Utente 196XXX
Salve, mi chiamo Antonio ed ho 63 anni. Da circa un paio di anni accuso dei dolori ai polpacci quando cerco di fare delle passegiate di solito dopo circa mezzo chilometro, al punto tale che sono costretto a fermarmi. Ho provveduto quindi a fare un ecocolordoppler agli arti inferiori in data 29/08/2014 e vi riporto di seguito il referto:

Velocimetria Doppler: RIDUZIONE DI FLUSSO NEI RAMI DISTALI A SIN(TIBIALI E PEDIDIA).

Ecografia: PLACCA FIBROTICA IN FEM. COM. SIN. CON STENOSI DEL 40-45% PLACCHE FIBROCALCIFICHE IN POPLITEA SIN CON STENOSI DEL 50%.
PLACCHE FIBROCALCIFICHE IN FEM COM DX CON STENOSI DEL 50%, PLACCA FIBROCALCIFICA INIZIO FEM SUP. CON STENOSI DEL 60%, PLACCHE FIBROTICHE IN POPLITEA DX CON STENOSI DEL 40%.

In seguito al suddetto esame il medico chirurgo mi ha prescritto una cura con DROMOS 500mg da assumere 1 cpr al mattino ed una la sera per 1 mese. Da ripetere ogni 3 mesi. Io ho già fatto il primo mese di cura ma non sto notando alcun miglioramento, anzi... attendo gentilmente un vostro riscontro. Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente (Antonio? Luigi?),
l'esame eseguito mostra la presenza polidistrettuale di stenosi (restringimenti) di natura aterosclerotica.
Pur non raggiungendo singolarmente la condizione cosiddetta di "stenosi emodinamicamente significativa" (in grado cioè di alterare il flusso del sangue), la loro sequenzialità lungo lo stesso asse arterioso provoca effetti di sommazione con conseguenti fwenomeni di caludicatio intermittens.
Andrebbe anche valutata la verosimile presenza di analoghe ulteriori lesioni a livello aorto-iliaco (arterie a monte), che potrebbe rappresentare la causa dei disturbi di altro tipo lamentati in altre richieste di consulto (se riferite allo stesso Utente).
Le consiglierei pertanto di confrontarsi dal vivo con un Collega specialista in Chirurgia Vascolare per approfondire ulteriormente lo studio e intraprendere eventualmente il percorso terapeutico più indicato.
Le consiglierei inoltre, in occasione di eventuali altre richieste di consulto, di fornire dati antropometrici corretti (età), che rivestono importanza basilare per chi, come noi, tenta di fornire interpretazioni a distanza o di evitare di servirsi di account altrui.