Utente 247XXX
Gentilissimi Professori,
scrivo qui, nella sezione dedicata alla cardiologia, poiché, sconoscendo la effettiva origine dei miei disturbi, la associo al maggior "indiziato", nonché temuto: il cuore!
Spiego brevemente la sintomatologia che mi ha costretta, nei mesi scorsi, a recarmi prima al P.S., poi dal mio medico e da lì, all'endocrinologo.
Qualche mese fa, credo a febbraio, in seguito ad un episodio di influenza con mal di gola insolitamente forte e lungo, mi sono ritrovata a soffrire di intense e brevi fitte all'altezza dello sterno che andavano e venivano, senza alcuna relazione alla posizione, al respiro, allo stress... Sembravano del tutto casuali.
Poi, per qualche tempo, si sono arrestate. Per poi ripresentarsi, dopo poche settimane, in seguito ad un lungo periodo di bruciore all'esofago, curato con "Gaviscon". In questo caso, ho notato che il chinarmi in avanti, o l'allungarmi verso l'alto, esacerbava il dolore, pur sempre di breve durata, ma molto forte e profondo. Quando, poi, dopo avermi abbandonato ancora per qualche giorno, si è ripresentato dopo una corsa disperata, dopo un rapporto sessuale, dopo un momento di forte stress... Mi sono molto spaventata e sono finita al pronto soccorso in preda ad una crisi di pianto e nervi, talmente forte, da impedire al medico di prendermi i battiti e la pressione. In quel momento i dolori erano al massimo: prendevano gola, sterno, mandibola. Quando, finalmente, mi sono rilassata, l'Ecg non ha rilevato nulla di anomalo. I medici mi hanno liquidata con un: "Cambi aria e marito!" Mi hanno sicuramente presa per una pazza isterica!! Pur non di meno, mi hanno suggerito un controllo alla tiroide. Sono andata dal mio medico, il quale, in effetti, ha sospettato una tiroidite e mi ha prescritto una eco e il prelievo per gli anticorpi. Ma, a parte una zona "ipoecogena", non abbiamo riscontrato nulla di anomalo. Il mio medico, allora, mi ha dato delle pilloline di valeriana da prendere all'occorrenza e una confezione di "Peprirex", dal momento che, molto spesso, le fitte si presentavano contestualmente a bruciore e eruttazioni. I battiti, considerato che sono sempre stata bradicardica, da allora sono arrivati ad un numero eccessivo (da 60 a 100).
Adesso, dopo una tregua di due mesi, in seguito ad un rapporto sessuale (nell'assoluta tranquillità di una relazione coniugale), cinque giorni fa si sono ripresentate! Sono davvero preoccupata! Temo che non se ne vadano più... Perchè questa periodicità? A cosa è dovuta? A chi devo rivolgermi? Ad un cardiologo? Un endocrinologo? Un gastroenterologo?
È vero, sono un soggetto ansioso, ipersensibile e sto vivendo un periodo di rabbia, in cui vorrei urlare il mio odio contro tutto e tutti! Ma ho bisogno che qualcuno mi spieghi cosa fare, come comportarmi! Non credo a chi sostiene che siano sintomi psicosomatici.
Vi prego di scusarmi, se sono stata lunga e confusionaria. Vi ringrazio per la cortese attenzione e attendo una Vostra gentile risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Durante
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Buonasera,
Posso capire la sua preoccupazione nel non capire l'origine dei suoi disturbi.
Credo che dovrebbe escludere la presenza di patologie cardiache e gastroeofagee rivolgendosi a degli specialisti in modo da escludere alcune possibili cause di questo disturbi e da potersi rassicurare. Ovviamente a distanza è difficile attribuire ad una causa specifica i disturbi, ma indagarne i motivi potrebbe aiutarla ad essere più serena.
Rimago a sua disposizione per eventuali dubbi.

Cordiali saluti
Alessandro Durante
[#2] dopo  
Utente 247XXX

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Grazie mille, dottore, per aver avuto la pazienza di leggere e rispondere così premurosamente...
Quindi Lei riterrebbe opportuno che mi faccia vedere da un cardiologo e da un gastroenterologo? E, se i miei disturbi fossero riconducibili al cuore, come si spiegherebbe questa ciclicità? In realtà, in passato, ho fatto qualche visita. Il responso è stato: blocco di branca destra e bradicardia. Per il blocco, che non sapevo di avere e mi ha spaventata, mi hanno rassicurata, dicendo che non produce sintomi, invitandomi piuttosto a consultare un endocrinologo per controllare la tiroide.
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Durante
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La sporadicità dei sintomi sarebbe di per se rassicurante, ma il ricorrere degli stessi consiglierebbe comunque una valutazione per escludere eventuali problematiche.
Per quanto riguarda il blocco di branca destro, questo può essere riscontrato anche in assenza di altre problematiche cardiache. Comunque credo che una valutazione specialistica potrebbe essere utile per escludere patologie e per tranquillizzarla sull'origine dei sintomi.

Cordiali saluti
Alessandro Durante