Utente 360XXX
Buongiorno mia mamma e una signora di 64 anni affetta da insufficienza valvolare (mitrale e tricuspide) con episodio di scompenso qualche mese fa. Affetta anche da fibrillazione cronica. In trattamento con digitale, diuretici e Coumadin. Circa un mese fa a seguito di forte reazione cutanea (esfoliamento e dopo sfaldamento della cute e secchezza delle mucose) è stata ricoverata è dimessa con diagnosi di probabile sindrome di steven jhonson (a detta dei medici con molta probabilità è stato l'allopurinolo). Dalla dimissione non assume più zyloric e oggi al controllo ematico dell'uricemia presenta un valore di 10,60 insieme a trigliceridi a 184. Creatinina e azotemia nella norma. La mia domanda è la seguente...
Come bisogna comportarsi in questi casi? Bisogna rischiare somministrando ancora zyloric? Non esiste un farmaco analogo?

Grazie per le eventuali risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore possono essere usate molecole differenti dall'allopurinolo per ridurre i valori di ac. urico di sua madre.... il febuxostat ad esempio.... potrebbe valere la pena di tentare....ne parli con il suo medico curante.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 360XXX

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Buongiorno, innanzitutto grazie per la celere risposta. Ho un'altra domanda da porre...
Il meccanismo che scatena la sindrome di stevenjhonson è dato dalla molecola in se dell'allopurinolo o dal suo meccanismo di azione? Le chiedo questo perché a detta del curante di mia madre tutti i farmaci per ridurre l'acido urico sono simili e quindi tanto vale provare a ridare l'allopurinolo. Se è un problema di intolleranza alla molecola basterebbe somministrarne una diversa (febuxostat appunto...).

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La sindrome della quale si stà parlando è basata su una reazione allergica (e non su un problema di intolleranza) ad un principio attivo o (più raramente) a degli eccipienti di un farmaco...quindi cambiare principio attivo può significrae evitare la reazione allergica in questione.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 360XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno in merito al suo consiglio ho fatto qualche ricerca in più in merito al febuxostat e sul foglietto illustrativo di quest'ultimo è riportato quanto segue...

Nel periodo post–marketing sono state raccolte rare segnalazioni di gravi reazioni allergiche/ipersensibilità, inclusa la sindrome di Stevens–Johnson con esito potenzialmente letale, necrolisi epidermica tossica e reazioni anafilattiche acute/shock. Nella maggior parte dei casi, queste reazioni si sono verificate durante il primo mese di terapia con febuxostat.

a questo punto chiedo se esiste un'altra alternativa...

Grazie