Utente 361XXX
Buongiorno..
Ho 22 anni e lavoro come saldatore/carpentiere in un azienda. Ho incontrato un infortunio alla mano dominante (sono mancino) con interessamento dei tendini e dei nervi.
Il 23 settembre 2014,giorno dell'incidente,sono stato operato d'urgenza al pronto soccorso.
In sostanza ho reciso entrambi i tendini flessori del dito indice con interessamento dei nervi. Il taglio parte dal dorso della seconda falange compiendo una mezzaluna fino all'incrocio tra seconda e prima falange dal lato del palmo. Al momento dell'operazione hanno constatato che non riuscivo a piegare il dito completamente a pugno e che non avevo sensibilità su tutto il polpastrello e a gran parte del dito. Mi hanno aumentato il taglio aprendo dalla parte del palmo anche la prima falange. Ricucito i tendini per quello che hanno potuto, mi hanno detto che una parte del tendine non era presente ed è stato ricucito su un altro. Non ho rotture o microfratture dell'osso. Mi hanno dato 15 punti di sutura esterna. Ho indossato un tutore per un mese e molto presto avrò sedute di fisioterapia da fare. Al momento non riesco a piegare completamente il dito ne ad estenderlo,anche per colpa del gonfiore latente e perchè la ferita è lenta a guarire. La sensibilità però non è ancora tornata,dalla prima falange sento a fatica, e in alcuni punti,spostandomi verso seconda e prima falange, è totalmente assente. Sento qualcosa che tocca il dito ma è come se fosse addormentato. In particolar modo non sento nulla sulla prima falange. La sensibilità deve ancora tornare o rimarrà completamente cosi in questa situazione? Se eventualmente mi opero di nuovo ricostruendo il nervo posso ottenere un risultato migliore di adesso?

Preciso che sono anche un insegnante di difesa personale. Non poter più allenarmi perchè non riesco più a chiudere il pugno o perdere la sensibilità su tutto il dito sarebbero di grande sconforto per me.

C'è possibilità di guarigione o miglioramento?

Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

al momento deve fare kinesiterapia, sperando di sbloccare la rigidita' e le aderenze peritendinee.

Bisognerebbe capire che tipo di riparazione ha fatto il chirurgo su tendini e nervo collaterale.

Solo dopo, in caso di eventuale deficit residuo, si potra' stabilire se va rioperato e quale tipo di intervento e' necessario.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 361XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno,a ringrazio per la sua risposta veloce.Le riporto il referto:"Ampia toelette della ferita si evidenzia sezione completa di entrambi i tendini flessori del nervo digitale e dell'arteria collaterale esterna. Allargando la ferita si reperta il moncone prossimale del flessore profondo e si esegue tenoraffia con il moncone distale del flessore superficiale."Al momento sento formicolio e poggiandolo su un metallo freddo,la sensazione la avverto,tranne sulla punta sotto l'unghia e in parte ad essa.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Dalla descrizione non si evincono i dettagli tecnici della tenorrafia e della neurorrafia (che non è neanche citata, a dire la verità).