Utente 444XXX
Buonasera, sono il figlio di un uomo di 77 anni a cui è stata diagnosticata una stenosi aortica severa con calcificazioni delle vene, e con le arterie che hanno definito "a guscio d' uovo". Era stato ricoverato per l' intervento tradizionale della sostituzione dell' aorta con una biologica, ma visto il quadro clinico sopra descritto, l' equipe medica ha ritenuto di dover procedere con l' operazione TAVI. Premetto che per arrivare a questo quadro clinico, ci è voluta una T.I.A. ed è riuscito a superare ben 2 edemi polmonari. Solo l' ultimo ha messo la pulce nell' orecchio a qualcuno che con vari controlli ( è stato risvoltato come un "calzino" fortunatamente!!!) ha scoperto la gravità della situazione. A mio padre è stato detto che bisognava studiare bene il suo caso, e che appena fosse stato tutto chiaro su come intervenire, lo avrebbero programmato per la TAVI. La situazione ci è stata mostrata grave da tutti, ma a quanto pare per qualcuno non lo è. Infatti sta passando quasi un anno dalla scoperta di questo quadro clinico, ed è stato detto a mio padre di stare tranquillo e buono a casa senza fare sforzi, spazientito si è recato di persona per chiedere lumi. La sua cartella non si trovava, poi lo hanno mandato in emodinamica dove era stata portata la cartella clinica, e li un medico gli dice di stare tranquillo che la situazione non è grave come ci hanno raccontato. Leggendo le notizie a tal proposito su internet, non sono così rassicuranti, soprattutto con il passare del tempo. Al che mi chiedo, a chi dobbiamo credere? La situazione è grave ed urgente? Se si cosa dobbiamo fare per ottenere qualcosa? E' saltato fuori che mio padre ha rifiutato l' operazione e che avesse paura!!! Ma da dove si tolgono fuori queste sciocchezze i medici? Penso che mio padre abbia più paura di aspettare una morte annunciata piuttosto che di affrontare l' operazione. Ringrazio anticipatamente chi voglia darmi una risposta/consiglio.
P.S.: sapendo che tra "cani" non ci si morsica la coda, rispondete come se fosse vostro padre in questa situazione!!!

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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In presenza di stenosi aortica severa sintomatica, è indicato il trattamento della valvulopatia aortica. Non capisco se sia in lista di attesa oppure no.

In ogni caso si rivolga ad un centro che tratti con TAVI il paziente in tempo ragionevoli.

In Italia ce ne sono numerosissimi.

GI
[#2] dopo  
Utente 444XXX

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Grazie Dr. Iaci per la sua risposta tempestiva. Mio padre non sembra essere in lista di attesa, nel senso che gli è stato detto che le programmazioni delle operazioni vengono effettuate il mese precedente a quello interessato, e che quando lui verrà programmato sarà avvisato 15 giorni prima. Si ma quando? Questa stenosi aortica severa sintomatica è urgente o no? Se ci dovessimo rivolgere presso altri centri, qual' è la prassi corretta? E i costi sono molto elevati? La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Da quanto scrive, il paziente è in lista di attesa, pur non essendo stato programmato per il trattamento.

La stenosi aortica necessita trattamento in tempi brevi, ma non si tratta di una urgenza.

E' ovvio come in questi casi sia auspica un trattamento in tempi brevi.

Tutte queste procedure sono effettuabili con il servizio sanitario nazionale, senza bisogno di pagare un centesimo.

Mi faccia sapere se necessita di qualche altra informazione.

GI
[#4] dopo  
Utente 444XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio nuovamente per la tempestività della risposta. Da ciò che si legge sul web, dai tempi di aspettativa di vita se il caso non viene trattato tempestivamente, ho potuto notare quanto sia importante la tempistica dell' intervento.
Mi interesserebbe sapere qual' è la prassi se volessi portare mio padre a farsi operare in un'altra struttura? I tempi sarebbero molto lunghi? Ma soprattutto in quale centro dovrei portarlo?
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Generalmente è necessaria una visita ambulatoriale per la valutazione è il posizionamento in lista ricovero.

Roma San Camillo, Bologna Policlinico, ma in generale gran parte dei centri Cardiochirurgici più grandi, che hanno in genere una buona cardiologia interventistica.


Se volesse potrei metterla in lista ricovero qui a MilanoSan Raffaele. I tempi sono ragionevoli.

Mi contatti via mail

Iaci.giuseppe@hsr.it