Utente 351XXX
Gentilissimi oculisti di Medicitalia,
fra qualche giorno mio marito, di anni 67, dovrebbe sottoporsi ad un intervento di blefaroplastica ad entrambi gli occhi, e ad entrambe le palpebre (superiore e inferiore) di ogni occhio. Non è un uomo vanitoso, ma tutti gli stanno facendo notare che ha delle borse molto marcate alle palpebre inferiori, e inoltre le palpebre superiori sono così scese, da coprire, seppur in minima parte, il campo visivo. Così si è deciso ad intervenire.
Il Chirurgo che lo opererà ha detto di stare tranquilli, perchè le possibili complicanze, anche se non escludibili a priori, non sono mai gravi.
Tuttavia, facendo una ricerca su inernet, ho letto che le complicanze possono anche essere gravi. E da quanto mi è sembrato di capire, c'è addirittura il rischio di perdita completa e irreversibile della vista, a causa di ematomi profondi che comprimono il nervo ottico.
Chiaramente questo ci ha mandati nel panico e ora vorremmo disdire l'intervento.
Non immaginavamo che addirittura si potesse perdere la vista, e per giunta in modo irreversibile.

Prima però di procedere alla disdetta dell'intervento, gradiremmo conoscere la vostra opinione, visto che essendo oculisti, sicuramente conoscete nel dettaglio le possibili complicanze di un intervento che, seppur venga spesso eseguito da chirughi plastici, riguarda a tutti gli effetti le strutture oculari, che sono di pertinenza oculistica.

Vi ringrazio infinitamente in anticipo per la vostra eventuale disponibilità a rispondermi.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione
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Gent.ma,
tra gli oculisti ve ne sono alcuni che, come me, si sono specializzati in Chirurgia Oftalmoplastica occupandosi, quindi, anche di interventi alle palpebre.
Essendo oculisti conosciamo molto bene l'anatomia e la fisiologia dell'occhio, quindi, nelle nostre mani, l'evento di cui parla é assai improbabile.
Nel caso si verificasse una emorragia, comunque, é sufficiente intervenire immediatamente con una cantorini laterale (piccolo taglietto della palpebra inferiore temporaneo) per far si che non vi sia alcun rischio di aumento della pressione endoorbitaria con perdita visiva.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
351013

dal 2018
Gentilissimo Dr. Orione,
La ringrazio molto per la sua celere e chiara risposta.

Mi permetto ancora di chiederle due cose:

1) se vi fosse, nei giorni successivi all'intervento, qualche problema di questo tipo (infezioni, ematomi, ecc.), con associati importanti disturbi visivi (perdita dell'acuità visiva, diplopia, ecc.) conviene rivolgersi allo stesso chirurgo plastico che ha operato, oppure conviene andare al pronto soccorso di oculistica?
Qual è la strategia più sicura per scongiurare eventi gravi?
Preciso che il chirurgo in questione non ha alcuna competenza di oculistica.

2) A scopo profilattico, il chirurgo plastico ha consigliato la somministrazione di Augmentin, ma essendo mio marito allergico alle penicilline, gli ha detto che può andare bene anche il Veclam (claritromicina). In base alla sua esperienza clinica, ritiene che la claritromicina dia uguali garanzie, rispetto all'amoxicillina, nella prevenzione di infezioni legate ad interventi di blefaroplastica? Lei quale antibiotico consiglia, per via orale, a pazienti che si sottopongono a blefaroplastica?

3) Ho recentemente sentito che la claritromicina può dare disturbi cardiaci. Anche la lidocaina che viene usata come anestetico, nonchè l'adrenalina associata alla lidocaina, possono dare disturbi cardiaci in seguito al passaggio in circolo. Nel complesso, pensa che ci possano essere pericolose interazioni, a livello cardiaco, tra claritromicina e lidocaina+adrenalina?

