Utente 153XXX
Salve dottori,
mio padre ha un'ernia inguinale di grado importante e deve essere sottoposto a intervento chirurgico. Tuttavia, oltre a presentare e ad aver presentato in passato diversi disturbi (TBC latente, diabete II, TIA), oggi ha una LLC da un paio d'anni con inversione della formula leucocitaria a cui si è associata piastrinopenia (80.000). L'anestesista ha optato per una spinale, dato il grado dell'ernia, ma quando ha notato la piastrinopenia ha fermato tutto. L'ematologo, intanto, dice che si può operare, ma l'anestesista rimane contrariata. Cosa consigliate?
Grazie.

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Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, 80.000 piastrine sono poche ma non pochissime e noi non sappiamo quali sono gli altri valori dello studio coagulativo che potrebbe anche essere approfondito.
In linea di massima concordo con l'anestesista, dato che una delle controindicazioni di questo tipo di anestesia sono le coagulopatie, per il rischio concreto di ematoma con a volte anche gravi conseguenze neurologiche.
Nel caso di suo padre tuttavia credo che si dovrà fare un bilancio dei rischi nei diversi tipi di anestesia e scegliere quella (anestesia) gravata dal numero minore, con accettazione da parte del babbo cui deve essere tutto spiegato prima della firma del consenso informato.
Saluti.