Utente 780XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 28 anni, e mi sono sottoposto lunedì scorso, 11 agosto, ad un intervento di circoncisione per curare una fimosi associata ad una forte ipersensibilità del glande, che da anni mi creava problemi di vario genere.

Dopo alcuni giorni veramente scoraggianti dal punto di vista fisico e soprattutto psicologico (dopo 48 ore dall'intervento ho effettuato la prima e unica visita di controllo dal chirurgo che mi ha operato. Quel giorno avvertivo ancora un dolore molto intenso sul glande, nel contatto o sfregamento anche lieve: ebbene, il chirurgo mi liquidò brevemente e bruscamente dicendo che questo dolore non era normale, che si trattava solo di suggestione-abitudine, che mi sarei dovuto semplicemente abituare alla nuova "situazione", che secondo la sua esperienza il giorno seguente all'intervento il paziente doveva essere in grado di tornare al lavoro e di camminare senza problemi), la situazione fortunamente è gradatamente migliorata, anche se il fastidio in parte persiste, e adesso sono più fiducioso e spero nella buona evoluzione del problema.

Per quanto riguarda le medicazioni post operazione, le uniche indicazioni che ho ricevuto a riguardo sono scritte su un foglio, e recitano "lavaggi quotidiani di amuchina 0,5, assunzione di antidolorifici all'occorrenza".
Ho effettuato quindi ogni giorno degli "sciacqui" diretti di amuchina sul pene. I dubbi sono i seguenti:
1) posso lavare con acqua e sapone la parte interessata (in base anche al numero di giorni trascorsi dall'intervento)? Fino ad ora non ho MAI lavato il glande direttamente con acqua, ma solo con amuchina.
2) Non sarebbe il caso di integrare la terapia con applicazioni di pomate come gentalyn o betadine, delle quali ho letto più volte qua in rete?

Perdonate la lunghezza dell'intervento e le domande banali, ma il cattivo rapporto con il medico operante (che a mio parere dovrebbe capire prima di tutto il disagio psicologico del paziente di fronte ad un intervento di questo tipo, e prodigarsi per catturare la sua stima e la sua fiducia) mi impedisce di chiedere direttamente a lui queste semplici delucidazioni (oltretutto, anche volendo, il dottore in questione non si è nemmeno presentato prima dell'intervento, e non mi ha mai fornito un suo contatto telefonico).

Grazie mille anticipatamente.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
28% attività
4% attualità
12% socialità
SARONNO (VA)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Il rapporto di fiducia con il chirurgo si crea prima dell'intervento e, se eseguito con il SSN, è importante creare questo rapporto con lo specialista che pone l'indicazione all'intervento perchè spesso non è lo stesso che lo eseguirà per le ovvie ragioni organizzative di tutte le strutture pubbliche.
Se non è presente secrezione ormai può lavarsi con acqua e sapone neutro, ma per ogni dubbio è meglio rivolgersi allo specialista che le ha consigliato la circoncisione.
[#2] dopo  
Utente 780XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto grazie per la risposta.
Lo specialista che ha posto l'indicazione di intervento mi è apparso un ottima persona, molto disponibile e comprensivo. Il problema è nato dal fatto che, avendo appunto eseguito il tutto tramite SSN, l'intervento vero e proprio è stato eseguito da un altro chirurgo più "sbrigativo", nei modi e nella disponibilità.
Seguirò il suo consiglio, e proverò a contattare il medico che mi fece la prima visita.
Buona serata e grazie ancora.