Utente 198XXX
Buonasera,

mia mamma (74 anni) è stata operata due settimane fa in seguito alla perforazione del duodeno durante una ecoendosopia pancreatica. Non so quale sia il nome dell'intervento ma mi hanno spiegato che è lo stesso eseguito nei casi di tumore al duodeno. So che lo stomaco non ha subito resezioni quindi è stato lasciato intatto ma il problema è proprio lo stomaco! Dopo 4 giorni dall'intervento le è stato tolto il sondino dal naso ma è rimasta la sacca della colecisto-stomia; ha iniziato a mangiare con dieta liquida e, dopo due/tre pasti vomitava e aveva dolori addominali fino alle spalle (che passavano dopo il vomito). Ieri, dopo 5-6 giorni di vomito le hanno rimesso il sondino allo stomaco dicendoci che lo stesso non era pronto ed è lento a riprendersi. Infatti mia mamma è stata subito meglio (e la sacca del sondino si è riempita per ben 2 volte di liquidi), ma mia mamma è molto debilitata ed io mi sto preoccupando molto….
Le domande che vi pongo sono queste: se lo stomaco è lento a riprendersi, ora che è a digiuno la situazione non continuerà a peggiorare? Soprattutto visto che non è stato toccato, i problemi post operatori non dovrebbero limitarsi ad un lento assorbimento? Perché aspettare che lo stomaco riprendi il suo “lavoro”? Come farà ora a riprendersi? Quanto tempo ci vorrà? È il caso che la trasferisca in un centro specializzato o i medici stanno seguendo un protocollo collaudato?

Grazie per le vostre risposte che attendo con ansia

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
si tratta di una condizione complessa e che richiederebbe la conoscenza di una serie di informazioni, restando in ogni caso scarsamente suscettibile di una valutazione a distanza.
In prima istanza sarebbe utile conoscere la patologia che ha indotto la necessità dell'ecoendoscopia e soprattutto le procedure eseguite successivamente (duodenocefalopancreasectomia ? semplice sutura del duodeno ? gastroenterostomia? drenaggio della Via Biliare con Kehr ? colecistostomia ??).
La ripresa precoce dell'alimentazione è sempre auspicabile, soprattutto in soggetti anziani, ma potrebbe effettivamente essere ostacolata dalla paresi indotta dall'intervento e che potrebbe protrarsi per alcuni giorni.
Esistono tuttavia possibilità di nutrizione e sostegno per via parenterale, che certamente saranno in atto in questo momento e che sono in grado di sopperire alle necessità nutrizionali anche per periodi relativamente prolungati., fintanto che, verificata l'assenza di complicazioni e la ripresa di un normale transito intestinale, potrà essere ripristinata una progressiva alimentazione orale.