Utente 337XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni e da un paio di mesi circa soffro di un dolore "strano" sul dorso, localizzato a livello del polmone destro leggermente spostato verso la spina dorsale, a volte si irradia fino al livello del seno ma rimane comunque un male interno.
Premetto che sono una persona ipocondriaca e ho iniziato ad avvertire il dolore dopo un periodo di forte ansia legato ad un problema di salute (ginecologico)...
Non mi ricordo con orecisione da quando ho iniziato ad avvertire questo male, dato che quando l'ho avvertito le prime volte non ero ancora tornata a lavoro (ho un bambino di 8 mesi ed ero in maternità, quindi non ho assunto posizioni statiche come ora che lavoro tutto il giorno in un ufficio, e non ho fatto particolari sforzi a parte il prendere lui in braccio)... Il dolore che avverto è abbastanza costante ma comunque non lancinante, sopportabile ma "profondo".
Ovviamente, data la mia natura ansiosa, ho iniziato a pensare al peggio e a chiedermi se per caso fosse legato a qualche forma tumorale...
Ho provato a prendere un antinfiammatorio ma non è passato, assumendo posizioni diverse (ad esempio allungando il braccio destro in alto e flettendolo verso la schiena, oppure avvicinando il mento al petto il dolore si accentua molto) il dolore scompare o si fa più acuto. Lo stesso non ha alterazioni al normale respiro, solamente calla fine di un respiro profondo sento una piccola scossa... l'unica cosa un po' particolare che avverto è che sento un leggero bruciore provenire dall'esofago.
Cosa potrebbe essere? All'inizio della prossima settimana andrò dalla mia dottoressa, ma siccome dopo due mesi non accenna a scomparire, e dato che sono davvero molto molto emotiva, ho paura del peggio e vorrei capirne di più... Grazie mille per aver letto e per le eventuali risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Davide Ventre
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Salve,
io le consiglierei di attendere la visita dalla sua dottoressa.
Qui, noi, oltre a non poter fornire indicazioni terapeutiche, sia per legge che per deontologia, non possiamo nemmeno pensare di sostituirci a quella che sarà una visita completa da parte del suo medico.
E' solo così che potrà essere fatta una prima diagnosi ed eventualmente prescritta terapia.
Nulla le vieta nel frattempo di assumere al bisogno i soliti antidolorifici/antinfiammatori che si hanno in casa, con moderazione e a stomaco pieno.
Cordiali Saluti.
[#2] dopo  
Utente 337XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno Dottore e grazie per la risposta.
Io sinceramente non cercavo nessuna indicazione terapeutica, nè volevo essere "visitata a distanza".
Se mi risponde in questo modo mi chiedo a cosa serva questo sito.
Grazie comunque, saluti.
[#3] dopo  
Dr. Davide Ventre
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Serve a dare indicazioni di massima, suggerimenti diagnostici, senza sostituirci (sarebbe impensabile farlo) a una visita medica completa.
Posso suggerirle molto volentieri di non aver paura del "peggio" (in quanto, ipocondriaca, continuerebbe ad alimentare questa paura senza tregua).
Non è ancora andata a farsi visitare?