Utente 352XXX
Gentilissimi dottori

Sto seguendo hn percorso psicoterapeutico dopo che ho tentato dei rapporti con una ragazza ed ho ottenuto solo sotto cialis 20 che mi era stato prescritto dall'andrologo in un caso un lungo rapporto però senza eiaculazione.
Dal momento che ho erezioni mattutine e nessun problema con la masturbazione mi ero orientato su cause psicogene per queste prestazioni pressoché assenti.

A giugno ho concluso un percorso farmacologico di 3 anni in cui ho assunto paroxetina e ansiolitico per attacchi di panico ma i problemi di prestazioni li avevo anche prima anche se ogni tanto riuscivo ad avere dei rapporti completi.

Ma è proprio così? O ci può essere una causa organica?

Se l'ansia che percepisco e la depressione in cui sono un po' caduto fossero la causa del mio pessimo rendimento?

Ho fatto delle analisi da cui testosterone ed altri parametri sembravano nella norma ma come è possibile che il desiderio pur se con una persona per cui non si prova grande attrazione sia così basso da non innescare alcuna reazione? E comunque non ho desiderio direi sistematicamente.

Poiché negli ultimi 8 anni ho avuto pochi rapporti e quei pochi sono stati infruttuosi. Non è il caso di rinforzare la terapia farmacologica? Non posso certo andare avanti con l'auto erotismo.

Ho sentito parlare molto bene di farmaci che favorirebbero la eccitazione o la libido (perché l'erezione non c'è per la bassa libido durante l'atto nom tanto per deficit meccanici). Ad esempio il bromelanotide? Attualmente sono sotto cialis da 5 ogni 2 gg ed il mio andrologo mi ha prescritto lo spedra100 da prendere prima dei rapporti qualora ne avessi. Ma oltre i farmaci per l'erezione, un buon farmaco per far crescere il desiderio e favorire la eiaculazione mi farebbe stare più sicuro.

Grazie dell'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non si pasticci e non chieda farmaci che non esistono, soprattutto se il suo quadro ormonale è nella norma.

Risenta il suo andrologo e, nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa particolare disfunzione sessuale, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/228-rapporto-tarda-finire-impotenza-eiaculatoria-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
In perfetta sintonia con quanto scritto dal dr. Beretta, le ricordo che le abbiamo risposto a lungo recentemente per la stessa problematica


http://www.medicitalia.it/consulti/Psicologia/438210/Eppure-sarebbe-cosi-semplice-eiaculazione-impossibile-assenza-di-desiderio

Esaminandola a fondo.
[#3] dopo  
Utente 352XXX

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Gent.mi dottori

È vero la problematica è stata affrontata a fondo come molto correttamente indica la dottoressa Randone nel post indicato.

Purtoppo però è ormai chiaro per me che non vi sono problemi psicologici o relazionali. Sono uno stimato professionista ed ho sempre avuto un ottimo rapporto e un discreto successo con le donne che però visto "quel che le attenderebbe" in coscienza mi obbligo a rinviare o declinare.

Capisco che non esiste ancora una cura (sembra che tutte le forze siano profuse per risolvere la eiaculazione precoce ahimè nonostante siamo in milioni a soffrire di questo problema e seguendoVi attentamente vedo domande quotidiane sull"argomento ) spero non ci sia da attendere anni per una cura efficace ed efficiente visto che ci sono decine di farmaci già provati ma tutti a quanto pare "off label" vi ringrazio di cuore e vi auguro buon lavoro.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

in presenza di questo tipo di problematiche sessuali, come del resto pure lei ci rammenta, difficile non vedere aspetti psicologici e relazionali negativi.

Detto questo poi, pur essendo vero che al momento questo problema sessuale non è stato affrontato in modo mirato e sistematico da alcuna industria farmaceutica, è pur vero che vi sono molto prospettive terapeutiche, naturalmente off-label, da provare, oltre a quelle già da lei citate, ma vanno tutte verificate sul campo in funzione della particolare e specifica situazione clinica e reale che si deve affrontare caso per caso; a questo proposito si rilegga anche l'articolo già indicatole.

Ancora un cordiale saluto.