne il caso in cui sto mangiando ...).

Sono abituato ad esercizi che richiedono auto-osservazione (pratico quotidianamente meditazione da molti anni) e devo dire che riesco a praticare questo esercizio con estrema costanza e continuità.

Oltre all'esercizio ho anche smesso di masticare chewingum; di solito ne masticavo uno dopo pranzo per circa 30 minuti.

Ho notato che svolgendo questo esercizio riesco a mantenere la mascella in uno stato quasi continuo di rilassatezza. Già dopo tre giorni di esercizio (e di "astinenza" da chewingum) non sentivo più la sensazione ed i rumori tipo "acqua" nell'orecchio sinistro. Ovviamente può trattarsi semplicemente di un caso o di un effetto placebo (comunque sempre benvenuto), ho voluto comunque segnalarlo ... chissà potrei essere un pioniere di una nuova disciplina: il fitness-gnatologico!

Battute a parte, credo che sia sempre bene sdrammatizzare un po', mi farà piacere condividere quanto mi dirà il dentista-gnatologo.

Un saluto e grazie ancora della risposta!
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, "il fitness-gnatologico" è componente collaterale prevista nella terapia occlusale. Affidarsi però SOLO a quella, anche se potrebbe essere possibile in via di ipotesi con pazienti particolari come forse è lei (ma non ci conterei), farebbe necessariamente crollare le percentuali di successo che sono il metro della professionalità di uno gnatologo, e di conserguenza della sua credibilità.
Sarà comunque il professionista cui si affiderà che valuterà la sua specifica situazione.
Cordiali saluti.