Grazie mille davvero per il suo aiuto.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Orione
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1) se vi fosse, nei giorni successivi all'intervento, qualche problema di questo tipo (infezioni, ematomi, ecc.), con associati importanti disturbi visivi (perdita dell'acuità visiva, diplopia, ecc.) conviene rivolgersi allo stesso chirurgo plastico che ha operato, oppure conviene andare al pronto soccorso di oculistica?
Qual è la strategia più sicura per scongiurare eventi gravi?
Preciso che il chirurgo in questione non ha alcuna competenza di oculistica.
SE HA DECISO DI FARSI OPERARE DA UN CHIRURGO PLASTICO, LE CONSIGLIO DI FARSI COMUNQUE VISITARE PRIMA DA UN MEDICO OCULISTA CHE LE CONFERMI NON VI SIANO CONTROINDICAZIONI ALL'INTERVENTO.

LE COMPLICANZE POST OP SONO MOLTO RARE
IN OGNI CASO DOVR´A RIVOLGERSI AL SUO CHIRURGO ED AD UN OCULISTA

2) A scopo profilattico, il chirurgo plastico ha consigliato la somministrazione di Augmentin, ma essendo mio marito allergico alle penicilline, gli ha detto che può andare bene anche il Veclam (claritromicina). In base alla sua esperienza clinica, ritiene che la claritromicina dia uguali garanzie, rispetto all'amoxicillina, nella prevenzione di infezioni legate ad interventi di blefaroplastica? Lei quale antibiotico consiglia, per via orale, a pazienti che si sottopongono a blefaroplastica?

SOLO IERI HO PARTECIPATO IN QUALITA' DI RELATORE AD UN CONGRESSO SULLE PALPEBRE IN VENETO ED ABBIAMO DISCUSSO ANCHE SULLA TERAPIA ANTIBIOTICA
IL FARMACO DI SCELTA E' RISULTATO L'AUGMENTIN

3) Ho recentemente sentito che la claritromicina può dare disturbi cardiaci. Anche la lidocaina che viene usata come anestetico, nonchè l'adrenalina associata alla lidocaina, possono dare disturbi cardiaci in seguito al passaggio in circolo. Nel complesso, pensa che ci possano essere pericolose interazioni, a livello cardiaco, tra claritromicina e lidocaina+adrenalina?
QUALSIASI FARMACO PUO' DARE REAZIONI AVVERSE, MA SE IL PAZIENTE GODE DI BUONA SALUTE SOLITAMENTE NON CI SONO PROBLEMI

Cordialmente
[#4] dopo  
351013

dal 2018
Gentilissimo Dr. Orione,
ancora una volta grazie per la sua gentilezza.

Mi permetto di porre un'ultima domanda in merito all'antibiotico, e poi non la disturbo più.

Prima ho parlato di un'allergia di mio marito all'amoxicillina. In realtà quello che è successo in passato è che dopo assunzione di Augmentin mio marito ebbe per alcuni giorni un senso di amaro molto forte in bocca. Non so se questo gusto amaro molto sgradevole fosse una reazione per cui preoccuparsi, ma certo è che il medico di base, avvertito telefonicamente di questo avvenimento, consigliò di sospendere l'assunzione di Augmentin.
Da allora mio marito è convinto di essere allergico al farmaco, pur non sapendo se quel gusto amaro fosse o meno una reazione allergica.

Alla luce di quanto le ho appena riferito, pensa che sia possibile l'assunzione di Augmentin, oppure lei la eviterebbe? Io sono più propensa all'augmentin che alla claritromicina perchè anche il chirurgo che lo opererà ha detto la stessa cosa che mi ha detto lei, ovvero che l'amoxicillina è l'antibiotico di scelta in questo tipo di interventi. E' per la convinzione di mio marito di essere allergico che il chirurgo ha detto che si può optare per la claritromicina, ma ha fatto capire che non la suggerisce quasi mai, se non nei soggetti con accertata ipersensibilità alle penicilline.

Grazie mille.
[#5] dopo  
Dr. Carlo Orione
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Da quanto riferito non credo si sia trattato di una reazione allergica.

Cordialmente