Utente 777XXX
Gentili dottori, grazie anticipatamente per qualunque consiglio mi potrete fornire.
Donna, 37 anni, alla fine di luglio mi sono recata dal mio dentista di fiducia per una semplice pulizia dei denti e un controllo. Il medico mi ha detto che 3 vecchie otturazioni andavano rifatte perchè presentavano carie sottostanti, una di queste (secondo molare inf dx) era particolarmente urgente da trattare. Curata la carie e sostituita l'otturazione, ho iniziato ad avvertire forti dolori alla mandibola (dalla tempia dx fin dietro l'orecchio e sotto il mento). Preciso che per la cura del dente in questione e del molare attiguo mi sono state praticate due anestesie tronculari. Fatta presente la situazione al medico, mi viene consigliata terapia con antinfiammatori (oki) e miorilassante (muscoril). Dopo una settimana di trattamento sembrava che le cose andassero meglio e ho sospeso la cura. Trascorsi due giorni piuttosto tranquilli, ho iniziato ad avvertire un dolore sempre più forte (sempre dalla tempia al mento ed anche al dente curato). Contattato il dentista, si è deciso di procedere alla devitalizzazione e di iniziare terapia antibiotica (augmentin) e antifiammatoria (oki). Fino ad oggi mi sono sottoposta a due sedute per il trattamento canalare, la prima sotto anestesia (anche stavolta 2 punture che mi hanno provocato un immediato abbassamento di pressione) ma il dolore continua ad essere forte ed insopportabile al punto da non farmi riuscire più a riposare. La notte di ferragosto, esasperata, sono andata in guardia medica e mi è stata fatta una puntura di toradol . . . nemmeno questo farmaco mi ha dato sollievo. Io non so più cosa fare, sono arrivata a pensare che possa essere stata l'anestesia a procurarmi il dolore mandibolare (forse le ripetute iniezioni tronculari o forse una reazione all'anestetico). Può essere verosimile? Il dolore adesso lo avverto fortemente anche all’orecchio: è possibile che l’infiammazione stia andando avanti? Il mio dentista è sempre dell’idea che si tratti del dente e che, terminata la devitalizzazione e continuando la terapia farmacologica, tutto dovrebbe passare.
Io sono allo stremo, nervosa all’inverosimile e adesso anche moderatamente preoccupata.
Pertanto, vi chiedo gentilmente un consiglio sul da farsi: a quale specialista rivolgermi? quali esami specifici fare per capire di cosa si tratta?
Nell’immediato ho pensato di fare rx panoramica e di sottopormi a visita da un otorino.
Vi ringrazio infinitamente per il supporto e spero di essere stata abbastanza precisa nell'esposizione del mio caso.
In attesa di vostro cortese riscontro invio cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Deve recarsi da un valido dentista.
Potrebbe essere un ascesso, una devitalizzazione ancora incompleta, ma potrebbe anche essere un problema della corretta chiusura dei denti che sposta uno dei condili dell'articolazione temporo-mandibolare all'indietro provocando quello che lei ha (i sintomi sono compatibili).

Solo un valido dentista potrà capirci qualcosa.
Inutile la visita dall'otorino.
Probabilmente inutile la panoramica.
Lasci decidere al dentista se gli serve o meno.

Si accerti che sia competente e regolarmente laureato (medico chirurgo oppure odontoiatra), e non uno dei tanti falsi dentisti (odontotecnico).
[#2] dopo  
Utente 777XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille per la tempestiva risposta.
Confermo che il dentista è competente (medico chirurgo iscritto all'albo odontoiatri della mia provincia).
Sotto suo consiglio ho effettuato una vistia neurologica e mi è stata diagnosticata infiammazione del trigemino; con mirata cura farmacologica prescrittami ho già riscontrato un notevole miglioramento delle mie condizioni.
Grazie ancora per il consiglio e per il servizio che offrite.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Iscritto dal 2006
La diagnosi di "infiammazione del trigemino" è una "non-diagnosi", non dice infatti nulla circa la natura della patologia.
Il neurologo non ha la competenza per valutare il suo caso.

Lo specialista di riferimento, una volta escluse tutte le cause legate a carie o ascessi, è un dentista con conoscenze gnatologogiche.

Certamente non il chirurgo maxillo-facciale.
[#4] dopo  
56390

Cancellato nel 2011
Gentile Paziente,
ritengo che la causa del suo malessere è di natura odontoiatrica, effettivamente come detto dal collega dott. Formentelli infiammazione del trigemino è tutto e nulla contemporaneamente,si tratta vero di una "non diagnosi".
Secondo me deve attendere che il suo dentista finisca le terapia canalare, infatti è possibile che ci sia dolore tra le varie sedute odontoiatriche.
Cordialità
[#5] dopo  
Utente 777XXX

Iscritto dal 2008
Molto probabilmente, non essendo "addetta ai lavori" non sono stata in grado di spiegare al meglio il mio problema.
La nevralgia è scaturita a seguito di un ascesso al molare cariato, quindi il problema principale è stato, ovviamente, di natura odontoiatrica. Il dentista ha provveduto a curarmi per quanto concerneva la sua branca ma, visto il persistere dei dolori al nervo mandibolare ed escluse altre possibili cause di natura odontoiatrica, mi ha suggerito di sentire il parere di un neurologo il quale, come ho già riferito, ha riscontrato un'algia in sede di 3^ branca del trigemino e prescritto adeguata terapia antinfiammatoria.
Ringraziandovi ancora per la cortese attenzione, invio cordiali saluti.
[#6] dopo  
64156

Cancellato nel 2012
Gentile paziente,
La via attraverso cui il dolore a partenza da un molare inferiore arriva al cervello, che lo percepisce come tale, è il nervo mandibolare, cioè la terza branca del trigemino. E' difficile che la causa primaria del dolore risieda nel nervo che, come detto, è un tramite, benchè non sia impossibile una " neurite " in caso di comunicazione dell' apice dentario infetto col canale mandibolare.
Non avendo visto una radiografia del suo dente, non posso esprimermi sulla qualità della terapia canalare, però ho il sospetto che bisognerebbe insistere a migliorare proprio quella.
Il miglioramento da lei notato in seguito alla terapia antinfiammatoria prescrittale dal neurologo, poichè non esistono farmaci antinfiammatori " elettivi " per il tessuto nervoso, può essere dovuto alla riduzione dell' infiammazione intorno al dente o, semplicemente, al tempo che è passato.
Se ha fiducia nel suo dentista, lo lasci lavorare, alla fine i dolori dovranno scomparire del tutto.
Saluti
[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Iscritto dal 2006
Il significato della diagnosi di "algia della terza branca del trigemino" è:

"Lei ha male".

Lo sapevamo già tutti noi perchè ce l'ha detto lei.
E' l'unico caso in cui possiamo fare una "diagnosi", diciamo così, on-line!

L'esclusione di cause di natura odontoiatrica...
Non la escluderei proprio.

L'irradiazione del dolore a tutta la mandibola e dietro l'orecchio mi pa pensare (ma è solo un sospetto) ad una sovrapposizione di una patologia dovuta ad una disfunzione cranio-mandibolare.

Il fatto di essere laureato e iscritto all'albo professionale indica solo il possedimento dei titoli di studio necessari all'esercizio della professione.

Valuti se è il caso di richiedere un altro parere odontoiatrico.