Utente 468XXX
Gent. Professore buongiorno,

Non so se la specialità è quella giusta.
Qualche anno fa in un episodio singolo sono rimasto esposto per qualche ora ad inalazione ravvicinata di gas di scarico di autoiveicolo.
Da allora soffro di un disturbo molto fastidioso che mi rende repellente, soffocante ed insopportabile il minimo odore provocato dai gas di scarico delle auto.
Pensavo che col tempo sarebbe passato, purtroppo il disturbo è rimasto e spesso mi preclude lo svolgimento di una vita normale al punto che a volte non posso neppure camminare per strada e devo rincasare.
Di che cosa soffro? Quale organo/i sono coinvolti in questo disturbo? Quali indagini diagnostiche posso effettuare?
La ringrazio molto in anticipo
Fabrizio

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Il gas di scarico delle auto non e' mica solo benzene (anzi col catalizzatore, di benzene non ne deve uscire proprio). In un'auto a benzina ben tenuta esce solo CO2, H20 e ossidi di azoto. In un diesel in piu' possono esserci particelle carboniose puzzolenti (nerofumo) e particelle piccolissime inodori (particolato).

Tutte queste sostanze non sono allergogene in senso stretto per cui la reazione avversa e', a mio avviso, un riflesso pavloviano, una fobia post traumatica.

Io non penso che allergologi o pneumologi potrebbero proporle cure efficaci, forse farebbero un tentativo con un broncodilatatore. Io cercherei un consulto in area psicoterapeutico - comportamentale.

[#2] dopo  
Utente 468XXX

Iscritto dal 2007
Gent. Professor Bianchi,

la ringrazio molto per la risposta.

Allora devono essere proprio le particelle carboniose
perchè è proprio l'odore in sè che mi da fastidio
(sopratutto dei gas di scarico diesel)
e non il pensiero (fobia) che sia tossico o meno;
anche se non posso escludere una componente psicologica
avverto all'inalazione di tali sostanze
disturbi a livello fisico come mal di testa, male alle ginocchia e spossatezza

Fabrizio
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Non sono professore.

Lei avra' sentito parlare degli esperimenti di Pavlov sui cani: suonava una campanella e portavano da mangiare al cane. A un certo punto bastava il suono della campanella, non accompagnato dal cibo, a _condizionare_ un aumento dell'acidita' gastrica nell'animale.

La reazione fisica (aumento della secrezione gastrica) e' un evento materiale e documentabile, esattamente come sono reali in lei mal di testa, gonalgia e spossatezza. Solo che il nesso causale non passa, a mio avviso, attraverso un danno diretto degli idrocarburi sulle ginocchia, ma da circuiti nervosi rimasti condizionati da un evento episodico.

Quello che e' stato condizionato si puo' decondizionare attraverso una psicoterapia comportamentale, quindi tale ipotesi ha il vantaggio di far vedere un percorso verso la guarigione.