Utente 780XXX
Circa 12 anni fà mi è stata riscontrata una prostatite cronica e dopo circa un anno è subentrata l' anorgasmia. Ho tutto normale (libido, erezione ecc.) ma quando esce lo sperma a volte provo poco a volte quasi normale ma la maggior parte delle volte non perovo nulla. Ho girato Androloghi(indecenti, mi hanno solo spillato dei gran soldi e alla fine se ne lavavano le mani dicendo che era un fattore psicologico) Ho girato Urologhi che mi hanno imbottito di antibiotici. Ora ho trovato un urologo con il quale mi trovo bene, ma anche lui propende per il fattore psicologico. Sono in cura da psichiatri fin da bambino, per una caduta dove ho picchiato la testa, ma il problema è comparso a 42 anni e in seguito alla prostatite. Mi rivolgo a voi perchè non ce la faccio più. Non so più a chi rivolgermi, sono stanco di girare e spendere soldi senza risultati. Concludo, può la prostatite cronica in qualche modo impedire che al cervello che arrivi il piacere?
Le cure che faccio da anni sono a intervalli: Ipertrofan e Permixon. Io sono convinto che sia la prostata e non la mente, anchè perchè a volte il piacere lo sento. Se fosse la mente non dovrei sentirlo mai. Se mi potete aiutare vi ringrazio. Sono disperato. Cordiali saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
36% attività
4% attualità
20% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 60
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,
la complessa gestione e il corretto inquadramento diagnostico (e conseguentemente terapeutico) del suo caso appaiono in parte poco chiari. In primo luogo: per quali motivazioni diagnostiche è in cura dai colleghi psichiatri e con quali provvedimenti terapeutici? In secondo luogo, lei parla di un fattore psicologico: in tal senso il punto da chiarire è se il fattore è di genesi psicopatologica (vale a dire riferito a problematiche psicologico-psichiatriche), di origine psicofarmacologica (quale effetto collaterali dei farmaci assunti) o altro ancora.
Io credo che una volta esclusa la componente urologica quale causa preponderante del disturbo (vale a dire la prostatite), occorra avere una panoramica che consenta di tenere in giusto conto sia l'aspetto psicosessuologico sia l'aspetto psicologico-psichiatrico.
A titolo informativo (pertanto non necessariamente attinente la sua problematica) tenga - per esempio - conto che aluni medicinali utilizzati in psichiatria hanno una ripercussione sulla sfera sessuale talvolta molto incisiva.
Dubito pertanto riesca ad avere riscontri sufficientemente risolutivi fintantoché non si rivolge a professionisti che abbiano una possibilità di intervenire sia per l'aseptto sessuologico che (verosimilmente contemporaneamente) per l'aspetto psicologico-psichiatrico e psicofarmacologico.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 780XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto la ringrazio per avermi risposto. La terapia di psicofarmaci è stata assunta cinque anni dopo la comparsa dell' anorgasmia. Quindi è da escludere che gli psicofarmaci (Xanax 3 volte al giorno) possano essere la causa. Probabilmente sono io che mi sono convinto che la causa non sia psicologica ma patologica perchè come ho già scritto, l' anorgasmia e comparsa circa 8 mesi dopo l' arrivo della fastidiosissima prostatite. Sono in cura dall' urologo unicamente nel momento in cui la prostatite mi da partciolari problemi. L' urologo mi ha spiegato che all' origine c' è stata una infezione batterica, ora si infiamma a causa dell' intestino. Infatti soffro di somatizzazione intestinale e quando l' intestino fa i capricci la prostata lo segue. La ringrazio sinceramente. Ho smesso di girare perchè non ho trovato (tra androloghi e psicologi) il medico che abbia seriamente preso in considerazione il caso. Il modo in cui si ponevano era routine per loro ma al momento di pagare mostravano molto interesse nel mettere in tasca i miei soldi. Un andrologo di Pavia mi ha fatto la prima visita e nello studio con noi c' era un medico che cercava la cartella di un paziente e un operatore che puliva le vetrinette. Lei capisce che una persona con il mio problema rimane sconvolta (mi ha preso 100 Euro). Gli altri ai quali mi sono rivolto non erano da meno. Mi scuso se mi sono dilungato ma purtroppo questo mi ha traumatizzato e frustrato al punto che ho rinunciato a nuovi medici. Probabilmente ci sarà un medico serio, consapevole ma io non l' ho trovato. La ringrazio ancora e le porgo cordiali saluti.