Utente 891XXX
Egregio Dottore,
Ho 44 anni, sono separato e convivo da tre anni con una nuova compagna.
Da giugno del 2004 ho problemi di erezione. Mi capita spesso che durante il rapporto, con la mia compagna, proprio pochissimi istanti prima dell’eiaculazione il pene perda consistenza e non riesco più a terminare. Nell’agosto del 2004 mi sono rivolto da un andrologo della zona e dopo una attenta visita si è accorto che avevo un leggero dolore ad un testicolo. Mi ha prescritto il controllo del liquido seminale e i valori ormonali nel sangue. I risultati ormonali: SH 23.3- ITL 53.6 - PRL 10.2 - FSH 9.7- LH 4.3 - TSH 1.48. Il risultato delle analisi del liquido seminale è stato:: Concentraz.sperm./ml <5.000.000 Morfologia (dopo color. May….) tipici 27% atipici 70% giovani 3%. Tra le varie numerosi leucociti e tra le osservazioni: Atipie di tipo misto. I risultati poi della spermiocoltura hanno evidenziato la presenza di Klebsiella spp . Mi ha prescritto un antibiotico (Ciproxin 500 mg. X 8 gg.) e anche Danzen (2 comp. tre volte al dì x15 gg poi altri 15 gg 2 al dì) e Nimesulene Supposte (1 supp. due volte al dì x15 gg. Poi 1 la sera per altri 15gg.). Devo dire che al termine di questa cura sentivo alcuni ,nuovi, dolori ai testicoli, ma sotto il profilo sessuale le cose andavano un po meglio. Dopo alcuni mesi il fenomeno di parziale impotenza, che le ho descritto sopra, è ricominciato e nel mese di ottobre scorso, mi sono rivolto ad un urologo dell’ospedale più vicino, in quanto l’andrologo che mi aveva curato è stato trasferito. Il nuovo medico mi ha prescritto una ecografia transrettale e l’analisi delle urine con i tre getti (il terzo dopo massaggio prostatico). L’ecografia risulta tutto nella norma, mentre nell’urinocultura del secondo e terzo getto è ricomparsa la Klebsiella.spp con la conta colonie: 10.000 UFC/ml. Mi ha prescritto anche Lui l’uso dell’antibiotico Ciproxin 500 mg da prendere 2 compresse per i primi 8 gg e poi una compressa per ulteriori 21 gg. Dopo 5 gg di sospensione dall’uso dell’antibiotico, mi ha prescritto nuovamente le analisi delle urine con urinocultura sul primo e sul secondo getto e le analisi sono state negative. Ma mi domando: è definitivamente sconfitto questo batterio? La mia preoccupazione fondamentale è questa: è possibile che questa prostatite che sicuramente porto con me da diversi anni, senza essermene mai accorto, mi ha danneggiato sotto il profilo sessuale? Potrò mai recuperare e “sentirmi” come prima? Può questa infezione aver causato dei danni? Esiste una eventuale terapia ricostitutiva? Scrivo a Lei perché penso che come Andrologo può capire meglio il disagio che provo in questo periodo? Spero in una Sua cortese risposta e colgo l’occasione per salutarLa.

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Dr. Diego Pozza
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caro lettore 8917,

non sono olto d'accordo nell'attribuire i suoi problemi erettili alla presenza di klebsiella
credo siano due problemi distnti, occasionalmente coincidenti.
Faccia delle indagini specifiche sui meccanismi erettili
cari saluti