Utente 163XXX
Buonasera,
ho 35 anni e sabato mattina ho avuto una specie di colica con un dolore molto forte al fianco destro, schiena (sempre parte destra), testicolo destro e basso ventre sempre a destra (era un dolore "irradiato", la fonte del dolore non era l'addome, sempre molto morbido e trattabile).La cosa si è risolta nel giro di 10 minuti spontaneamente, senza prendere farmaci.
Domenica sera ho avuto una colica uguale, solo che questa volta è durata 1 ora e mezza (dolori lancinanti, non riuscivo a stare fermo dal male, nemmeno a letto).Ho chiamato la guardia medica, dopo avermi fatto uno spasmex ed un'altro farmaco, il dolore è passato.Sono stato visitato con la diagnosi di "colica renale".
Questa mattina,la stessa diagnosi, dopo attente manovre di palpazione dell'addome , mi è stata confermata dal medico di famiglia, che mi ha mandato nel pomeriggio a fare un'ecografia addome completo.
Nell'ecografia l'appendice non era visibile, ma si è evidenziato un calcolo al rene destro di 8mm, che a detta del medico è probabilmente la causa di tutto (anche della "febbrina" a 37,1 che in genere non ho),domani porterò il referto al mio medico curante.Da questa mattina alle 8 sono completamente privo di dolore.La mia domanda è questa: avendo letto che i sintomi di una colica renale e di un'appendicite retrocecale sono molto simili, e non essendo stata, in data odierna, possibile vedere la mia appendice, posso tranquillizzarmi e pensare che la causa delle coliche sia quel calcolo? Il medico che mi ha fatto l'ecografia ha detto che se comunque ci fosse stato qualcosa a carico dell'intestino, anche un'appendicite, si sarebbe vista in modo indiretto nell'ecografia,(liquido, infiammazioni)
Siccome mi è stato prescritto lo spasmex 2 volte al giorno, e il toradol come extrema ratio in caso di colica forte, vorrei sapere se posso prenderli con serenità, perchè la mia paura è quella di "mascherare" i sintomi di un'eventuale appendicite vista la somiglianza delle due patologie, oppure di curarmi per il disturbo sbagliato peggiorando il quadro.
Vi ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile utente, stia tranquillo perchè da come espone si tratta sicuramente di una colica renale dx tipica la cui diagnosi è avvalorata dall'esame ecografico che evidenzia la presenza di un calcolo renale di 8 mm ( probabilmente tale calcolo si troverà in sede ureterale prossimale per spiegare la sintomatologia tipo colica reno-ureterale come da lei riportata) .
Dalla sintomatologia riportata non si tratta di appendicite acuta, quantunque la sede retrocecale potrebbe dare un quadro atipico, in quanto la diagnosi è principalmente clinica.
Quindi approfondisca gli esami nel campo urologico , con un controllo dell'ecografia renale con eventuale esame uro-tac per valutare la sede del calcolo e se c'è sofferenza del rene ( eventuale idronefrosi ovvero dilatazione del rene) e in tutti i modi le consiglio una visita urologica a riguardo.
Disponibile per ulteriori chiarimenti invio distinti saluti.
[#2] dopo  
Utente 163XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta.
Ieri sera non ho volontatiamente preso lo spasmex per vedere a che punto ero col dolore, ed ho dormito bene, e stamane non ho male.
Volevo farLe presente che il calcolo secondo l'ecografia non si trova nel canale urinario ma all'interno del rene, è normale che dia fastidio?Forse si è spostato?
Non provo alcun fastidio, bruciore ne dolore urinando, l'unica cosa è che da ieri, forse anche per tutta l'acqua che ho dovuto bere, quando sono sveglio ho spesso lo stimolo di urinare.
Non avendo preso spasmex ed essendo senza dolore credo che si possa definitivamente dire che non si tratta di appendicite, giusto?Anche perchè comunque mi hanno detto che in caso di appendicite acuta non avrebbe avuto un grande effetto ed il dolore sarebbe rimasto.
La ringrazio ancora molto per la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Guardi che da quanto espone non si tratta affatto di appendicite acuta, ma sembrerebbe più un quadro clinico reno -ureterale.
Le consiglio di eseguire un Rx diretta reni e vie urinarie e ripetere un esame ecografico per controllare la sede del calcolo e poi le consiglio un esame del sedimendo urinario per evidenziare la presenza di eventuali granuli di renella e loro composizione chimico-fisica oltre ad consulto urologico.
Distinti saluti.
[#4] dopo  
Utente 163XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio.Ho già provveduto a prenotare la visita dall'urologo e seguiro la terapia che mi darà.Questa mattina ho ritirato gli esami delle urine e risultano negativi, sia per possibili infezioni batteriche, sia per eventuali detriti dovuti al calcolo (che comunque è all'interno del rene ed essendo di 8 mm penso sarà difficile che venga espulso spontaneamente).