Utente 360XXX
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 24 anni e vi scrivo in quanto ho davvero bisogno di un consiglio esperto. Ormai da 4 anni circa ho subito due interventi di frenuloplastica a causa di frenulo corto. Prima di questi interventi non avevo dei grossi problemi, avevo erezioni regolari e non sentivo assolutamente "tirare" il frenulo o il glande. Durante una visita per un varicocele che iniziava a farmi male quando facevo sport, il mio medico mi ha presentato il problema frenulo come una cosa decisamente risolvibile, che avrebbe migliorato non poco la mia vita sessuale e non solo. Così decisi di cogliere la palla al balzo e dovendomi operare per il varicocele, mi sono "occupato" anche del frenulo. Purtroppo la mia vita da lì è drasticamente peggiorata: ok, il varicocele era risolto, ma la cicatrice del frenulo faceva malissimo anche mesi dopo l'operazione e il glande si piegava verso il basso quando raggiungevo l'erezione (mai successo prima) causandomi un lieve dolore e la conseguenza perdita dell'erezione stessa. Così andai dal medico che mi aveva operato e in seguito anche da un altro specialista chirurgo, entrambi mi proposero una seconda operazione garantendomi la risoluzione del problema. Così mi operai nuovamente, e per un po' il problema mi sembrava risolto, anche se probabilmente ero così deluso dal primo fallimento di non voler ammettere o affrontare un secondo errore: infatti oggi, dopo più di due anni dalla seconda operazione, il problema è lo stesso e forse peggiorato. Mi ritrovo il pene che si piega ancora di più verso il basso, anche da flaccido, appena faccio scendere la pelle. In erezione il glande si scopre solo parzialmente, sembro aver perso "dimensioni", e quando lo scopro manualmente inevitabilmente si piega verso il basso, provocando dolore. Per non parlare del sesso orale, che non riesco a praticare in quanto la cicatrice fa ancora malissimo al contatto. Inoltre il glande ha assunto ormai da un anno un colore sempre più tendente al grigio, e le mie erezioni si sono indebolite rispetto a prima dell'operazione. Mi sono già rivolto al mio medico curante, disperato, che mi ha detto che poteva essere tutta una cosa psicologica, un'ansia da prestazione. Ma io ho sempre vissuto benissimo la mia sessualità, ho sempre amato molto avere rapporti con le ragazze che frequentavo e non ho mai avuto imbarazzo "da spogliatoio" o cose del genere... Mi ha anche proposto un aiutino come il cialis per sbloccarmi, ma non credo che sia quello il mio problema, io ho realmente bisogno di risolvere la curvatura verso il basso e il relativo dolore, il male alla cicatrice e per giunta un terribile difetto estetico regalatomi dalla seconda operazione: una specie di "pinna" sulla punta del glande, ovvero un pezzo di frenulo tagliato rimasto attaccato alla cima... Questa situazione mi crea moltissimi problemi, confido in un vostro parere serio e completo perchè non so davvero più a chi rivolgermi, sono disposto anche a farmi visitare se ritenete. Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
il web pone dei limiti intrinseci alla valutazione di un caso come il suo. Nondimeno da quanto ci dice paiono essere in ballo alcuni aspetti estetici (la "pinna"), probabilmente facilmente correggibili, aspetti di esiti funzionali di precedenti interventi chirurgici, e probabilmente anche aspetti (comprensibili) psicologici, conseguenti alla sua situazione.
Il suggerimento è di mettersi nelle mani di un Andrologo di sua fiducia per rivalutare da capo la sua situazione.
[#2] dopo  
Utente 360XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno dottore,
La ringrazio subito per la veloce risposta e per la comprensione. Capisco che il web ponga degli ovvi limiti, ma ho pensato di descrivere qui la mia situazione così da avere un parere più affidabile, più che altro un consiglio esperto su come comportarmi per risolverla, su quali fossero o potrebbero essere gli 'step' che dovrei seguire, o quali i trattamenti/interventi che potrei dovermi trovare ad affrontare.
Il fatto è che i problemi che ho descritto persistono da almeno due anni (la seconda operazione di frenuloplastica è stata quasi tre anni fa), tuttavia ho cercato di conviverci in quanto profondamente deluso da non una ma ben due operazioni - eseguite senza nessuna urgente necessità - che avrebbero dovuto soltanto migliorare il mio stato e che invece lo hanno notevolmente peggiorato.
Ad essere sincero, ho quasi paura a rimettermi nelle mani di un terzo andrologo che magari proporrà di mettermi nuovamente sotto i ferri con il rischio di peggiorare ancora.
Insomma, prima di rivolgermi nuovamente a qualcuno, vorrei avere chiaro con anticipo quali siano i passaggi, quali le soluzioni sia chirurgiche/estetiche che psicologiche (in termini ovviamente di quali interventi o terapie potrei trovarmi ad eseguire). Perché dopo due interventi (per altro dolorosi) del genere, temo veramente di non reggere psicologicamente un altro fallimento, specie considerando che mi sono rivolto a medici esperti, primari di ospedali delle mie zone, confidando nella loro capacità.
La ringrazio per i consigli, cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
...da qualche parte bisogna cominciare. Penso che gli "step" siano una valutazione andrologica che valuti quanto vi sia di fisico e quanto di psicologico. E nell'ambito fisico quale sia il margine di miglioramento possibile. A quel punto, dopo un possibile percorso psicosessuologico preparatorio si potrebbe riaffrontare una ulteriore correzione fisica, se ve ne sono i margini.